Gesip, operai tornano al lavoro| Ma non mancano i problemi

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Gli operai della Gesip, già da oggi, sono tornati al lavoro. Ma per alcuni, specie quelli che si occuperanno del Verde, il rientro operativo è rimandato: mancano infatti tute e scarponi.

MANCANO TUTE E SCARPE
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2 min di lettura

PALERMO – Gli operai della Gesip sono tornati al lavoro, o almeno quasi tutti. Dagli impianti sportivi alle postazioni decentrate, dal cimitero dei Rotoli ai servizi di pulizia negli uffici, i quasi 1800 dipendenti della società di via Maggiore Toselli hanno fatto ritorno nei siti comunali.

Peccato, però, che non tutto fili liscio. Se da un lato, infatti, c’è chi è finito in un ufficio o è stato assegnato a una mansione che non richiede particolari strumentazioni, e ha potuto così mettersi all’opera già oggi, per un nutrito gruppo di operai il rientro in servizio è, nei fatti, solo sulla carta. Parliamo di quelli destinati al Verde, per esempio: quasi 600 lavoratori che dovrebbero occupare di potare, falciare e decespugliare. Tutte attività che richiedono particolari strumenti: dai guanti agli scarponi, passando per le tute o altri mezzi idonei a garantire la sicurezza. Peccato, però, che questi strumenti ancora non siano stati distribuiti.

E così oggi sono state sì consegnate le lettere ufficiali di incarico, con le quali a ogni lavoratore è stato detto dove dovrà recarsi domattina, con quale mansione e sotto quale responsabile, ma dal momento che tute e scarponi ancora non ci sono sarà difficile vederli all’opera. “Anche se volessero limitarsi a pulire qualche aiuola – dice un sindacalista Gesip – senza avere gli scarponi rischierebbero di farsi male, con l’erba alta praticamente un metro e fra la quale può trovarsi di tutto. Chi è il dirigente comunale che si prende una responsabilità così?”.

E dire che, proprio al Verde, oggi si era superato lo scoglio delle visite mediche, giudicate non necessarie, e dei corsi di riqualificazione, superflui per chi ritorna alle vecchie mansioni: ma, come detto, per vedere gli operai intenti falciare e tagliare, bisognerà aspettare probabilmente la prossima settimana. “Giovedì riunirò gli agronomi in forza alla Gesip per una riunione operativa – spiega l’assessore al ramo, Giuseppe Barbera – al Foro italico è ripresa l’irrigazione, con la quale l’erba tornerà verde, ma per il resto si dovrà aspettare tra giugno e settembre quando faremo la semina. Tutt’al più gli operai potranno occuparsi di pulire la zona”. Ma solo quando arriveranno tute e scarponi.

Analoghi problemi anche al cimitero dei Rotoli o al Coime, anche per le assegnazioni contestate. In realtà, la Gesip possiederebbe tute e scarponi, che in questi mesi sarebbero rimasti nei magazzini insieme ad altro materiale: il problema, però, è come utilizzarlo ora che i servizi li organizza il Comune, che potrebbe così acquistarlo o studiare altre vie.


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