Paternò, docente aggredito da un genitore: finito al Pronto soccorso

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Una grande conquista della parità le quote rosa nelle giunte comunali. Ma con questi elementi che si vedono in foto di gruppo a Palazzo dei Normanni non si va da nessuna parte per il buon governo delle istituzioni isolane sono tanto quanto ai brontosauri di sesso maschile. Hanno fatto approvare le quote rosa per il loro interesse personale di continuare a sedersi nelle loro dorate poltrone.

.........il punto è proprio questo, si nega che la legge sia uguale per tutti, ma così invece allo stato è e così sarà prescindendo dall'esito del Referendum. La riforma votata dalla maggioranza vuole infatti che sia il Giudice ad essere terzo ed assicuri pari trattamento al cittadino. E' certamente inutile che la legge sia uguale per tutti se poi tale non è il Giudice chiamato ad applicarla, in quanto soggetto alle influenze delle correnti politiche interne alla Magistratura. Queste stanno facendo valere tutto il loro peso per la difesa di loro prerogative che hanno sin qui condizionato il normale ruolo del magistrato, compromettendo il bilanciamento del potere giudiziario con quello legislativo. E' utile richiamare che l'attuale promiscuità tra le due Funzioni ( inquirente/accusatoria e giudicante ) è frutto di un provvedimento di legge dell'ultimo governo del ventennio fascista, peraltro "votato" ( si fa per dire ) nel '41, quindi quando l'Italia era già in condizioni di emergenza poiché in guerra da oltre un anno. Volendo tralasciare le considerazioni per l'ipotesi di una situazione inversa - cioè, se fosse stato il governo del Duce a volere la separazione delle Funzioni, verrebbero oggi rievocati in maniera ossessiva ed indignata i moniti per i rischi di negata democrazia e i tentativi del Governo per un ritorno al regime del ventennio - nel separato servizio in cui viene dato spazio ad uno dei più noti ( e anche preparati ) Penalisti del Foro di questa città, viene in modo chiaro e incisivo illustrato quali siano le logiche della riforma attuata dal Governo e l'utilità funzionale e di garanzia collegate alla separazione delle "carriere" ( il termine invero è improprio ma è solo per intenderci ), non a caso utilizzato dalla maggioranza delle nazioni considerate progredite e parte del sistema occidentale.

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