"Si fermi l'apertura di Decathlon| A rischio imprese e lavoratori" - Live Sicilia

“Si fermi l’apertura di Decathlon| A rischio imprese e lavoratori”

I negozi di articoli sportivi chiedono di impedire l'arrivo in città del grande marchio francese: "Rischiamo la desertificazione della città", dice Giovanni Fiore, titolare di Tecnica Sport.

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PALERMO – “La nostra non è una battaglia che vuole difendere l’interesse di qualcuno, ma quello di un’intera città. L’apertura di un grande marchio commerciale come Decathlon porterebbe alla chiusura di altri negozi e alla desertificazione di via Divisi e soprattutto priverebbe lo Zen di uno spazio sociale”. E’ agguerrito Giovanni Fiore, titolare del negozio “Tecnica sport” che conta quattro punti vendita in città, ormai un’insegna storica nel campo degli articoli sportivi e che, insieme ad altri esercizi, chiede al Comune di non consentire l’arrivo nel capoluogo della catena francese.

“Si parla da tempo dell’apertura di Decatlhon al Centro Conca d’Oro di Maurizio Zamparini – spiega Fiore – e abbiamo letto che il Comune è intenzionato a concedere uno spazio che dovrebbe ospitare un centro sociale per lo Zen. Ma così facendo si penalizza la città e soprattutto si condannano i tanti negozi di articoli sportivi che, in tutto, danno lavoro a oltre un centinaio di persone”. Non è la prima volta che Fiore si rivolge alle istituzioni: lo scorso dicembre è stato ricevuto dalle commissioni Urbanistica e Attività produttive insieme ad altri colleghi, presentando un documento che chiede di bloccare l’ipotesi Decathlon. “Queste grandi catene offrono contratti a tempo determinato e provocano la morte di decine di imprese, in un momento in cui già soffriamo la crisi – continua Fiore – non dobbiamo sottovalutare anche il ruolo sociale degli imprenditori locali che hanno un rapporto personale con i clienti, al contrario della grande distribuzione”.

A firmare il documento, oltre a Tecnica Sport, ci sono Alfano, Adventure Time, Mvp sport, Ambrasport, Genchi, Cafi, Sara giocattoli, Velasport, Dual sport, Sportissimo, Emporio nuvole, Setter center, Vitti, Carisa, Sport system, Savoca, Las sport, Internazional sport, Bodystore, Daricello, Moschitta, Scibona, Bicycle store, Blu profondo, Bici shop, Fbc, Bicitalia, Pedalando, Triathlet, Centro bici, Compagnia per metalli e servizi, Aqua 3, Cannizzaro, Angiesport, Apnea store, Prestigiacomo, Bike center, Cosentino bici, Mc bici e Bici Sanicola.

La giunta Orlando, poco prima di Pasqua, ha approvato una delibera per consentire il cambio di destinazione d’uso del piano terra della palazzina del Conca d’Oro che, al primo piano, ospiterà il centro di municipalità. Centro che, all’atto della convenzione e della variante urbanistica, ha rappresentato il motivo stesso che ha spinto Palazzo delle Aquile a consentire l’apertura del centro in un’area prima a verde. La società Malù offre, in cambio del piano terra, la ristrutturazione del settecentesco Baglio San Gabriele, anche se l’ultima parola spetterà a Sala delle Lapidi. Da qui l’appello di Giovanni Fiore: “Le piccole imprese saranno spazzate via e costrette alla chiusura, mentre quelle più strutturate subiranno un calo di fatturato che imporrebbe significative revisioni dell’organico. A pagarne le conseguenze sarebbero anche fornitori e professionisti”.

“Assistiamo ad una moria di attività commerciali in tutta la città – dice il presidente di Confapi Costantino Garraffa, dopo un incontro sul tema con l’assessore Giovanna Marano – E’ desolante vedere vetrine spente, saracinesche chiuse, comunicazioni per svendite fallimentari, aste dove gli immobili di imprenditori vengono assegnati con poche migliaia di euro. La notizia che Decathlon possa aprire battenti, non lontano dalla città ma dietro il Velodromo, ha creato notevoli preoccupazioni degli esercenti del settore Articoli Sportivi con 500-600 dipendenti. Un settore che non può essere sottovalutato anche per l’indotto. Confapi Palermo ha convocato una riunione nei propri locali e abbiamo chiesto all’Assessore Marano un incontro che ieri ci ha concesso. All’incontro, in via La Malfa, erano presenti i consiglieri Filoramo (Pd) e La Commare (mov 139) che ringraziamo per il loro consenso alla causa. A Palermo abbiamo una notevole capacita’ di rispondere alla domanda dei consumatori con una offerta variegata anche specifica e di alta qualità. Confidiamo nella sensibilità dell’Amministrazione Comunale e ringraziamo la disponibilità dell’Assessore Marano, nella speranza che “giochi” più alti non abbiano il sopravvento rispetto al confronto ed alla grave situazione economica-occupazionale della nostra città”.

 


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Commenti

    Da rimanere senza parol

    E’ giusto che io che devo comprare articoli sportivi a prezzi contenuti per me e la mia famiglia debba andare a San cataldo/Catania …quando questa cittò farà un passo avanti ed uscire dalla sua mediocrità. Una città delle dimensioni di palermo ne dovrebbe avere due, ormai le cose si acquistano online non si sposta piu’ se i centri commerciali sono arrivati a Palermo dopo trent’anni un motivo ci sarà ovvero le lobby!!

    Mi ricorda tanto la polemica del cinema the spiace che, tra l’altro, sono riusciti a non farlo più aprire. A pagarne le spese sempre noi consumatori. Decathlon paga con contratto determinato dicono.. E alcune aziende palermitane in nero! La libera concorrenza è un diritto di tutti.

    Abbassare i prezzi no, eh ? Lamentarsi sempre…..

    Effettivamente ha ragione il titolare di Tecnica sport. Perché far aprire decathlon e poter acquistare abbigliamento sportivo a prezzi contenuti quando possiamo comprare nei suoi negozi a prezzi molto più alti. E poi ha ragione si priverebbe lo ZEN di uno spazio di aggregazione sociale…. Ma finiamola, le multinazionali non possono che fare bene all’economia di una città. È vero tanti piccoli negozi spariranno ma è altrettanto vero che queste grandi catene assumono tanti lavoratori soprattutto giovani

    Beh a questo punto chiudiamo tutti i centri commerciali cosi risolleviamo l economia della città….cose ri pazzi!!!

    Invece è meglio che apre così ci saranno altri nuovi posti di lavoro per noi dissocupati viva il lavoro!!!!!!

    È ora di finirla con questo lamento greco da parte dei titolari negozi articoli sportivi (si fa’ per dire) siete mai entrati in un decatlon quello è un vero centro per sportivi !!! Si aggiornino invece di continuare a vendere magliette con il
    Coccodrillo .. Che la gente non può più permettersi le firme si raccolgano per motivi più seri e la nostra città ne ha tanti!

    Incredibbbbiiiiileeeee!!!! Da non credere. Che mentalità….Siamo proprio messi male….

    oramai sono abituati al monopolio………….

    Si blocchi internet. Il commercio on line sta uccidendo i commercianti !!!!
    Vorrei comprendere il senso dell’appello lanciato dal nostro concittadino. Si deve impedire ai palermitani di avere decathlon (che è in tutte le grandi città d’Italia e nella Sicilia orientale) perché se no il suo negozio rischia di chiudere. E allora eliminiamo tutto: i bancomat perché riducono il bisogno di impiegati di banca e McDonald perché riduce il lavoro dei panellari.

    Cose ridicole!

    Bloccate e-commerce e la spedizione dei prodotti decathlon.
    qui di ragiona ancora da medioevo

    E’ il libero mercato! Più è libero e più c’è convenienza. Chi non sa stare al passo col mercato chiude, amen.

    ma il titolare di tecnica sport ci prende per i fondelli? Non è per interesse personale? E dice che è per i dipendenti che perderebbero il lavoro? Ma fammi il piacere! E aprite questo benedetto decatlon che come al solito Palermo arriva ultima per tutelare alcune lobby . Ma per favore! al limite si può proporre di assumere il personale da voi licenziato… Già esperto.

    Sono d’accordo!!!!!!Anzi dovremmo pure chiudere le università così non ci saranno più nuovi avvocati medici etc…..che rubano il lavoro alle vecchie cariatidi.

    Il posto perfetto per Decathlon a Palermo è proprio quella costruzione satellite che è rimasta vuota da anni dentro il centro commerciale CONCA D’ORO. L’apertura di Decathlon rivitalizzerebbe il centro commerciale portando una marea di pubblico dalle provincie occidentali. Ci chiedevamo come mai Decathlon aprisse nel DESERTO di San Cataldo e NON a Palermo… Ecco perchè !!! Perchè qui abbiamo le LOBBY che fanno pressione sui politici locali per essere tutelati, il comune tuteli I CONSUMATORI e non le lobby !!! FORZA DECATHLON, APRI A PALERMO !!!!

    L’aertua di DECATHLON rivitalizzerebbe Conca d’ORO, porterebbe tantissimo pubblico dalle provincie di Palermo e Trapani che una volta li poi andrebbero a mangiare nella zona ristorazione di Conca d’Oro che continua a perdere pezzi e chiudere negozi a vista d’occhio. Se il comune è furbo e tutela i consumatori non può che AGEVOLARE l’apertura di Decathlon a Palermo !!!

    L’interesse dell’intera città è che Decathlon apra a Palermo, per cui la vostra battaglia è totalmente fuori luogo!

    Non capisco le vs critiche. Il sig. fiore è preoccupato per chi vive allo zen. probabilmente il sig. fiore è volontario per qualche associazione del terzo settore… da lodare.
    a parte gli scherzi: la regola del commercio dice: o stai sul mercato o chiudi; per stare sul mercato devi andare tu(commerciante) al passo dei tempi, e no pretendere che il tempo si fermi. io quando posso compro online, anche le scarpe. le provo nei negozi (120 euro) li compro online anche 70 euro. credo bel risparmio.

    il tipico esempio, vita mea- morte tua. si parla di contratti a tempo, ma che ben vengano, loro i commercianti nostrani li mostrino tutti questi contratti e poi che dire di via divisi, anche loro comprano made in cina e rivendono come se fosse made in italy. e quindi libera scelta di comprare dove vogliamo ma con notevole risparmio di carburante, altro che citta’ metropolitana, questo è un curtigghiu. e poi il consiglio comunale, pensi in grande, ormai abbiamo il tram e siamo tutti felici, anche ollando.

    Io mi chiedo: cosa gli frulla in testa? tolgono posti di lavoro? uccido i piccoli negozianti? i posti di lavoro li creano e mettono pure in regola, cosa che nella maggior parte dei casi a palermo non succede mai, visto che schiavizzano per 12 ore al giorno a 500 euro al mese. I piccoli negozi di articoli sportivi si sono uccisi con le loro mani, perché vendono molto più abbigliamento che articoli sportivi, senza parlare dei prezzi shock che hanno. Al posto di orlando a tutti i negozianti che hanno firmato, gli manderei i controlli per vedere se hanno tutto in regola e se pagano le tasse!!!! per cortesia la finiscano con questa ipocrisia e se non gli sta bene la libera concorrenza di decathlon che chiudano pure.

    Potete far chiudere Seat Pagine Gialle a Palermo? La mia web agency ne soffre!

    -_-

    E speriamo che apra pure Ikea, visto che non possiamo andare nemmeno a Catania, grazie alle meravigliose infrastrutture di questa regione disastrata, sanguisuga dei cittadini onesti.

    Pazzesco da restare allibiti..che ben venga Decathlon. Al piu presto.

    Un discorso del sig fiore veramente ridicolo, ma cerchiamo di finirla.mi fa rabbia che nel 2015 si sentano ancora questo tipo di ragionamenti insensati .evolviamoci ragazziii

    sera a tutti.ll dottore gianni fiore che tra l’altro ho avuto il piacere di conoscere ha poco da aver timore.chi cerca roba seria non ricorre certo a decathlon,nota per aver prodotti a primo prezzo .chi cerca ad esempio prodotti neve/sci non puo nemmeno far il paragone tra due negozi.i dipendenti dei negozi di fiore sono formati ed esperti ognuno nei propri settori.nei centri decathlon chiedendo un consiglio si vede subito che manca la padronanza della materia ai dipendenti.lo stesso vale ad esempio per genchi extreme,che ha una nicchia di clientela esigente che sa cosa vuole.vediamo se speleologi,amanti del trekking,semplici scout o operatori di soccorso alpino comprano gli equipaggiamenti da decathlon o da genchi.a mio avviso decathlon vende prodotti diversi dal resto quindi non vedo dove stia il problema.

    da quale favola ti informi? parla con i ragazzi che lavorano al forum , x molti non è come dici tu!

    Scusate! nell’elenco dei firmatari ci manca NINU ‘U BALLARINO…..!!!!

    Le regole del commercio sono purtroppo severe questa città’ per anni e’ rimasta ai margini molti si sono arricchiti una parte di questi soldi sono finiti ad alimentare la malavita con il metodo che noi sappiamo tutto questo a scapito della povera gente che si è’ fatta spellare.pensare che arginando decathlon si possa fermare la voglia di acquistare prodotti di target medio e mera utopia ….La gente va in un negozio di questo cartello si prova il prodotto che interessa va su internet e lo acquista il 30/40 %in meno quindi di cosa stiamo parlando?Decathlon aprirà’ nell’arco di un anno per buona pace di tutti almeno molta gente non sarà’ costretta a sorbarcarsi km in autostrada con il rischio che crolli qualche ponte!!!

    Rispondo a kufu’ i dipendenti decatlon fanno tantissima formazione !! E inolttre vengono specializzati ognuno per il proprio settore.I commessi dei nostri punti vendita non penso che facciano formazione anche fuori Sicilia come decatlon …anche perché per vendere le polo non ci vuole tanta formazione!!! Palermo candidata a città della cultura . A sentire i discorsi di assessori comunali
    Vengono i brividi però so adesso alle prossime elezioni
    Chi votare !!!

    Si priverebbe lo zen di uno spazio sociale…che commercianti sensibili. Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensa Helg.

    Siamo sempre alle solite fino a che non si toccano le mie tasche tutto va bene, dove erano questi commercianti quando hanno aperto i centri commerciali a Palermo. Cosa ha fatto l’onorevole Costantino Carraffa quando le Coop hanno invaso la città? Il 90% dei commercianti hanno dipendenti con contratti finti part-time o in nero sfruttando il bisogno di lavoro dei giovani!!!

    Caro giovanni, questo si chiama antieurpeismo e concorrenza sleale. Mantenere un privilegio che non esiste in tutta europa, e nemmeno in sicilia, se consideri che a catania decathlon esiste. Se sai fare concorrenza e commercio, non avere paura!!!

    Erano più illuminati quelli che si opponevano all’introduzione della macchina a vapore. Il libero mercato ha portato solo benefici

    Ma allora è vero? Hanno sul serio controfirmato un documento che è ai confini della realtà?
    Che nel suo “non senso” risulta quasi simpatico…
    Lo hanno fatto veramente? Meriterebbero un premio….al coraggio.

    Parlare di famiglie che restano senza sostentamento per nascondere il proprio tornaconto personale é davvero ridicolo. Si aggiornino anche loro e diversifichino l’offerta.

    ,@mario: decathlon e’ un grande marchio che applica i contratti nazionali…non c’entra con i negozietti presenti dentro i centri commerciali

    Catania, Caltanissetta, Milazzo, Siracusa e Ragusa!!!

    Purtroppo è la regola del più forte il pesce grande mangia il pesce piccolo… ecco uno dei tanti motivi della per il quale Palermo rimarrà sempre indietro alle altre città Siciliane.

    Ho appena fatto un confronto di prezzo tra uno zaino da 50 litri sul sito di decathlon di una nota marca, e uno zaino di 45 litri sul sito di tecnica sport di una marca altrettanto nota ma paragonabile alla prima, essendo assente su quest’ultimo sito il primo zaino da me menzionato.
    Ebbene, precisando il fatto che le due marche sono ugualmente famose ed equivalenti, c’è una differenza di ben 90 Euro tra i due zaini.

    Io capisco perfettamente che quello che stiamo attraversando sia un periodo particolarmente difficile, ma viene il non-tanto-leggero sospetto che ultimamente, nascondersi dietro alla crisi per preservare i propri affari, stia diventando un vero e proprio sport, per restare in tema.
    Il cartello imposto da una serie di negozi e catene molto famosi in città, con la connivenza dei piani alti, è indubbiamente controproducente per il potenziale acquirente che o preferisce non comprare da questi negozi a causa dei prezzi proibitivi, oppure è praticamente costretto ad acquistare tramite internet, rilevando un sostanzioso risparmio anche includendo le spese di spedizione.

    Meditate gente, meditate…

    Per apertura centr Decathlo in Egitto. come faccio?

    Anche Helg esprimeva perplessità sull’eventuale apertura di Ikea a Palermo millantando il decadimento dell’economia palermitana.

    Sappiamo tutti com’è andata a finire.

    Mi sono sempre servito da Decathlon ed ho sempre riscontrato competenza e qualità dei prodotti.

    infatti io compro lo stesso su decathon on line alla faccia di loro che hanno prezzi allucinanti ..poi loro devono essere garantiti e gli altri chi li ha garantiti ???????????????????

    infatti per loro la liberra concorrenza è a convenienza di loro

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