Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.

Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.
Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!
Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.
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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.
A chi? Pensassero a governare bene prima di pensare al 2027 non è nemmeno sicuro che ci campano…fino ad allora.
Ma pensino a governare, se sono capaci. Fino ad ora non hanno concluso quasi nulla. La politica mostra di avere nel suo DNA la corsa e il solo pensiero alle poltrone e la spartizione del potere. Nei fatti si riduce quasi soltanto a questo se non avessero il problema continuo di conquistare il consenso degli elettori. Poi tutto dipende dal governo nazionale alla sua durata. Ci potrebbero essere brutte sorprese. Se crolla la Meloni crolla tutto. Questo modo di pensare al futuro e non al presente può rivelarsi fatale e bruciare per strada le loro ambizioni. Pensino a lavorare e risolvere i problemi dei siciliani dall’acqua, al lavoro per i giovani e soprattutto alla sanità. Fino ad ora non hanno fatto nulla di nulla. Solo ordinaria amministrazione. Il Presidente non mi sembra adeguato. Parla e non agisce. Non ha coraggio. Non ha avuto il coraggio di dire che l’autonomia differenzia sia un danno per la Sicilia e una minaccia per la sua autonomia. Pensi a renderla applicabile dopo quasi 80 anni. Siamo rimasti succubi e servì di Roma per incapacità e servilismo. Si dia una mossa. Non vedo la giusta attenzione ad attuare e a difendere la nostra autonomia.
Lagalla ???!!! Ah ah ah ah sh ma se è un disastro come sindaco….. salito con i voti del centro destra corre dietro gli uomini di Orlando …….ha una crisi d’identità politica.
Da elettore di centro destra, non lo voterei mai più.