PALERMO – Si dicono “pronti a rilanciare la Dc”, partito che “ha subito un duro colpo ma che ora – dicono – sta serrando le file per ripartire” e soprattutto lanciano un messaggio al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani: “Se ritiene che non siamo degni di camminare al suo fianco non ci staremo e prenderemo strade alternative”. Sono i tre commissari regionali della Dc, presentati oggi in conferenza stampa nella sede del partito, a Palermo. (guarda il video di Marco Fiorella)
Il più duro di tutti nei confronti di Palazzo d’Orleans è l’ex deputato regionale Totò Cascio, chiamato con Carmelo Sgroi e Fabio Meli a tenere le redini di un partito che, dopo il ciclone giudiziario che lo ha investito, sta cercando di riorganizzarsi e di seguire quel processo di “rigenerazione” suggerito proprio da Schifani. “Vorremmo continuare a sostenere il presidente, se ci sono le condizioni – afferma -. Il rientro in Giunta è una missione complicata?Complicata ma non impossibile”.
Poi l’affondo: “Se il presidente pensa che queste persone non sono degne di stare al suo fianco non ci staranno e sceglieranno serenamente strade alternative a quelle del governatore ma Schifani non può fare la lista dei buoni e dei cattivi perché dovrebbe mettercene tanti altri. Se andremo all’opposizione in caso di un ‘no’ al rientro in Giunta? Valuteremo, non sono in grado di dirlo ma è chiaro che non ci faremo mortificare da nessuno”.
Cascio non esclude un possibile passaggio all’opposizione del governo regionale da parte dei cinque deputati del gruppo Dc nuova all’Ars. “Valuteremo, non sono in grado di dire se andremo all’opposizione ma è chiaro che non ci faremo mortificare da nessuno”, conclude.
Sulla stessa linea Meli: “Abbiamo già dimostrato grande coerenza sostenendo il presidente della Regione, ora attendiamo di essere convocati per mostrare la nostra disponibilità a continuare il percorso iniziato insieme ma vogliamo anche che il presidente ci legittimi- afferma -. Chiediamo spazio e rispetto dal punto di vista politico”.
Sgroi si sofferma sulla fase di rilancio del partito, che nelle ultime settimane ha subito diversi addii. L’ultimo è quello della ex eurodeputata Francesca Donato. “Ci sono state delle incomprensioni – ammette – ma adesso si sta lavorando pancia a terra per la fase di rilancio. Dispiace per la decisione di Donato, che rispettiamo. Abbiamo subito perdite importanti ma il percorso di riorganizzazione non verrà intaccato”.
VIDEO DI MARCO MARIA FIORELLA
