Estorsione, Dell'Utri indagato: | "Io e Ingroia siamo pazzi" - Live Sicilia

Estorsione, Dell’Utri indagato: | “Io e Ingroia siamo pazzi”

Mentre comincia il nuovo processo d'appello a carico del senatore del Pdl, arriva la notizia di indagini nei suoi confronti per estorsione a carico di Silvio Berlusconi, convocato come persona informata dei fatti. E Dell'Utri, di fronte ai cronisti, esordisce: "Rieccomi qui, sono il portavoce del cancro giudiziario" (nella foto la vignetta pubblicata su "Libero").

La vittima sarebbe Berlusconi
di
14 Commenti Condividi

Un altopiano carsico, eroso da un fiume sotterraneo. È l’immagine evocata dal sostituto procuratore generale Luigi Patronaggio in apertura del suo intervento nel nuovo processo d’appello contro Marcello Dell’Utri, accusato di concorso esterno a Cosa Nostra. “In questo processo è stato tolto molto, a cominciare da tutta la parte successiva al 1992: adesso il rischio è la prescrizione” ha detto Patronaggio che si accinge a chiedere nuovi testi dopo che nel marzo la Cassazione aveva annullato la condanna a sette anni per il senatore del Pdl.

Il primo dei testimoni che Patronaggio ha chiesto alla corte di ascoltare è l’ex premier Silvio Berlusconi, che proprio in queste ore è stato convocato anche dai magistrati che indagano sulla trattativa Stato – mafia. Dell’Utri infatti risulta indagato a Palermo anche per estorsione: secondo i pm avrebbe convinto l’amico Berlusconi a cedere alle minacce di Cosa nostra, ottenendo anche dazioni di denaro. È per questo che i magistrati vogliono sentire l’ex premier come testimone: per loro sarebbe parte offesa dallo stesso Dell’Utri.

Patronaggio ha quindi chiesto che Berlusconi venga a relazionare in aula sulle estorsioni che avrebbe subito negli anni dallo stesso Dell’Utri. Nel primo processo Berlusconi era stato citato, ma essendo imputato di reato connesso si era appellato alla facoltà di non rispondere. Questa volta, se la corte darà il via libera, verrebbe come testimone, obbligato quindi a dire la verità.

Il senatore Dell’Utri è tornato nuovamente al palazzo di giustizia palermitano dopo due processi da imputato (il primo grado e l’appello annullato per concorso esterno in associazione mafiosa) e una rapida visita nel dicembre scorso nell’inedita veste di testimone sul caso Mattei.

Rieccomi qui, sono il portavoce del cancro giudiziario” ha esordito Dell’Utri, che ha assistito alla prima udienza del processo passeggiando nervosamente tra l’aula e il corridoio del secondo piano del palazzo di giustizia. “La verità è che da questo processo non mi aspetto un cazzo” ha esclamato Dell’Utri chiacchierando con i giornalisti. “La corte mi sembra composta da brave persone, bravi giudici, io nonostante tutto ho ancora fiducia nella giustizia: quindi sono da ricoverare. Assieme ad Ingroia però, andiamo insieme, perché qui se c’è un pazzo è proprio lui”.

Il senatore è stato raggiunto dalla notizia della nuova indagine per estorsione proprio mentre seguiva il suo processo, al secondo piano del palazzo di giustizia di Palermo e a pochi metri dalla procura. “Estorsione? Bah! Qui ogni giorno ne escono fuori una. La verità è che c’è una curiosità morbosa. Cosa interessa a questi giudici dei miei soldi? Cosa interessa se ho venduto la villa a Berlusconi? Sono affari miei”. Partendo dalla villa di Dell’Utri sul lago di Como, venduta a Berlusconi per 20 milioni di euro il giorno prima della sentenza della Cassazione, i magistrati Antonio Ingroia, Lia Sava, Antonino Di Matteo e Francesco Del Bene stanno infatti monitorando i flussi di denaro che sarebbero stati movimentati dall’ex premier al suo storico sodale: sarebbe la prova che il cavaliere è ancora oggi sotto ricatto da parte dell’ex presidente di Pubblitalia. È proprio per questo che Patronaggio vuole sentire Berlusconi come teste assistito nel nuovo processo d’appello contro Dell’Utri. “Io potevo vendere quella villa a Berlusconi anche un’ora prima della sentenza – replica Dell’Utri – sarebbero comunque fatti miei. Io per Berlusconi ho costruito un impero, ed i nostri interessi sono soltanto nostri. Io ho un sacco di debiti, ho bisogno di soldi, anche io devo divertirmi. Altro che soldi, dovrebbe darmene di più”.

 


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

14 Commenti Condividi

Commenti

    …Talmente offesa che è l’ha fatto diventare senatore

    vorrei capire una cosa, berlusconi ha esposto denuncia, o cosa del genere per avvenire che qualcuno parli di estorsione, se nn vi sono offesi vorrei capire da dove nascono gli indagati.

    Ma se il dell’utri ci spazzolava i cavalli a berlusconi e quindi lo aveva a casa, come si può arrivare ad estorsioni.

    Ne vedremo delle belle, sopratutto perché vorrei vedere berlusconi dire al giudice che dell’utri lo ha ricattato 😀 😀 😀 😀 😀

    Ci risiamo è arrivato il pane per i vostri denti…Berlusconi…Berluscon…berlusco….

    È la vergogna della sicilia insieme a molti altri

    cOME NO, ERANO MALATI CHINNICI, FALCONE, BORSELLINO, PER QUESTO SONO TUTTI SALTATI IN ARIA!!

    Ma io dico. … eh mai possibile che un magistrato che si rispetti con un procuratore della Repubblica che si rispetti possano aprire un’ indagine così infondata su Dell’Utri!!!!!!!!
    Eh mai possibile in uno stato di diritto assistere a queste iniziateve del cavolo senza che nessuno paghi il conto!!!!!!!!!!
    Oppure c’è altro?????????????
    Sinceramente auspico qualche chiarimento in merito.

    Basta ogni volta appena questo si candida le procure ne trovano una, il dramma fra le altre cose è che paghiamo sempre noi, in Sicilia la gente sta morendo di fame, non c’è lavoro, non abbiamo futuro in questo momento, perchè non ci danno i soldi che sequestrano alla mafia ed investono sul sociale, perchè non prendono i soldi sequestrati alla mafia e pagano le forze dell’ordine, che fanno un lavoro che non stacca mai, perchè non prendono i soldi sequestrati alla mafia e costruiscono scuole d’infanzia nelle nostre città, perchè le poche persone che lavorano non sanno dove lasciare i bambini.
    BASTA PARLARE DI BERLUSCONI fa comodo a tutti sia alla sinistra che alla destra, abbiamo cose + importanti.
    saluti

    …fra poco, per continuare a far parlare di sè, lo incriminano per uso indiscriminato del bidet! Berlusconi senatore a vita così se ne sta a casa con le signorine a godersi i soldini ed i pm di Palermo si quietano e pensano a liberare la sicilia dai cornuti del malaffare!

    Dalle ossessioni non ci si libera, e quando sono le istituzioni ha cadere nel gorgo di tale patologia, è ancora peggio. La Procura di Palermo, sarebbe inutile negarlo, soffre di una dell’utriana ossessione.

    E’ un rapporto quello Dell’Utri-Berlusconi abbastanza oscuro, con giri di decine di milioni, con stalliere amico in comune, con un legame che risale fino ai tempi dell’improvviso arricchimento di Berlusconi.
    Del resto era pure strano il rapporto con Previti, e poi si capì che c’era molto da dire.
    Non mi disturba affatto quest’iniziativa della Procura.
    Dite che sono prevenuto verso questi soggetti? Avete ragione.

    ma perche’ pensate che certe accuse escano fuori da un momento all’altro? prima di formulare un’accusa ci vogliono delle indagini di mesi se non anni…non e’ che oggi Berlusconi dice di ricandidarsi e domani il giudice di turno tira fuori un’accusa tanto per ostacolarlo…attenzione a come viene manipolata la visibilita’ delle notizie dai mass-media

    Ma è mai possibile che nessuno dei commentatori faccia un uso minimamente corretto dei rudimenti della grammatica italiana ?

    @ Rolando
    …né della grammatica italiana né (i più) della sintassi mentale.

    Berlusconi e Dell’utri dovrebbero essere già da tempo in galera. Avanti con le indagini!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *