Regione, intesa sui dipendenti | Sì alla pensione anticipata - Live Sicilia

Regione, intesa sui dipendenti | Sì alla pensione anticipata

Giovanni Pistorio

L'assessore Giovanni Pistorio: "Con questa intesa superiamo una fase molto critica delle relazioni con le rappresentanze confederali e autonome dei lavoratori".

Accordo Aran-sindacati
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PALERMO – Si sblocca uno dei nodi più controversi per i dipendenti della Regione Siciliana. E’ stato infatti chiuso l’accordo sulla revocabilità delle domande di collocazione in quiescenza per i regionali che matureranno i requisiti per il prepensionamento tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2016.

Un accordo raggiunto dopo un lungo braccio di ferro, che va avanti da maggio e che rimedia alla riforma varata dal governo lo scorso aprile, che non prevedeva questa possibilità, e che dovrebbe facilitare lo snellimento del personale alle dipendenze della Regione.

 “L’ipotesi presentata stamattina dal Commissario dell’Aran tiene conto delle osservazioni di parte sindacale rispetto ad una omogeneità di trattamento per i dipendenti tutti, a prescindere della data di maturazione dei requisiti per andare in pensione”, dicono i segretari regionali Palazzotto, Abbinanti, Caracausi, Montera, Pantano, Salerno, di Fp Cgil, Cisl Fp, Sadirs.

“L’intesa sottoscritta oggi dimostra che il dialogo con le organizzazioni sindacali premia sempre. Auspichiamo ora di aver messo la parola fine – concludono – a una delle più brutte pagine della storia delle relazioni tra governo e parlamento regionali e organizzazioni sindacali”.

“Esprimo soddisfazione e apprezzamento per l’accordo raggiunto tra l’Aran e le sigle sindacali sulla revocabilità delle domande di collocazione in quiescenza per i dipendenti regionali”. Lo afferma l’assessore alla funzione pubblica Giovanni Pistorio. “L’accordo – spiega Pistorio – è coerente con le indicazioni del governo regionale ed è frutto di un lavoro intenso,discreto ed efficace”. “Con questa intesa – sottolinea l’assessore – superiamo una fase molto critica delle relazioni con le rappresentanze confederali e autonome dei lavoratori e possiamo dedicarci con grande determinazione e spirito costruttivo alla riorganizzazione di quello straordinario patrimonio di competenze troppo spesso denigrate che è la macchina regionale”. (ANSA).

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