Ticket: "Chi ha di più | deve pagare di più"

Ticket: “Chi ha di più | deve pagare di più”

Ticket: “Chi ha di più | deve pagare di più”
Il ministro della Salute, Roberto Speranza
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    E’ un buon principio di Giustizia, tuttavia dovrebbe garantirsi che colui che ha di meno abbia realmente di meno. Diversamente a pagare saremo sempre i soliti scemi.

    Chi ha tanto e non dichiara niente… avrà quest’altro regalo.
    Nell’Italia dell’evasione fiscale fanno altri regali agli evasori!!!

    Quindi toglieranno immediatamente tutti i privilegi sanitari dei 1000 parlamentari e dei familiari, cioè: protesi dentarie gratuite, occhiali, cicli di fisiokinesi terapia, massaggi, assicurazione infortuni in montagna o al mare, visite specialistiche gratuite e tantissimo altro. Bene, se fanno così ok! Diversamente, ognuno ne tragga le proprie conclusioni.

    Il paradosso sconvolgente non è l’incremento dei costi dei ticket, a questo la sinistra ci ha ha abituato da tempo, ma l’ulteriore smantellamento della sanità pubblica che, di fatto, aumenta i costi delle prestazioni, ma non migliora nei servizi sanitari.
    Per visite e accertamenti di routine ci si appoggerà alle strutture private già concorrenziali nei prezzi e più che competitive nei tempi. Alle strutture pubbliche rimarranno i casi gravi e più onerosi, quelli che a fronte di una prestazione di qualche migliaia di euro faranno pagare… 150 euro di ticket.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI