Io conosco un solo modo per ricordati, caro Aldo. Io lo scrivo da tempo e lo ripeto. Ogni volta che visito una persona, ti ho accanto e poggio la mia mano sulla tua. . Ogni volta che uso il fonendoscopio ti sento accanto ad ascoltare il respiro, a sentire il battito di un cuore, a sentire la voce di qualcuno che racconta la sua storia. Ecco Aldo come noi medici tuoi Colleghi possiamo ricordarti sentendoti vivo accanto. Questo io faccio, questo io sento di fare per ricordarti. Un abbraccio fraterno alla Mamma, alla Sorella e al Papà.....


Questo articolo si può definire un vero e proprio SAGGIO. Dovrebbe essere almeno letto, se non studiato, da tutti. Bellissimo ed istruttivo.
Seguivo meglio questo professionista quando parlava di Calamandrei
In realtà la precisazione fattta nell’art.104, tanto enfatizzata dall’autore, non fa chesplicitare quello che già era implicito nel trmine “magistratura” e non aggiunge nulla di nuovo, mentre la diversa posizone di fronte alla legge di giudici e pm è rimasta immutata, perchè è rimasta, nell’art.107, la sottomissione dei pm alle “norme sull’ordinamento giudiuziario”. Che sarà quella su cui potrà basarsi l’atttuale maggoranza, senza bisogno di una riforma costituzionale, pre limitare di fatto la proclamata autonomia delia magistratura requirente.