Petrosino, patto con la mafia per i voti: consigliere arrestato

Petrosino, “patto mafioso per i voti”: consigliere arrestato

In carcere un condannato per mafia. Indagato anche il presidente del Consiglio

Un consigliere comunale avrebbe stretto un patto elettorale con la mafia. Blitz a Petrosino. I carabinieri del Comando provinciale di Trapani hanno arrestato Michele e Marco Buffa, di 50 e 47 anni.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

Uno degli incontri fra i Buffa

Il consigliere comunale finisce agli arresti domiciliari, mentre a Marco Buffa viene notificata un’altra ordinanza di custodia cautelare in carcere dove si trova già dallo scorso settembre. Faceva parte dell’elenco dei 35 arrestati del blitz “Esperia” contro gli uomini di Matteo Messina Denaro. Sono entrambi indagati per scambio elettorale politico-mafioso.

Marco Buffa, condannato in primo grado a 16 anni per mafia e in via definitiva in passato per aver favorito alcuni latitanti, avrebbe procurato voti al candidato (eletto in quota Udc nella lista “Alternativa Insieme per Petrosino”) con 196 voti) in cambio di denaro e della promessa di inserire alcune persone segnalate nel bacino dei lavoratori socialmente utili.

Marco Buffa

Lo scorso aprile, nel pieno della campagna elettorale per le elezioni comunali a Petrosino, i due Buffa sarebbero andati in giro assieme per cercare voti porta a porta nelle case popolari.

Ci sono anche altri due indagati. Uno è il presidente del Consiglio comunale, Aldo Caradonna. Hanno ricevuto un avviso di garanzia e subito delle perquisizioni.


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