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Che gente!
ha salvato palermo......ci vuole coraggio!!!!
Non immaginano il complottismo scatenato dall'infondata allerta rossa per Palermo il 16 luglio. E non immaginano le proteste della gente e degli operatori turistici, economici e commerciali. Conviene a tutti che da oggi al 18 luglio non ci sia caldo nè a Palermo nè in Sicilia, ma brezze marine, venti sostenuti freschi da nord est e clima asciutto. D'altronde la traiettoria dell'anticiclone africano non è rivolta verso la Sicilia. L'eventuale deviazione verso la Sicilia indurrebbe la gente a sospettare la geoingegneria.
1) Condizionatori e climatizzatori inquinano, contribuiscono al riscaldamento globale, diffondono virus e batteri di ogni tipo, danneggiano la termoregolazione. Vanno sconsigliati, non consigliati. 2) Non esiste l'autocombustione (o meglio esiste ma sopra i 70 gradi, temperatura inesistente nel mondo). Gli incendi sono o dolosi, o colposi, o accidentali. Non nascono per il caldo. 3) L'allarmismo indigna la gente, danneggia l'economia, il turismo e il commercio, ma anche la psiche e la socialità.
1) Il bollino rosso su Palermo è infondato. Nessuna città con 32 gradi è inserita nell'allerta rossa, solo Palermo. I palermitani sono furiosi. 2) Non ci sarà umidità. I siti meteo parlano di umidità sotto il 30%. 3) Le brezze marine mitigheranno la temperatura. 4) L'ondata di caldo interesserà le zone interne della Sicilia, non le coste. 5) La ventilazione ci sarà.


Mai due come lagalla e FERRANDELLI ci vogliono facce nuove uomini o donne capaci e preparati onesti e trasparenti
Abbiamo un disperato bisogno di sapere quali sono le cose che a Palermo funzionano. Gli uomini soli non ci interessano, ci interessa perchè restano soli in un eterno risanamento che si sposta sempre al futuro nella totale assenza di una comunità che si identifica solo con lo stadio da 70 anni
Si, qualcosa si è mossa e si muove. Sembra poco per una città piena di buche, non solo stradali. E non lascaiamoci più affascinare “dall’idea Orlando”, le buche gli appartengono, qualche castello di sabbia non ha cambiato la storia di questa città, la realtà fa la storia. Lagalla sembra avvicinarsi all’idea di “lavoratore” , questa è la speranza di una città che ha bisogno di impegno e non illusioni.
La Galla gestione fallimentare ha fatto sparire i vigili urbani, non c’e’ controllo della citta’ .
Il miglior sindaco di sempre, persona seria e capace di realizzare una Palermo migliore, il problema è condividere il potere con tutti i politici locali.
Ecco il racconto. Lagalla inseguito da rumori di cocchi e carrozze, scricchiolii di chassis e da strane voci: ministro croupier sottosegretario batterista ad Harlem commissario tecnico. Un incubo. Ad un tratto una bella parola, sindaco. Ma è quello di prima che soccorre il successore con il “dolore delle bare esposte ai Rotoli”.
Non avrà mai più il voto da me e dalla mia famiglia!!!
Purtroppo c’è gente convinta che un premier anche il sindaco lo è governi uno stato dittatoriale o un comune,non calcolando che troppa democrazia storpia anche percchè chi arriva secondo non e pronto a collaborare,anzi tutto il contrario,quindi come dicevo prima essendo in un paese
fin troppo democratico checche se ne dica,per attuare qualcosa sevono almeno due legislature
per potere dire questo l’ho fatto. Sempre che non arrivi un magistrato zelante e ti butta giu’ dalla torre.Chi vuol capire capisca.