Palermo, 60 mila euro nascosti sotto il bracciolo dell'auto

Palermo, 60 mila euro nascosti sotto il bracciolo dell’auto

L'inchiesta sulla truffa delle pensioni di invalidità ai danni dell'Inps
L'INCHIESTA
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PALERMO – Il giorno che andarono ad arrestarlo, l’anno scorso, i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria perquisirono la macchina di Antonino Randazzo. Sotto il bracciolo dell’auto custodiva 62.500 euro in contanti. Quei soldi, secondo l’accusa, sono uno dei tasselli della sperequazione fra redditi leciti e profitti della truffa.

Randazzo, che si trova ai domiciliari, è considerato la mente di un maxi raggiro ai danni dell’Inps. Sarebbe riuscito a fare assegnare la pensione di invalidità a persone che non ne avevano diritto. Compresi disabili motori che di sera andavano a ballare e ciechi che leggevano la posta e guidavano la macchina. Randazzo, che da anni gode anch’egli di una pensione di invalidità, è sotto processo insieme a diciassette persone. Potrà fare valere la propria linea difensiva,

Intanto ieri la sezione Misure di prevenzione del Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, gli ha sequestrato un tesoretto da un milione di euro, di cui fanno parte, oltre ai soldi in contanti, anche polizze vita e il denaro depositato in banca.

Impossibile con i redditi esigui dichiarati avere un simile pacchetto di investimenti. Da qui l’ipotesi che ii beni siano frutto della truffa ai danni dell’istituto prevedenziale.


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