"Non è un dramma | se cade una norma" - Live Sicilia

“Non è un dramma | se cade una norma”

Lombardo e il Piano casa. In Aula martedì.
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Continua il difficile cammino del “piano casa” nell’Aula dell’Ars. In una lunga giornata di attività parlamentare, iniziata con la conferenza dei capigruppo in mattinata e terminata in serata, sono state approvate altre parti del ddl, ma i nodi da sciogliere rimangono. L’Aula ha proseguito l’esame dell’articolato e ha approvato gli articoli 5, 10 e 11 del disegno di legge. Ieri erano stati approvati gli articoli 1 e 4. Tra le norme che hanno avuto il via libera oggi, quella che prevede la possibilità per i privati di realizzare parcheggi sotterranei con il vincolo di ricoprire la superficie a verde attrezzato. Nella seduta di stasera sono passati anche emendamenti soppressivi degli articoli 8 e 9, che riguardavano il divieto di installare cartelloni pubblicitari sugli immobili e gli interventi sulle verande della abitazioni. L’Aula aveva espresso l’intenzione di proseguire nell’esame dell’articolato, respingendo una proposta di rinvio del presidente dell’Ars, Francesco Cascio. Pochi minuti dopo, però, la riscrittura dell’articolo 12 ha imposto un aggiornamento dei lavori e l’Aula è stata riconvocata da Cascio per martedì 2 marzo alle ore 16. Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha partecipato all’ultima parte della seduta e ha usato toni distensivi quando si è affidato alle decisioni del Parlamento sostenendo che la bocciatura di qualche norma “non è un dramma”. Restano accantonate al momento le norme più controverse, quelle contenute negli articoli 2, 3 e 6 che sono relativi alla tipologia degli immobili di cui permettere ampliamenti e alle cubature da autorizzare. Su questi punti stamattina la Conferenza dei capigruppo ha appianato alcune questioni, con il ritiro di molti emendamenti, che però rimangono numerosi. L’articolo 7 è stato anch’esso accantonato perchè, come ha detto il presidente Cascio, necessitava di una riscrittura.

Il piano rifiuti
Il piano rifiuti che vara la riforma degli Ato incassa, tuttavia, il via libera in commissione, ma intanto il Pd continua a lacerarsi. La temperatura in casa democrat si è impennata ulteriormente e i mal di pancia per i rapporti tra il partito e il governo hanno continuato a suscitare pubblici mugugni. Nel pomeriggio si sono susseguiti comunicati stampa di diversi esponenti del partito critici verso la linea ritenuta troppo “dialogante” nei confronti del governo regionale. Tanto da rendere necessario nel pomeriggio una riunione fuori programma del gruppo democratico, che ha visto il segretario Giuseppe Lupo impegnato nel tentativo di trovare una difficile sintesi. (S.T.)

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Commenti

    Se tutti ragionassero ” super partes” il provvedimento sarebbe già attuato. Ma haimè, ognuno stà lì per fare gli interessi di qualcun’altro…. e così, finiamo alle calende greche.

    Siamo ben oltre la frutta. Dopo chissà quanti mesi e quanti compromessi riusciranno a varare una legge sul piano casa che oltre a non risolvere la crisi edilizia nella Regione produrrà sicuramente una marea di svariate interpretazioni con la conseguente ingessatura e relativo blocco del settore.
    Da quasi due anni giace nei meandri dell’A.R.S. una legge di proroga per l’edilizia concenzionata a imprese e cooperative edilizie. Una Legge composta da un solo articolo: Proroga dei termini etc. che produrrebbe a costo quasi zero per la Regione l’apertura di cantieri edili veri per circa 3 (tre) miliardi di euro, scusate se poco.
    Nonostante le promesse (da marinaio) fatte dal Governatore non la vogliono fare !!! perchè??? Forse, ritengono, che è più sensato ripristinare i cantieri scuola per disoccupati i cui risultati, negli anni passati sono stati deleteri; costo per la Regione circa 50 milioni di euro.
    Meno male che dicono di volere bene la Sicilia, non oso pensare cosa succederebbe se non la volessero bene. FF

    caro amleto sei troppo buono quando ti riferisci agli interessi terzi, in questo caso si tratta di affari…… propri

    Ma perchè questi signori che ci rappresentano all’ARS non approfittano e si dimettono e andiamo al voto a Maqgio?

    si avvicina la premonizione di romano, ad aprile lombardo quater. ma io vorrei chiedergli, l’udc sarà al governo? oppure continueranno l’opposizione dura e pura del nuovo corso post cuffaro?

    Ma non sarebbe logico chiedere parere al popolo visto che continuando con questi balletti il fermo della Sicilia è diventata insostenibile?
    Si dice a Palermo “mentre il medico studia il malato se ne va(muore)”
    Signori miei, abbiamo bisogno di persone che difendono la Siilia e non di chi difende se stesso.

    sono un socio di una cooperative edilizia, dopo vari sforzi fatti insieme a gli altri soci, abbiamo acquistato un terreno per costruire le nostre abitazioni.Finalmente dopo vari impedimenti burocratici il comune ci ha concesso la concessione edilizia.Credevo di poter avere una casa e scopro che l’ARS non ha ancora approvato la proroga alle cooperative edilizie.Ma cosa deve fare un cittadino onesto per avere un tetto sulla testa?Capisco che i nostri governatori non hanno nè un problema di casa nè un problema di lavoro, ma qualcuno di loro si chiede di cosa abbiamo bisogno noi cittadini?

    Concordo perfettamente con quanto scritto da Diego ed ancora prima da Fabio Firringeri riguardo alle cooperative edilizie, approvando questa semplice proroga, che non comporta nuovi impegni di spesa si sbloccherebbe l’edilizia in Sicilia e di conseguenza nascerebbero molti posti di lavoro e si calmerebbe il mercato delle case in vendita che come per magia negli ultimi anni si è triplicato, si arriva a chiedere anche 2000/2500 euro al mq per degli appartamenti costruiti da 40 anni ed oltre.
    come si dice in sicilia “cu avi a panza china nun cridi o diuni” quindi sono d’accordo ancora con Diego quando dice che ” i nostri governatori non hanno nè un problema di casa nè un problema di lavoro, ma qualcuno di loro si chiede di cosa abbiamo bisogno noi cittadini?”

    Il vero dramma e se cade il governo , ma solo per il governatore che non salirà piu’.

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