Vanessa, lo Stato ha perso: assassino scarcerato dopo l'arresto - Live Sicilia

Vanessa, lo Stato ha perso: assassino scarcerato dopo l’arresto

Era stato arrestato a giugno, denunciato e ai domiciliari. Ecco cosa è accaduto dopo
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CATANIA – Un assassino scarcerato dopo essere stato denunciato e, soprattutto, posto agli arresti domiciliari. Ma per come funzionano le leggi in Italia, il “giusto processo”, le garanzie per l’indagato, Antonino Sciuto è riuscito a uccidere colei che si era rivolta alla giustizia. Lo Stato ha perso.

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La sconfitta

Ci sono genitori che piangono una figlia di appena 26 anni che aveva denunciato il suo stalker, un ex fidanzato. Un ragazzo col quale aveva interrotto ogni rapporto, che la perseguitava, violento, con tanto di pistola sulla tempia a una ragazza come immagine di copertina del profilo facebook.

La denuncia

La Procura di Catania vanta un team di eccellenza di investigatori, in questo caso i carabinieri e di pubblici ministeri, che riescono a intervenire tempestivamente.

Vanessa si era ribellata, aveva trovato la forza di raccontare tutto agli inquirenti, le angherie subite ed era riuscita a vedere, agli arresti domiciliari, il proprio incubo.

Lo Stato ha perso

Ma poi scattano le garanzie, l’attesa della sentenza, il giudice che – senza alcuna colpa – concede all’avvocato ciò che è previsto dalla legge. Dallo Stato di diritto.

Ma oggi quello Stato ha perso, non è riuscito ad assicurare alla giustizia quella cittadina che aveva chiesto aiuto.Non l’ha protetta. Adesso i carabinieri lo arresteranno per la seconda volta, ma stavolta si tratta di omicidio, non si può tornare indietro. È troppo tardi.


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Commenti

    La colpa non è giudici, loro applicano le leggi esistenti. Se c’è scarsa sensibilità da parte dei parlamentari che invece dovrebbero legiferare in materia è perchè evidentemente nè loro nè i loro familiari si sono mai trovati in situazioni del genere. E una cosa brucia solo se ti ci trovi in mezzo.

    Le leggi vengono formulate in parlamento!

    Perdiamo noi, lo stato non c’è mai, sopratutto al sud.

    Politici e magistrati si rinfacciano le colpe ed intanto, la gente innocente muore….

    le leggi sono fatte per garantire i colpevoli. bisogna prima di tutto proteggere i cittadini perbene.

    Da quasi un anno si perde tempo a discutere del ddl Zan (inutile a mio parere), facciano leggi veramente urgenti, tra cui quella sul femminicidio. Alla prima denuncia 15 anni, colto in flagranza 20 anni. Altrimenti staremo quì a leggere sempre sugli stessi reati e perderci in chiacchere inutili ( vedi appunto ddl Zan o ancora più ridicolo il ddl Fiano sul fascimo).

    Le leggi vanno rispettate e le persone vanno aiutate, soprattutto se malate

    Malati ? Aiutati ? E questa povera crista ammazzata all’alba della sua vita chi L aiuterà ? E la sua famiglia ? Ma dici vero ?

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