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Ho frequentato Madre Antonina per anni non mi ha mai chiesto soldi ne altro ma al contrario mi ha dato tanta speranza per superare momenti difficili . La chiesa era molto frequentata e nessuno con me si è mai lamentato .
Complimenti a Schifani. Questo è coraggio, un giovanissimo in un posto cosi delicato.Questa è meritocrazia, finalmente un segnale verso quei giovani siciliani, laureati e preparati, costretti ad emigrare all'estero.
Una sindaca a Palermo dopo Elda Pucci, donna coraggiosa e competente, sarebe bello . La candidatura Chinnici rapresenterebbe un primo segnale di coraggio da parte di un centrosinistra imbrigliato nelle sue dinamiche. Lo stesso per la Varchi, Tamajo indisponibile. Palermo è maschilista , avrebbe bisogno del cuore e dell'intelligenza di una donna.
Questa è la politica locale,prima si fanno la guerra e poi,falsamente fanno capire che si amano.....Ferrandelli ha sempre aspirato a diventare sindaco,o ha capito che resterà un sogno,o che gioca sporco.Vedremo......
In questi anni forza Italia ci ha deluso su tutti i fronti. In Sicilia è in Italia, non ho mai votato a destra, nessuno di loro. A me come al resto del mondo le frasi ad effetto e la tirata a lucido con i parrucchieri creativi proprio non fanno al caso mio. Detesto anche i silenzi - consensi, sono una che parla chiaro e aborro I termini perentori e di manierismo. Penso che non abbiano empatia verso la gente è che la poltrona deve essere meritata non dovuta. Diritto allopinoe.


Dunque, “l’ordine è stato trasmesso, probabilmente bucando il sistema di controllo carcerario”. Tutto ciò stupisce se ricordiamo le parole del procuratore della Repubblica di Catania, Francesco Curcio: “Chi ha la responsabilità amministrativa e politica della gestione delle carceri deve porsi il problema di schermare nel modo più opportuno gli ambienti penitenziari”. Allora, se è tecnicamente possibile schermare quegli ambienti e non si è fatto, non basta lo stupore, qualcuno dovrebbe parlare di scandalo. Le dichiarazioni del procuratore Curcio sono state fatte nel settembre dell’anno scorso, ma pochi mesi dopo scoprimmo “tutto il pizzo minuto per minuto” del tipo qui Ucciardone a voi Agrigento, e viceversa, e dalle celle delle due carceri partivano via smartphone le richieste di pizzo. A quel punto, scoperta la falla, sarebbe stato logico supporre la fine della storia, ma siamo in un paese strano, con un governo che parla di sicurezza mentre “i boss parlano comodamente al cellulare dalle loro celle”.