"La Sicilia ne uscirà per prima | Sfruttiamo l'onda per il turismo"

“La Sicilia ne uscirà per prima | Sfruttiamo l’onda per il turismo”

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La cattedrale di Palermo
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Commenti

    Come in Formula 1 immaginiamo che, metaforicamente, grazie all’ingresso della “safety car” ci sia stata data l’occasione, dopo avere approfittato della sosta ai box per cambiare i pneumatici, di riagganciare il gruppo di testa per ottenere – se non la vittoria – un buon piazzamento.

    Le “gomme nuove” potrebbero essere le offerta alle compagnie aeree, oggi in naftalina, di ripartire già a Settembre con collegamenti e soggiorni – scandalosamente sovvenzionati e “non balneari”- con gli aeroporti di Trapani e Comiso…. e poi se ne parla!

    Se non lo faremo noi purtroppo lo faranno gli altri.

    Primum vivere, deinde philosophari

    A seguito di gravi omissioni relativi a dovuti controlli sanitari (e penali), su immigrati e turisti esteri e italiani di ritorno, da parte della P.A. nazionale e regionale, ci ritroviamo in una situazione socio/economica vitale alquanto allarmante. Per porre rimedio a questo stato di fatto mortale sotto ogni aspetto sociale ed economico, credo che sia strettamente necessaria l’attivazione immediata di un corretto e completo (check-up) controllo sanitario su persone in entrata con relative spese a loro carico….che se infette sono obbligate a ritornare nel loro paese di origine e/o di provenienza ivi compresi i turisti italiani di ritorno da paesi infettati. Facendo prevalere la storica regola sociale: “Meglio prevenire che curare” al fine di ricevere persone nella qualità di turisti non infette da virus e batteri, da trattare con i dovuti modi d’accoglienza ricettiva, a tutela e salvaguardia della salute individuale e collettiva.

    Si, facciamo arrivare i turisti, così facciamo un gemellaggio di coronavirus.

    Ma di quali turisti stiamo parlando ?
    Chi sarebbe così incosciente, nei prossimi mesi, che sia esso Stato, Regione, Comune o semplice albergatore che vorrà e potrà accogliere liberamente i turisti provenienti da non so da dove e con quale vissuto, sicuramente attratti, essi, dal fatto che la Sicilia è in Italia la regione a minor rischio.
    Credo che l’unico turismo relativamente sicuro che nel breve e medio termine possa essere concesso sia solo quello territoriale, ovvero quello Regionale.
    Ammesso poi, che all’improvviso finisca dappertutto questa pandemia, per vincere la concorrenza che sarà più che agguerrita ci vorrebbe propedeuticamente, quindi già da ieri, una buona e puntuale campagna turistica, per la quale siamo già in ritardo (vedi quello che la Sardegna sta già facendo) e pensare seriamente alla concessione di incentivi sui biglietti aerei sia per i turisti che ovviamente per i residenti. Ma questo, si sà, è chiedere troppo.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

E' possibile che questa città tra i mille problemi che ha, debba pure essere in ostaggio dei ciclisti???? Abbiamo chilometri di piste ciclabili non utilizzate che però rallentano notevolmente il già caotico traffico cittadino. Per carità, finiamola con queste inutili piste ciclabili, anzi eliminiamo quelle che inutilmente e con enorme spreco di denari pubblici sono state realizzate

Caro cateno ti sei fatto fagocitare dalla vecchia politica palermitana. Conosciamo tutti noi palermitani i Mineo padre e figlio che hanno zampellato qua e la pur di rimanere seduti negli scranni di palazzo. Cambia strategia vai verso il nuovo ma il nuovo vero non quello che ti viene propinato dai brontosauri della politica. Ho il timore che fuori dalla tua zona di influenza sicilia orientale non hai dove andare incontrerari resistenze ovvero affiancamenti farlocchi.

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