Palermo, concerto neomelodico tra i mafiosi: i provvedimenti

Palermo, concerto neomelodico tra mafiosi: sospesa licenza a sala slot

Cosa ha scoperto la polizia
il provvedimento
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PALERMO – Il questore di Palermo, in relazione ad uno spettacolo abusivo tenuto all’interno di una sala scommesse cittadina svoltosi alcuni giorni addietro, ha adottato il provvedimento della sospensione delle licenze per il titolare della sala giochi e quello del foglio di via per il cantante esibitosi.

Palermo, concerto neomelodico tra i mafiosi

Lo scorso 14 gennaio, il locale, così come ampiamente raccontato dai social, era stato adattato a location per l’esibizione di un artista neomelodico.

“L’esibizione dell’artista, di origini partenopee – ha ricostruito la Questura – si era svolta su un palco appositamente allestito, con l’ausilio di casse e strumentazione musicale ed era stato connotato dalle ovazioni di un folto pubblico assiepato, in piedi, seduto attorno a tavolini ed affacciato ad un soppalco del locale”.

Gli accertamenti della polizia “hanno evidenziato come l’esibizione canora fosse stata pubblicizzata, nei giorni precedenti, attraverso annunci promozionali sui canali social della sala scommesse. Tra gli altri spettatori, erano presenti due cittadini palermitani, in passato destinatari di sentenze definitive di condanna per reati mafiosi”.

Filmati virali

Osservando i filmati, gli investigatori hanno ricostruito come “l’artista neomelodico, durante la sua esibizione, si sia in particolare rivolto ai due cittadini, scambiando dei cenni di assenso con uno e ricevendo evidenti segni di incitamento da parte dell’altro, durante l’intonazione di una canzone chiaramente dedicata a chi abbia sofferto la condizione carceraria”.

La Questura sostiene che “la partecipazione dei due spettatori, lontana dall’essere considerata un mero ascolto “passivo” del concerto, non può non essere ritenuta una lesione della sicurezza pubblica in quanto avvenuto in presenza di un pubblico folto e variegato. Inoltre, l’organizzazione dell’evento canoro è avvenuta in difetto della prescritta autorizzazione di pubblica sicurezza;  ed infatti, l’avere organizzato una serata musicale con pubblico, in una sala in cui sono consentite unicamente le attività previste in licenza di pubblica sicurezza connesse alla commercializzazione di giochi pubblici, in assenza di una specifica autorizzazione di pubblico spettacolo, costituisce un abuso delle licenze rilasciate  configurando un uso “promiscuo” dei locali della sala scommesse”.

Su queste basi è stata disposta “la sospensione, per trenta giorni, delle licenze intestate al titolare per la gestione della sala scommesse, per la commercializzazione di giochi pubblici e per l’installazione di sistemi di gioco”.

Il Questore ha disposto l’allontanamento del cantante da Palermo e il divieto di farvi ritorno per due anni.


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