Una microspia nella cassetta Enel| Ma non "spiava" Mattarella

Una microspia nella cassetta Enel| Ma non “spiava” Mattarella

Una microspia nella cassetta Enel| Ma non “spiava” Mattarella

Allarme rientrato in seguito alle indagini della Procura di Palermo.

NESSUN GIALLO
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PALERMO – Il caso si è sgonfiato nel giro di qualche ora. Nessuno spiava il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Due settimane fa un tecnico dell’Enel ha trovato un ripetitore di segnale dentro la cassetta elettrica accanto all’ingresso dell’abitazione palermitana di Mattarella in via Libertà.

Si è attivato il pool antiterrorismo della Procura di Palermo e si è scoperto che si trattava di un ripetitore piazzato su ordine della polizia che indagava su una “banda del buco” e sui progetti di furto nella banca che si trova al piano terra del condominio di Mattarella.

Il ripetitore serviva a captare le conversazioni dei banditi che, però, non si sono fatti vivi. Terminato il servizio l’apparecchio elettronico era rimasto nella cassetta dell’Enel. Giallo risolto.

 

 

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