L’omicidio della piccola Elena Del Pozzo: in aula depone suo papà

L’omicidio della piccola Elena: in aula attesa la deposizione del papà

Al processo in Corte d'assise la parola ad Alessandro Del Pozzo

CATANIA – Per parlare di un’udienza decisiva è presto. Ma sicuramente sarà straziante e un primo momento della verità, per cercare di risalire alle ragioni dell’incredibile delitto della piccola Elena Del Pozzo. La bambina di Mascalucia, a soli 5 anni, fu uccisa da sua mamma, la ventiquattrenne Martina Patti, rea confessa e in carcere per l’omicidio. Fu rinviata a giudizio lo scorso aprile. Quel maledetto 13 giugno 2022, la donna seppellì il corpo e poi inscenò un sequestro di persona.

La testimonianza

Si presentò ai carabinieri e inventò di sana pianta una storia poco credibile, che infatti non convinse nessuno. Fra tre giorni in aula deporrà Alessandro Del Pozzo, papà di Elena ed ex marito di Martina. Sarà un momento decisivo perché la giovane non ha mai voluto spiegare le ragioni del suo terribile gesto. E venerdì prossimo, nell’aula della Corte d’assise di Catania presieduta da Sebastiano Mignemi, si troverà per la prima volta fisicamente di fronte il papà della piccola.

L’imputata

Sinora Martina ha seguito il processo in aula, nello spazio riservato agli imputati. E ha chiesto di rilasciare delle dichiarazioni spontanee solo una volta, per fornire chiarimenti. Ora per la prima volta potrebbe incrociare lo sguardo del papà di Elena. Dinanzi alla Corte, Alessandro Del Pozzo – che è parte civile, assistito dall’avvocato Barbara Ronsisvalle – non sarà l’unico testimone. Alla sbarra per testimoniare salirà anche la mamma di Martina.

Il padre di Martina

Alla scorsa udienza aveva deposto il papà dell’imputata, raccontando le parole di sua figlia, che le avrebbe chiesto: “Mi vorrai ancora bene?”; per chiosare distrutta che la bambina non c’era più. La mamma di Martina, così come suo padre, teoricamente potrebbero avvalersi della facoltà di non rispondere. E questo proprio per il legame di parentela con l’imputata. Il papà però ha scelto di rispondere.

Il terzo testimone

Infine in Tribunale, alla prossima udienza, deporrà una persona che Martina avrebbe frequentato. Sono tutti testimoni citati dalla pubblica accusa. Martina Patti è difesa dagli avvocati Tommaso Tamburino e Gabriele Celesti. Le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Catania sono state coordinate dall’ex  procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Fabio Scavone e dal sostituto Assunta Musella.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI