ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!
ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!
Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.
Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!
Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.
OTTIMO REGALO PER IL CENTRO SX DI TERMINI IMERESE
Nessun problema stasera il Sinnaco Ollanno mangia. Per gli altri si vedrà. I comuni di altre città erogano bonus pasti,bonus affitti,bonus figli a Palermo cerca la raccomandazione.
Logico è deserta i negozi sono tutti chiusi. Tra l’altro non è Sabato.
Sig.a Di Dio Palermo è una città amministrata da gente poltronista portata li dagli amici degli amici presentatori di una santuzza a cui dare il voto pe trovare un posto di lavoro a figli e nipoti. Quale può essere il risultato??????
Chi sono a pagare le tasse ? Addirittura quelle “ più cospicue”? I commercianti e gli imprenditori? Sono i pubblici dipendenti , i giornalisti , gl i stipendiati , coloro che sono a reddito fisso ! Questi sono a pagare le tasse , tutte e alla fonte , cospicue o meno . Ma che va dicendo ? Che la vergogna italiana è data dall’ evasione fiscale : una fetta di italiani che mantiene la baracca con quattro soldi e tutti gli altri ad evadere , pur fruendo dei pubblici servizi , ad assumere in nero e sfruttare chi ha bisogno di sopravvivenza e non può far valere i propri diritti , e per questo accettano di subire paghe ridicole , turni di lavoro massacranti , senza malattie retribuite e simili . Adesso piangono tutti miseria : ma ai tempi d’ oro quando mille lire equivalevano a un euro , si sono fatti i bagni . Quindi sopportino come gli altri in silenzio , senza spettacolarizzazioni , attendendo tempi migliori .Che ci sono ragazzi che per vivere , dopo aver tanto studiato , scrivono pezzi pagati quanto un caffè e la crisi editoriale sta causando forti difficoltà a chi già lavora come professionista e magari teme di essere messo in cassa integrazione domani mattina . Abbiano la compiacenza , Di Dio e compagni , di tacere !!!
Hai ragione da vendere, fuori l’esercito
Città vuota? Non direi
Beh e il fallimento della nostra cara Italia…tra un po la comprano pure con noi dentro..sigh