Giovani violenti, il criminologo: "Escono di casa per ferire la società"

Palermo, la violenza giovanile: “Pronti alla rissa, si sentono onnipotenti”

Commenti

    grazie, finalmente un parere competente. Aggiungo che se Palermo avesse l’attitudine alla denuncia di Milano avremmo ben altri numeri. Gli interventi di educativa domiciliare restano un intervento prioritario

    No alla violenza…

    Fate educazione civica nelle scuole. .

    Se nn c’è un buon sistema di controllo ( bada bene non repressivo) di garanzia, se le pene non sono proporzionate, il sistema esageratamente garantista e permissivo….sara sempre più arancia meccanica!!!! Li si potrebbe condannare ai lavori socialmente utili…..con un discreto gruppo di educatori al lavoro, alla disciplina e se non recepiscono allora prigione con il doppio della pena!!!! Funzionerebbe ….si….funzionerebbe!!!

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

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