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La mia domanda è, gli incassi che ha fatto il concerto vanno tutti a Jovanotti? o lui paga il Comune e tutte le spese delle forze di polizia?
Mi dispiace tanto, sono vicina al vostro dolore, era bellissimo
Presto I giochi cambieranno!
Il dolore è immenso e il mio commento non vuole portare con sé un'accusa ma conoscendo la sua paura per quei maledetti ed inutili fuochi d'artificio perché, uscendo, è stato lasciato in giardino e non dentro casa? Magari con tv o radio accese con volume abbastanza alto da coprire i fuochi. Vivi lassù senza più paura "piccolo" ❤️
ma il sindaco lagalla cosa fa?? nn si vergogna che la nostra splendida località balneare sia ridotta in questo stato, fino al divieto di balneazione? eh no, lui si pavoneggia per i concerti di jovanotti in cui l'amministrazione comunale non ha alcun merito...


Una città dalle molte facce che intimidisce e paralizza anche il potere. Quando si fanno troppi compromessi si finisce a gestire lo stallo e a sperare che tutto si dimentichi in fretta, cosa che accadrà anche in questo caso
L’indignazione via social produrrà al massimo una fiaccolata. Al tempo dei lenzuoli ai balconi l’indignazione (senza social) dei palermitani e con essa quella degli altri italiani costrinse lo Stato ad intervenire finalmente con decisione col risultato di sconfiggere la mafia stragista.
Qui non si vuol paragonare questo tipo di violenza alla mafia, ma il comportamento di tutte le parti in tragedia è identico a quello degli anni che hanno preceduto il 1992. I palermitani perbene si convinceranno che in fin dei conti se conosci un pericolo lo eviti, certo si può protestare con una tazza di cioccolata in più e indignarsi quanto basta. Le istituzioni locali o, carte alla mano, già l’hanno detto: qui non è il Bronx, o non hanno speso una sola parola, manco a pagarlo. Per fare solo i cognomi Lagalla e Schifani. Magistratura e forze di polizia hanno “sottovalutato il fenomeno”a voler essere buoni, perché gli omicidi di Monreale dovevano segnare una svolta, e così non è stato. Ci manca solo che un ministro, come fu per la mafia, ci dica “con la violenza bisogna imparare a convivere”. Quel ministro di cognome faceva e fa Lunardi.