"Sono per l'obbligo vaccinale, siamo ancora in pericolo"

“Sono per l’obbligo vaccinale, siamo ancora in pericolo”

Commenti

    Le sue argomentazioni non mi hanno convinto; quando una persona muore causa vaccino non e un accadimento tragico.

    Caro prof. Farinella la morte fa parte della nostra vita, ne è un elemento essenziale conclusivo così come la nascita ne è l’inizio. Avevo un carissimo amico che eseguiva esami di sangue ogni mese, faceva ogni tipo di controllo medico e persino al ristorante esaminava la composizione scritta sulle bottiglie di acqua minerale e, se fosse ancora fra noi, si sarebbe fatto già iniettare tutti i vaccini attualmente in uso (compresi cinesi e russi), ma poi vuole sapere di cosa è morto? un banalissimo incidente stradale. Capisco le vostre preoccupazioni come classe scientifica ma, come si dice, quando giunge l’ora……

    E secondo lei cosa sarebbe? E la morte di non vaccinati come la chiama se non esserserla voluta?

    Gli errori commessi sino ad ora dalla comunità scientifica, sono sotto gli occhi di tutti, a parte i vari Soloni che si sono succeduti nelle varie trasmissioni televisive a raccontare un mucchio di falsità, con relative tesi folli dell’uno contro l’altro, trascinando nell’oblio una Italia intera. Quello che ho constatato finora è un’atteggiamento surrettizio ed improvvisato. Schiavi di dpcm, di privazione della libertà personale, di danno economico incalcolabile! Ma chi ci ha guadagnato? Sicuramente non i morti per Covid!! Adesso dopo 9 mesi dall’uscita del vaccino siamo ancora a raccontare che dobbiamo vaccinarci? Abbiamo dato al virus la possibilità di mutare solo per l’incapacità dell’OMS di arginare la bestia nei tempi e modi dovuti. Adesso constatiamo che i vaccini sembrano poco efficaci sulla variante!!! Ma come la Pfizer si è sbarazzata di tutte le linee farmaceutiche per produrre solo vaccini ad RNA messaggero, che stante la situazione potrebbero produrli per anni ancora, l’incubo così persisterà fino a quando non si avrà la consapevolezza che bisogna cambiare strategia!!!! È veramente incredibile che un virus respiratorio riesca a riprodursi incredibilmente con questa ondata di caldo, mi sarei atteso un drastico calo dei contagi anche con il supporto delle vaccinazioni. Se ciò non è avvenuto facendo una comparazione con i dati di luglio del 2020, allora temo che dobbiamo ricominciare ad analizzare dall’inizio cosa è andato storto. Ritrovarsi a novembre con una variante ancora più aggressiva potrebbe compromettere tutto il sistema sanitario.

    Finalmente l’opinione di un competente medico da sempre in prima linea nel settore. E non il solito servo della politica (ogni riferimento è puramente casuale).

    Se verrà introdotto l’obbligo vaccinale, allora non si potrà più chiedere la firma del consenso, non prevista per i vaccini obbligatori, quindi sarà lo Stato a rispondere di eventuali conseguenze avverse

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI