Ricoveri senza lista d'attesa| Indagato un primario - Live Sicilia

Ricoveri senza lista d’attesa| Indagato un primario

Al centro dell'indagine coordinata dalla Procura di Termini Imerese, Pierenrico Marchesa, direttore dell'unità di Chirurgia generale. Avrebbe visitato i suoi pazienti privatamente, permettendo loro di scavalcare le liste d'attesa dell'ospedale. I legali del medico: "Accuse prive di fondamento".

Ospedale san raffaele giglio di CEFALù
di
26 Commenti Condividi

CEFALU’ (PALERMO) – Visite private e ricoveri immediati all’ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù, dove in queste ore sono in corso le perquisizioni dei carabinieri del Nas. Al centro delle indagini c’è il direttore dell’unità operativa di Chirurgia generale, Pierenrico Marchesa: in seguito ad una intensa attività di osservazione e il riscontro sulle carte dell’ospedale, i carabinieri hanno infatti accertato che il primario, con la compiacenza di alcuni colleghi a capo di altri reparti del nosocomio, avrebbe velocizzato l’iter di ricovero per i suoi pazienti privati.

Si tratterebbe di persone che il medico avrebbe visitato privatamente in un ambulatorio di una struttura polispecialistica e in una clinica convenzionata che si trovano della zona del centro di Palermo. Entrambe le strutture, però, non sarebbero state a conoscenza di quanto architetatto da Marchesa. Insomma, il primario, attraverso questo meccanismo, permetteva ai suoi pazienti personali, e non essenzialmente dell’ospedale di Cefalù, di scavalcare letteralmente le liste d’attesa. Il tutto, a scapito dei malati che attendevano da tempo un intervento chirurgico, compresi quelli oncologici che dovevano essere operati al più presto.

Ma, in base a quanto emerge dalle indagini coordinate dal procuratore Alfredo Morvillo e dai sostituti Giacomo Brandini e Simone De Roxas, della procura di Termini Imerese, non sarebbero mancate le operazioni chirurgiche nei confronti di pazienti che non erano nemmeno stati ricoverati al San Raffaele Giglio. Ma come veniva giustificata la somministrazione dei farmaci a questi pazienti “privati”?

Secondo gli investigatori, il loro utilizzo veniva annotato sulle cartelle cliniche di altri pazienti ignari. Una tattica, quella escogitata da Marchesa, che avrebbe alle spalle un grosso giro d’affari che i carabinieri stanno ancora quantificando: non si esclude la complicità di funzionari pubblici.

Nel pomeriggio è arrivata la replica di Marchesa tramite i suoi legali, Rafafella Geraci e Roberto Tricoli: “Il dottor Marchesa attende serenamente l’esito della indagini nella consapevolezza della propria estraneità a qualunque ipotesi di reato e nella convinzione di aver sempre messo a disposizione la sua elevata professionalità nella sanità siciliana ed in particolare quale direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Oncologica dell’Ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù. Una ipotesi accusatoria destituita di fondamento – aggiungono – viene alle volte da pensare che ciò sia il prezzo che ogni talento deve pagare in Sicilia.

Sotto altro aspetto, per un medico è evidente che i pazienti debbano sempre tutti ugualmente usufruire dei servizi di assistenza sanitaria necessaria al caso e nel più breve tempo possibile, ma è certamente competenza del professionista stabilire le urgenze del caso, soprattutto in un reparto quale quello della chirurgia oncologica ove la complessità delle patologie richiede senz’altro una valutazione concreta, urgente e tempestiva, fuori da qualsiasi logica di “privilegio”, ma solo finalizzata a salvare nel miglior modo e nel più breve tempo possibile vite umane”.

 


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

26 Commenti Condividi

Commenti

    tanto per iniziare si chiama marchesa e no e vero che scavalca,però caso strano mia zia
    dopo essere stata visitata in un centro a pagamento di s.lorenzo a palermo da due anni
    attende la chiamata forse l’avrà il più tardi possibile quando andrà in paradiso dove troverà qualche santo che qui non si conosce caro MARCHESA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    I Nas hanno scoperto l’acqua calda. Se indagano su tutti gli ospedali di Palermo e Provincia di questi casi ne troveranno a migliaia.E’ un sistema.Con l’occasione perché la Magistratura non comincia pure ad indagare sui laboratori di diagnostica, di analisi, di medici specialistici dove si usa rimandare a data da destinarsi visite o esami per quelli convenzionati con le ASL immediate quelle a pagamento. Le ASL perché non mettono un numero verde per comunicargli questi illeciti cosicché possano provvedere a cancellare dalle comvenzioni tutti questi approfittatori: D.ssa Borsellino si svegli.

    Ogni tanto qualche magistrato si sveglia e scopre come si suol dire “l’acqua calda”….
    Queste cose sono nella prassi ordinaria di quasi tutti i reparti specialistici degli ospedali pubblici da che ero bambino (per la cronaca, sono cinquantenne), io stesso, ragazzo, ne fui protagonista, con un noto chirurgo oramai scomparso, con il quale dopo lunga attesa senza esito positivo, a seguito della visita privata a pagamento, presso il suo studio, ottenni nel giro di qualche ora un posto in reparto e l’intervento chirurgico dopo qualche giorno…..
    Ben vengano queste inchieste, ma….. ne dovremmo leggere almeno una al giorno…..

    Il dottor Marchesa è un professionista serio e preparato, sicuramente qualcuno che non ama molto il suo modo di lavorare avrà riferito circostanze che certamente il professionista saprà chiarire. E’ un medico coscienzioso e di valore ed è molto strano che con tanti ospedali pubblici di Palermo non l’abbiano messo a capo di qualche struttura di chirurgia dove potere operare tanti casi gravi e importanti. Sicuramente non è ben vista la sua voglia di lavorare incessantemente giorno e notte e salvare tante vite umane. Ce ne fossero tanti medici come il dottor Marchesa modesto e brillante.

    L’intera Sanità pubblica siciliana funziona così. Buongiorno NAS.

    Se indagano a Catania sarà ancora peggio. Ho atteso due anni per un intervento, mi hanno rimandata due volte perchè in sala operatoria non c’era posto. Intanto in sala d’attesa sentivo le conversazioni di pazienti che erano stati visitati negli studi privati di vari medici, primario soprattutto, e avevano atteso solo due settimane.

    Abbiamo riflettuto molto prima di decidere di commentare questa notizia a causa di due pensieri contrastasti che invadevano la nostra mente.
    Il primo, caratterizzato da un atteggiamento del classico omertoso siciliano che ama farsi gli affari suoi, convinti e rassegnati che tanto mai nulla cambierà in questa strana terra di Sicilia.
    Il secondo, preponderante ed irrefrenabile, di raccontare la nostra esperienza a sostegno dei meriti che, a nostro avviso, caratterizzano il Medico in questione.
    Conosciamo da ben dodici anni il Dr. Marchesa, a causa di una seria patologia che ha colpito uno della famiglia sconvolgendo la nostra serenità. Possiamo testimoniare AD ALTA VOCE che in tutti questi anni mai abbiamo nutrito il minimo sospetto di avere a che fare con un professionista incline a privilegiare rapporti di interesse economico.
    Al contrario, il Dott. Marchesa si è sempre mostrato un Medico brillante, caratterizzato da una indubbia competenza, al di sopra della norma, sotto un punto di vista professionale (scientifica-tecnica ed empatica), eccellenti qualità umane/relazionali ed una spiccata capacità ad instaurare sin da subito con il paziente un rapporto alla pari ed acquisirne la piena fiducia. Tanta competenza, umanità e professionalità senza che da noi abbia mai ricevuto in cambio alcun compenso economico e/o regali se non esclusivamente il nostro riconoscimento e tanta meritata stima.
    Mi auguro pubblicherete questo commento con la speranza che giunga all’attenzione del Dott. Marchesa (sarà difficile tenuto conto che giorno e notte è in sala operatoria A LAVORARE) ed al quale diciamo: “Carissimo Dr. Marchesa, siamo certi sin d’ora che riuscirà a dimostrare la Sua estraneità ad ogni ipotesi di reato a Lei contestato e La invitiamo, a nome nostro e dei tanti pazienti, anzi tantissimi, che la pensano come noi, a non scoraggiarsi dinanzi a tali circostanze ed a proseguire per la sua strada, forse a volte impervia e con passanti che poi alla fine dovranno pur farsene una ragione.
    Forse girà un po’ di invidia ?
    Se così fosse, Lei ben sa che l’invidia è un sentimento di cui soffre tanta gente, quella mediocre.
    Pier Enrico (scusi per il tu), i pazienti siciliani hanno bisogno di Te e non Ti venga in mente di abbandonarci nuovamente !!!!!

    Mia moglie e’ stata operata da Marchesa dopo una lista d’attesa durata circa 15 mesi,a due mesi dall’intervento e’ subentrata una complicazione e in effetti siamo stati smistati in un centro poliambulatorio palermitano,perché lui(marchesa) dopo una visita al San Raffaele sarebbe dovuto entrare in sala operatoria fino a tarda notte.
    Avendo il giorno successivo il suo ambulatorio presso questo centro polivalente a pagamento ci ha chiesto di andare li’.
    A seguito della visita mia moglie necessitava di un intervento d’urgenza e così e’stato al San Raffaele,lui(marchesa) ha agevolato il ricovero dettato dalla gravità della situazione.
    Mia moglie oggi e’ancora viva grazie alla tempestività e professionalità di questo medico( intervento di 6 ore per un appendicite andata in peritonite )
    Riporto questo caso per le molte similitudini facilmente strumentalizzabili di questa inchiesta.
    P.s la visita al poliambulatorio non è stata pagata,forse per la gravità della situazione o forse per la dimenticanza di qualcuno non saprei.

    Non posso che condividere a pieno questo commento ma penso che come me ci siano migliaia di siciliani che la pensano anche loro così……..il dott. Pico Marchesa non solo ha una eccellente professionalità ma ha una dote che forse è sconosciuta alla gran parte degli operatori nel settore sanitario la “GRANDE UMANITA'” che ti aiuta a superare questi momenti della vita di un paziente e della sua famiglia che sono terribili……perchè vi ricordo che non si parla di semplici operazioni ma di mali che ti distruggono moralmente e psicologicamente alla sola notizia……GRAZIE DOTT. MARCHESA DI TUTTO CIO’ CHE HA FATTO E CHE FARA’ PER NOI………e mi dispiace per i piccoli uomini pieni di invidia……

    ………è chiaro ed evidente che chiunque sia sottoposto ad indagine, a prescindere che sia colpevole o innocente,debba obligatoriamente passare sotto la gogna mediatica di tutti quei benpensanti che non perdono occasione per sfogare le proprie frustrazioni additando alla rinfusa questo o quello………senza nenanche conoscere la storia delle persone……….ormai è diventato uno sport nazionale massacrare chiunque finisce sotto indagine………a prescindere da tutto…..io personalmente non mi diverto così…

    CE NE FOSSERO IN TUTTI GLI ANGOLI DELLA TERRA COME IL DOTTORE MARCHESA IL FATTO E’ CHE LUI UMANAMENTE E PROFESSIONALMENTE E’ IL NUMERO UNO ED IN PRIMIS ISUOI COLLEGHI DELLA SUA EQUIPE CON LA COMPLICITA’ DI QUALCHE POLITICANTE LO VOGLIONO METTERE FUORI MORALE DELLA FAVOLA CHI PAGA SIAMO NOI PAZIENTI

    ma i medici non dovrebbero aver fatto tutti il giuramento di IPPOCRATE? prestare la propria opera per il bene della collettività e senza chiedere nulla in cambio(o quasi chiaramente) ?Alcuni di loro hanno fatto il giuramento di IPOCRITA! L’assonanza è simile ma la differenza è veramente tanta. Oggi il medico è, come dire,” il prete senza soldi non canta messa”. VIVA L’ITALIA

    Il reparto di chirurgia generale del San Raffaele di Cefalù è un’eccellente punto di riferimento per la sanità pubblica della Sicilia grazie alla professionalità,cortesia,gentilezza ed umanità del primario Professore Marchesa che con abnegazione personale e dei collaboratori fa risplendere questa rara realtà Sicula,di sicuro nuocimento per alcuni lobbi.
    Non vi è alcun dubbio che per risolvere questa semplice equazione bisogna eliminare l’artefice,il Prof.Marchesa.
    Così facendo continueremo ad essere una realtà di serie B.
    La mia riflessione non è emotiva bensì razionale constatata e vissuta.

    Informato@… scorpione… roxina e quanti altri stanno difendendo questo grande professionista… sono fiero, orgoglioso e rinato grazie al ProF. Pico MARCHESA all’epoca dei fatti operava al Maurizio Ascoli, siamo nel 2009… con una semplice telefonata al cell. di questo grande uomo, mi ha risposto un ferrista della sala operatoria, prospettato e comunicato la mia diagnosi ha detto al suo aiutante: “fallo venire domani sera alle 20.00”! mi sono subito stupito… alle 20.00??? pensai, chistu è pazzu!!! all’indomani c’erano 8 persone ad aspettarlo… una visita durava mediamente 15 minuti… giuro davanti a Dio che non ho pagato un solo euro… mi disse la chiamerò io per l’intervento e cosi fu dopo una settimana… durante l’attesa della visita si parlava della bravura e dei tanti interventi portati a termini dal luminare… e la diceria che più mi colpì fu quella di sentire che i colleghi non lo potevano soffrire perchè era un topo da sala operatoria!!! W Marchesa e quanti come lui onorano la sanità italiana!!! P.S. sono stato operato, l’intervento è durato 8 ore ma adesso sono qui a raccontarvi una grande verità!!! Forza Prof. siamo con te!!!

    Nicola@ siamo in tanti a pensarla come te!!! Grande professionista e mi dispiace dirlo… forse perché non è siciliano?

    ……….beh speriamo che questi commenti positivi di tanti che conoscono le Sue doti umane e professionali possano far capire, a chi parla male senza conoscere nè fatti nè persone, che è sempre bene non confordere la cacca con la cioccolata………..anche se mi rendo conto che per molti non è facile capire la differenza………..

    Ho avuto il piacere di lavorare conil grande e unico Dott marchesa il nostro PICO.
    Persona unica e non aggiungo altro.
    NON MERITA TUTTO CIO’.
    Pico sei grande e come tale resterai quello che sei un UOMO UN GRANDE CHIRURGO CHE NON TI SEI MSI VENDUTO X UN CENTESIMO DI LIRE. TI VOGLIAMO TUTTI BENE E SIAMO FINO ALLA FINE SEMPRE E CMQ CON TE.

    Rimango allibito per le accuse ad un Collega di professionalità eccelsa, umano, e disponibile come Pico Marchesa.

    Lavoro in un altro Ospedale di Palermo, e me lo sono sempre trovato al mio fianco, spesso in situazioni cliniche difficilissime, sempre al servizio dei malati e delle loro spesso tremende malattie, GIORNO E NOTTE, senza nessuna venalità, ma con tanta umanità e disponibilità

    Se il Magistrato ha una notizia di reato è giusto che indaghi e questa regola deve valere per tutti, ogni riferimento politico è puramente casuale. E sono certo al 1000 per 100 che Pico dimostrerà non solo la sua onestà e che alla fine tutti conosceranno la verità, quella contenuta in tutte le lettere di ammalati che hanno avuto a che fare con lui.

    Tuttavia consentitemi uno sfogo: ho l’impressione che noi siciliani siamo maestri a distruggere le cose migliori che abbiamo: ricordo a tutti noi il calvario mediatico cui fu sottoposto Giovanni Falcone, anche per mano di noti benpensanti dell’antimafia di facciata come il nostro amato sindaco Orlando, parolieri da strapazzo, uomini saccenti ed inutili, moralisti pericolanti.

    Mi piacerebbe proprio sapere chi ha confezionato questa bella polpetta avvelenata…
    forse faremmo delle interessanti scoperte…

    Caro Nicolò, tutti i nodi vengono al pettine… chi semina vento raccoglie tempesta Il Dott. Pico MARCHESA verrà fuori da questa spiacevole storia, pulito come un uccellino appena nato e la sua indiscussa professionalità e il senso del dovere che lo ha sempre contraddistinto crescerà ulteriormente.

    Caro Diego,
    c’è tanta amarezza in questo momento nel vedere che chi regge le sorti traballanti della sanità siciliana viene gettato nella polvere mediatica e chi invece ha contribuito a questo stato delle cose se ne sta bello comodo, e magari osa pure fare il moralista: dai signori medici miei Colleghi che definisco “di cartellino” che allo scoccare delle ore 14:00 (anzi, già qualche minuto prima!) sono alla timbratura per stimbrarsi ai Lor Signori Politici i quali non si sa da quale pulpito osano discettare della moralità di un uomo come Pico Marchesa, loro che la sanità siciliana se la sono mangiata a muzzicuni, primariati generati a destra ed a manca per gli amici e per gli amici degli amici.
    la Sicilia è proprio una terra “a rivierso”: chi si spacca il culo, chi non ha orario, chi ha solo l’orizzonte dei propri ammalati, e Pico è uno così, finisce sotto processo….
    Aiuto…!!!!
    Pico non mollare, resistere, resistere, resistere!!!

    caro Nicolo’, conosco personalmente Pico e sono assolutamente d’accordo con te. Purtroppo ci sono anche altri mediocri, invidiosi ed arroganti che, non avendo alcun interesse professionale, passano il tempo ad ordire trame contro chi invece lavora a tempo pieno: basterebbe controllare i cartellini delle timbrature. Altri ancora, i peggiori, pseudo medici/amministrativi non avendo idea di cos’è un ospedale puntano subito il dito inquisitore: però, ti assicuro che sono proprio loro i primi che se hanno un problema medico personale, forti della loro posizione (politica o manageriale) altro che lista d’attesa…..

    Non sarei qui a scrivere se quasi 3 anni fa non mi avesse operato il dottore Marchesa, e scrivo dottore perchè lui non ama essere chiamato “professore”. All’ospedale Cervello mi avevano pronosticato solo 3 mesi di vita e non mi hanno voluto operare, così come all’ISMETT, dove volevano solo prendere tempo mettendomi dei tubi di drenaggio per la bile, che un bruttissimo COLANGIOCARCINOMA mi rimandava in circolo nel sangue. Solo il dott. Marchesa, dopo essersi studiato bene la TAC, ha detto che si poteva operare e con un intervento di 12 ore ha prelevato una piccola parte di intestino e mi ha rifatto i condotti biliari, ridandomi la vita. Non ha orari, passava a vedere noi pazienti, quando usciva dalla sala operatoria, anche alle 11 di sera! Un giorno è entrato in sala operatoria di mattina ed è uscito la mattina del giorno dopo! I suoi assistenti a volte lo sostengono con delle caramelle. E mentre ero ricoverata, sentivo che, invece di avere grande ammirazione per quest’uomo di grande valore, alcuni operatori dicevano per esempio “sta arrivando sua maestà!”, con grande invidia per un uomo bravo, semplice e umile, e si sà, l’umiltà è dei Grandi! Pico, ti vogliono silurare, non dargliela vinta, non andartene, non ci lasciare, abbiamo bisogno di persone come te in Sicilia, invece di fare i viaggi della speranza!

    Appresa per caso la notizia che infanga questo nobile uomo, è sorta in me una amarezza profonda, perché paragonare il dottore ad un malfattore è ridicolo.
    Uomo prima e grande professionista allo stesso tempo ha sempre anteposto la salute dei più gravi ai casi che potevano attendere…. Ne so qualcosa io, infatti ho atteso quasi un anno per essere ricanalizzato al colon, perché è capitato per due volte di essere prossimo al ricovero, ma venivo contattato dalla sua segreteria per rinviare il tutto perché si erano presentati casi disperati da operare. Ma quale lista d’attesa! È il chirurgo che in base alla diagnosi deve stabilire le priorità e non un semplice numero di protocollo…. Non siamo in coda alla posta….. Personalmente mi sono sentito sempre tutelato dalla sua professionalità e competenza prima,durante e dopo i SEI interventi a cui sono stato sottoposto da quando è ritornato in Sicilia( ottobre 2010 )…… Solo chiacchiere e dileggio, lasciamolo operare, ha solo bisogno di tempo….. Son certo che ne uscirà a testa alta, come merita.

    NON E’ PROPRIO COSI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    in quanto la capacita’ di operare e salvare la vita il prof, marchesa e il numero uno in sicilia, il sottoscritto e stato operato in un ospedale di palermo e ho subito due interventi in 15 giorni stavo morendo con la setticemia un disastro,me ne sono andato a cefalu’ e ho trovato soprattutto igiene,contesia,e altro,poi sono stato da privato dal prof, <marchesa e ho aspettato il turno non ho scavalcato nessuno,e che caro Prof quando questo occhio non puo vedere l'altro occhio e brutto,resista dall'invidia e si ricordi chi e' stato operato da Lei nessuno puo' parlare male di <lei,io so solo una cosa molto importate sono stato salvato da un male incurabile da questo santo uomo,sono mar esciallo in pensione operato da poco,grazie a LEI E TUTTO IL PERSONALE CHE E ' NEL SUO REPARTO.

    sono stato ricoverato e operato non ho mai visto un professionista chirurgo oltre mezzanotte ancora in ospedale,e digiuno,vergogna parlare male di un professionista buono e salvatore come si vuol dire della salute,di questi a palermo e di rado trovarne qualcuno mi dispiace dirlo,e troppo invidiato,siamo in sicilia,se fossimo in alta italia non navrebbe rotture.forza professore resista dlla gente che non eì degna della sua confidenza,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *