La Palermo dei kalashnikov, chi c'è dietro i raid?

La Palermo dei kalashnikov. L’ordine e l’esecuzione: chi c’è dietro i raid?

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    Dunque, “l’ordine è stato trasmesso, probabilmente bucando il sistema di controllo carcerario”. Tutto ciò stupisce se ricordiamo le parole del procuratore della Repubblica di Catania, Francesco Curcio: “Chi ha la responsabilità amministrativa e politica della gestione delle carceri deve porsi il problema di schermare nel modo più opportuno gli ambienti penitenziari”. Allora, se è tecnicamente possibile schermare quegli ambienti e non si è fatto, non basta lo stupore, qualcuno dovrebbe parlare di scandalo. Le dichiarazioni del procuratore Curcio sono state fatte nel settembre dell’anno scorso, ma pochi mesi dopo scoprimmo “tutto il pizzo minuto per minuto” del tipo qui Ucciardone a voi Agrigento, e viceversa, e dalle celle delle due carceri partivano via smartphone le richieste di pizzo. A quel punto, scoperta la falla, sarebbe stato logico supporre la fine della storia, ma siamo in un paese strano, con un governo che parla di sicurezza mentre “i boss parlano comodamente al cellulare dalle loro celle”.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Una sindaca a Palermo dopo Elda Pucci, donna coraggiosa e competente, sarebe bello . La candidatura Chinnici rapresenterebbe un primo segnale di coraggio da parte di un centrosinistra imbrigliato nelle sue dinamiche. Lo stesso per la Varchi, Tamajo indisponibile. Palermo è maschilista , avrebbe bisogno del cuore e dell'intelligenza di una donna.

In questi anni forza Italia ci ha deluso su tutti i fronti. In Sicilia è in Italia, non ho mai votato a destra, nessuno di loro. A me come al resto del mondo le frasi ad effetto e la tirata a lucido con i parrucchieri creativi proprio non fanno al caso mio. Detesto anche i silenzi - consensi, sono una che parla chiaro e aborro I termini perentori e di manierismo. Penso che non abbiano empatia verso la gente è che la poltrona deve essere meritata non dovuta. Diritto allopinoe.

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