Fine del mese sacro del Ramadan| Il messaggio del sindaco Orlando

Fine del mese sacro del Ramadan| Il messaggio del sindaco Orlando

Commenti

    No comment!!!!

    che vergogna sono passato con i miei bambini hanno chiesto : babbo come mai noi con la mascherina e loro no? poi non si e’ potuto passeggiare …amore per Palermo? me sembra occupazione di Palermo

    Peccato i fedeli elettori di Orlando avranno un assessore Leghista alla regione dopo anni di critiche al segretario della Lega Nord.

    Appena alcuni leggono la parola musulmani, il loro cervello va in tilt.
    Basta leggere i commenti su e quelli che seguiranno.
    Purtroppo tanta parte della popolazione palermitana dimostra un’ignoranza culturale da paesino dell’entroterra cent’anni fa. Gente provinciale, con una visione veramente limitata del mondo. Forse dovrebbero viaggiare un po’ e capire che il mondo non si ferma a Bagheria.

    Auguri a tutti i musulmani di buon Id

    Scommetto che non ti lamenti quando per Santa Rosalia non si può camminare lungo il Cassaro.
    Viaggia, leggi, conosci il mondo. Apri quella mente chiusa che dimostri di avere.

    già colpa dei siciliani che hanno svenduto il proprio voto

    Balle. Erano tutti con la mascherina. Solo balle.

    Non credo ridi molto considerando i buoni risultati elettorali della Lega in Sicilia dal 2019.

    Vai in piazza a contestare l’assessore Leghista, mentre in Sicilia alle elezioni Europee 2019 la Lega fu il secondo partito inoltre il segretario della Lega Nord risulto essere il piu’ votato come preferenze.

    giustizia!!!. Svenduto è altra cosa.

    giustizia!!!. Una parte di Palermitani elesse lo stesso sindaco x 4 volte, quindi la gente è libera di votare chi crede anche la Lega.

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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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