Nomine dei sovrintendenti | Gianni contro Sgarlata - Live Sicilia

Nomine dei sovrintendenti | Gianni contro Sgarlata

Pippo Gianni

"Attendiamo ancora di conoscere i criteri attraverso i quali l'assessore ha proceduto a nominare i nuovi soprintendenti. È estremamente grave che, seppure convocata in commissione Cultura all'Ars, non si sia presentat", dice il deputato del Centro democratico

Beni culturali
di
4 Commenti Condividi

PALERMO – “Attendiamo ancora di conoscere i criteri attraverso i quali l’assessore ai Beni culturali, Maria Rita Sgarlata, ha proceduto a nominare i nuovi soprintendenti. È estremamente grave che, seppure convocata in commissione Cultura all’Ars, l’assessore non si sia presentata nè tanto meno si sia materializzato il dirigente generale Gelardi”. Lo afferma Pippo Gianni, segretario regionale del Centro Democratico e parlamentare all’Ars. “Sono convinto che si tratta di nomine faziose – dice Gianni – e in spregio alla normativa vigente che prevede un indennizzo economico per i dirigenti sostituiti prima della scadenza contrattuale. Siamo davanti a fatti che devono essere attenzionati dall’Assemblea regionale siciliana che riguardano il buon andamento della pubblica amministrazione e il risanamento di cui è interprete positivo il presidente”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

4 Commenti Condividi

Commenti

    Cosa c’è di più triste di un politico in declino?

    Ho capito bene?, Turi si riferisce a Crocetta?

    detto da pippo gianni provoca lo stesso effetto comico che provocherebbe Malafarina se parlasse del suo ampio consenso elettorale

    Gianni voti per il taglio stipendi dei deputati dell’ars. Si tagli l’auto blu,si legga la legislazione dei beni culturali e non si preoccupi delle indennita’ dei dirigenti decaduti prima del tempo,stia certo che si difenderanno per il tramite dei “soliti” sindacati e avvocati (magari pure quelli ex dirigenti e assessori regionali).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *