Corsi "inutili" al Ciapi | Presentata maxi querela - Live Sicilia

Corsi “inutili” al Ciapi | Presentata maxi querela

La sede del Ciapi di Palermo

Trentaquattro ex corsisti del Ciapi di Palermo hanno presentato una querela. Chiedono di essere riconosciuti parte offesa al processo che si apre domani in Tribunale.

SCANDALO FORMAZIONE
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PALERMO – Hanno frequentato un corso che non gli è servito per trovare lavoro. Dovevano specializzarsi in “assistenza primaria alla persona” ed invece sarebbero finiti a passare carte in ufficio.

Trentaquattro ex corsisti del Ciapi di Palermo hanno presentato una querela. Chiedono di essere riconosciuti parte offesa al processo sullo scandalo che ha travolto l’ente di formazione professionale. Il dibatttimento si apre domani davanti alla quarta sezione del Tribunale di Palermo. I trentaquattro hanno partecipato, fra il 2003 e il 2008, ai corsi di “operatore servizi neuropsichiatria infantile”, “psichiatria di collegamento”, “ausiliario servizi socio assistenziali”, “operatore servizi per le tossicodipendenze”, “operatore di consultorio familiare”, “addetto alla relazione di aiuto all’anziano”. I corsi prevedevano una fase teorica e una pratica. E cioè un’esperienza lavorativa sul campo in virtù di una convenzione con l’Azienda sanitaria di Palermo.

“I sottoscritti, senza effettuare alcuna attività di tirocinio, dopo lo svolgimento del corso teorico – si legge nella querela firmata dall’avvocato Giovanni Verga – sono stati utilizzati all’interno delle strutture designate in attività amministrative e di gestione del lavoro assolutamente scollegate alle figure professionali previste dall’attività di formazione”.

Non è tutto perché gli ex corsisti sostengono di avere ottenuto un attestato di idoneità non spendibile nel mondo del lavoro tanto che nel 2011 l’assessorato regionale alla Salute pensò ad un percorso formativo integrativo. Risultato: ad oggi nessuno dei 34 ha trovato un lavoro pur avendo bussato alla porta di diverse strutture sanitarie e nonostante l’obiettivo dichiarato dal Ciapi di Palermo fosse di piazzarne almeno la metà. Ecco perché ora gli ex corsisti hanno deciso di presentare una querela contro gli indagati per i quali domani inizia il processo. Sul banco degli imputati saliranno Faustino Giacchetto, l’uomo che, secondo l’accusa, avrebbe pianificato un sistema illecito per gestire a suo piacimento, grazie alla presunta compiacenza di imprenditori, burocrati e politici, quindici milioni di euro destinati alla comunicazione del progetto Co.Or.Ap; Stefania Scaduto e Concetta Argento (rispettivamente segretaria e moglie di Giacchetto), l’ex dirigente dell’Agenzia regionale per l’impiego Rino Lo Nigro, e l’ex assessore regionale Luigi Gentile. Stralciata le posizioni dell’ex presidente del Ciapi, Francesco Riggio, per un difetto di notifica. Nel suo caso si dovrà celebrare di nuovo l’udienza preliminare. Le accuse sono, a vario titolo, associazione a delinquere, corruzione, truffa e falso in atto pubblico. Ci sono già due condannati. Dell’inchiesta faceva parte anche l’ex assessore Gianmaria Sparma che ha scelto di patteggiare un anno e sei mesi di carcere, mentre due anni e otto mesi sono stati inflitti a Domenico Di Carlo, responsabile, per conto del Consorzio Asi di Palermo, del progetto formativo “Inla Sicilia” e responsabile amministrativo e legale rappresentante del Pid.

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Commenti

    Beh e se ne accorgono solo ora?
    Io ho la qualifica di O.S.A. (operatore socio assistenziale), da ormai tre anni….mai lavorato nel settore.
    Qualche colloquio con ccop sociali dove credono che possa portare IO persone da assistere, nulla di più o una offerta reale.
    Molte volte negli annunci, fanno discriminazione relative al sesso.

    Intanto diciamo che per aver avuto accesso a questi corsi…hanno avuto qualche santo in paradiso. Ho personalmente fatto una selezione (prova scritta9 lì al Ciapi ed ho visto cose clamorose durante lo svolgimento dell’esame.

    Qualsiasi occasione è buona per fare soldi…….

    Mi sembra un po’ tardi, le cose bisogna denunciarle subito.

    io nel dicembre del 2012 ho sostenuto i quiz per operatore socio sanitario del progetto LABOR fatto dal ciapi di PA e a tutt’oggi non se ne sa piu’ niente.

    C’è gente con lauree, master, dottorati costretta a lavori che non c’entrano nulla con i loro studi e questi si stanno lamentando per un corso al Ciapi?

    Scusate ma un corso di formazione forma…ovvero non da necessariamente un lavoro… io come infermiere sono a spasso!!! e questi con un corso di 900 ore, nella migliore delle ipotesi, vorrebbero il lavoro? andate a studiare sul serio!

    ….na solata insomma…i corsi per O.S.S: in sicilia NOn sono ancora stati banditi.
    Gli unici corsi di formazione che potrebbero avere uno sbocco nel mercato del lavoro.
    Segua l’avviso 18 del FSE sicilia.

    per Quozca e Gio

    per Gio: in effetti il corso del ciapi, è una cosa a parte, ma figure come osa e ancor più oss sono di appoggio alla tua di professione, almeno al nord e nelle strutture pubbliche è così.

    Per Quozca…qua non trovi proprio lavoro, non è questione di adeguarsi a fare altro.

    In ogni caso, da quanto ho capito è la qualifica conseguita che si è rilevata una solata inutilizzabile perché inesistente nelle richieste del mercato del lavoro.

    che poi diciamo la verità molti avevano i propi interessi a fare lo sciopero davanti la regione meglio un mio amico portaborse che si è aperto una pizzeria tipo 7 circoscrizione per fortuna il tempo sarà galantuomo e chi vivrà vedra,arenella sempre nel cuore.

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