Una via al "Giornale L'Ora"| La cerimonia con il sindaco

Una via al “Giornale L’Ora”| La cerimonia con il sindaco

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Commenti

    Il sindaco ama fare queste cose, poi il vuoto. La città per questo sindaco non esiste!

    TANTO PER CAMBIARE: LA FAMIGLIA FLORIO !
    ——————-
    Le origini

    Prima pagina de L’Ora del 6 maggio 1906 con la cronaca della Targa Florio
    La famiglia Florio, attiva sin dalla metà del XIX secolo nella produzione e nel commercio di vini siciliani, finanziò la pubblicazione di un giornale quotidiano con sede a Palermo al fine di disporre di un organo di informazione attraverso il quale la borghesia imprenditoriale dell’isola potesse esprimere le proprie istanze verso il governo di Roma, accusato di trascurare il meridione d’Italia, ed in contrapposizione ad altre testate di tendenza filogovernativa e più vicine all’aristocrazia terriera e conservatrice.

    Il primo numero de L’Ora uscì il 22 aprile 1900, con il sottotitolo di Corriere politico quotidiano della Sicilia[1]. Ufficialmente ne era proprietario il marchese Carlo Starrabba di Rudinì, figlio dell’ex Presidente del Consiglio Antonio Starabba, marchese di Rudinì, ma la maggior parte delle azioni della società editrice appartenevano a Ignazio Florio, finanziatore e principale promotore dell’iniziativa editoriale, che ne assunse ufficialmente la proprietà nel 1904.

    Con tali cerimonie si finisce alla ribalta dei TG nazionali ed è questo che conta. Se poi l’Obelisco di Gibilrossa giace nel massimo degrado non ha importanza!!! A questa incuria, addebitabile al Comune di Palermo, non si da alcun rilievo.

    …. E GRAZIE ANCHE AI FLORIO CHE HANNO FONDATO IL QUOTIDIANO.

    Il megalomane Orlando Cascio non se ne perde una eh?

    Ci è finita bene,con i sinistri al governo nn ci ha massacrati con i migranti

    @ Cippirimerlo -Su Gibilrossa il Comune di Palermo non ha competenza, trovandosi a cavallo tra Misilmeri e Belmonte.

    per i signori steve, benny, vincenzo e cippirimerlo…
    nemmeno capite l’importanza del giornale L’Ora contro la mafia, contro la borghesia mafiosa, per la cultura, per la società, per il riscatto delle periferie e delle borgate…
    l’antiorlandismo vi acceca a tal punto da non comprendere l’importanza simbolica, storica e culturale dell’intitolazione della strada al glorioso L’Ora!

    La critica non è rivolta al Giornale L’Ora. Si è colta l’occasione per stigmatizzare un comportamento che nasconde dietro la bandiera della cultura antimafia la carenza di amministrazione cittadina che ha le proprie esigenze… Non si può ad ogni piè sospinto fare inaugurazioni di pezzettini di vie pubbliche o aiuole, conferimenti di cittadinanza onoraria con relative fotografie, ripetitive dichiarazioni alle commemorazioni ed alla festività della Patrona cittadina, come se così facendo si sia assolto in toto il proprio mandato ed invece disattendere quelle che sono le incombenze inerenti una corretta amministrazione (manutenzione stradale ivi compresi i marciapiedi, segnaletica, potatura alberi, eliminazione di pali luce superflui, costante controllo del territorio contro le illegalità invece dello sbandieramento degli sporadici blitz, smaltimento dei rifiuti, ecc. ecc… per non parlare dei fallimenti delle attività economiche conseguenti a scriteriate chiusure di pubbliche vie e piazze)

    Senza nulla togliere all’importanza del Giornale L’Ora, mi sembra che l’intestazione di una via pubblica sia discriminatoria verso l’altra storica testata giornalistica cittadina. Che forse non ha i requisiti perché non è estinta da oltre ventanni o perché non ha accompagnato adeguatamente la vita della Città?

    Grazie per la precisazione. Ammetto di avere sbagliato

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Grazie per questo articolo. Anche per il tono. Dobbiamo recuperare la capacità di reazione che Palermo ha avuto dopo gli attentati di Falcone e di Borsellino. E tutti, a cominciare da chi fa politica dobbiamo recuperare la consapevolezza che la politica non è l'attività dei politici, ma la partecipazione dei cittadini a tutto quello che non rientra nei "fatti propri"

60 telecamere in più e una stretta sugli orari di chiusura dei locali queste misure di alto impatto hanno avuto subito un immediato effetto quello di eliminare immediatamente tutti i delinquenti che sono caduti a terra dalle risate non riuscendo più ad alzarsi purtroppo a Palermo si vende solo fumo e non si applica la sola ed unica misura utile e cioè il pattugliamento della città da parte dell esercito perché ciò sarebbe la palese dimostrazione della totale inefficienza delle istituzioni locali nel garantire la sicurezza dei cittadini arrivederci alla prossima sparatoria

Oggi più che mai è necessario che prevalga il senso civico a fronte dello sconforto, dell'alienazione. È necessario che ogni Donna, che ogni Uomo, che ogni Giovane senta forte il senso di appartenenza e condivisione civica. Lo Stato c'è in tutte le sue "articolazioni" e ci sono Donne e Uomini dello Stato che operano quotidianamente con diligenza, onore e compassione. Oggi più che mai Non si deve indietreggiare, NON si deve abbandonare all'oblio il ricordo e la speranza. Lo Stato ha bisogno della solidarietà, della coscienza civica viva di ogni cittadino. Aiutiamo lo Stato a superare e vincere sul malaffare, sulle prevaricazioni. Onore ai Cittadini onesti, Onore alle Istituzioni.

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