Variante in via Petraro |Il Comune "torna indietro" - Live Sicilia

Variante in via Petraro |Il Comune “torna indietro”

Si studia ancora la soluzione migliore tra la prima che prevede l’abbassamento di tutte le quote (via Petraro) e la seconda che ipotizza la creazione di una bretellina o una piccola rotonda con un braccio solo.

Nodo gioeni
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CATANIA – Dovevano iniziare oggi (lunedì 31 marzo) i lavori per la realizzazione del torna indietro di via Petraro, ma stamattina in via Petraro non c’era nessuno. Nessuno a fare i lavori per lo meno, perché il direttore dei lavori, Rosario Mirone, un rappresentante dell’impresa, Condorelli, erano sul posto per capire esattamente in che modo dovranno essere realizzati questi lavori. Mentre i due assessori Rosario D’Agata e Luigi Bosco, rispettivamente a Viabilità e LL.PP., avevano già fatto ieri mattina un sopralluogo con l’ing. Condorelli. Il torna indietro rimarrà all’altezza prevista dalla cartina? Il flusso di traffico su via Petraro diventerà a senso unico, impedendo così di raggiungere via Del Bosco arrivando da via Passo Gravina, o si manterrà il doppio senso?

Strano a dirsi ma è proprio di questo che si discute la mattina in cui i lavori dovevano iniziare. “Ieri pomeriggio alle tre l’assessore Bosco mi ha detto che c’era la proposta di un cambiamento per evitare l’interruzione del flusso di traffico a scendere in via Petraro – ha dichiarato Mirone -. Questa proposta prevedrebbe l’intersezione di due flussi di traffico mettendo a rischio l’incolumità pubblica, e io non sono d’accordo”. La proposta esiste davvero e ce lo conferma Condorelli che è uno di quelli che si è reso conto del problema. “È necessaria una piccola variante, anche se la parola corretta sarebbe un aggiustamento, per favorire quella percentuale di persone che deve raggiungere via Del Bosco e l’istituto di Agraria. Non sono tantissimi, è vero, ma togliendo il doppio senso in via Petraro dovrebbero fare un giro impossibile che li costringerebbe a scendere in via Etnea, risalire, imboccare la Circonvallazione, arrivare fino al torna indietro davanti alla Sicilia e solo da lì imboccare via Del Bosco”.

Il torna indietro di via Petraro fa parte del progetto sin dalla prima stesura (2004). Vi siete accorti solo adesso di questa incongruenza?

“In effetti sì, ma va detto che questo torna indietro si voleva stralciare dal progetto. È colpa mia se è tornato in auge – ci dice Condorelli – sin dalla prima inaugurazione della rotonda. Ecco perché non era stato studiato con attenzione. Credo sia un bene essercene accorti in tempo prima di iniziare i lavori…”.

E adesso i tecnici stanno studiando, ci conferma l’assessore alla Viabilità Saro D’Agata, la soluzione migliore tra la prima che prevede l’abbassamento di tutte le quote (via Petraro) e la seconda che ipotizza la creazione di una bretellina o una piccola rotonda con un braccio solo. Il costo complessivo non cambierebbe. I soldi previsti per questo tratto sono compresi tra gli 89 e 98 mila euro e solo la seconda ipotesi cambierebbe il totale ma di pochissimo”.

Ingegnere sono arrivati i soldi dalla Regione?

“Bosco dice di sì, l’impresa dice di no. Al no si associa anche Mirone che si lamenta anche la mancanza del Rup, Corrado Persico (impossibilitato a muoversi da diverse settimane a causa di un incidente), e vorrebbe almeno la nomina di un sostituto”.

I tempi previsti per iniziare questi lavori?

“Tra circa venti giorni, ma avremo un torna indietro consono e non uno fatto alla rinfusa”.

Della stessa idea è anche l’assessore alla Viabilità, Saro D’Agata, che ha accennato a un “neo di ordine tecnico, su cui stanno lavorando i tecnici, in merito ad altezze e flussi di circolazione”. Intanto però al Nodo Gioeni le transenne continuano a stare in mostra nonostante l’allungamento dei cordoli sia stato fatto da tempo. “Al momento aiutano la viabilità – continua D’Agata – noi stiamo continuando a monitorare la circolazione e del resto è visibile a tutti che il progetto non è ancora completato. Siamo nella fase del concorso di idee per dare a tutto un senso estetico adeguato”. Sui fatto che i soldi siano arrivati o meno, D’Agata non è in grado di darci una risposta e ci consiglia di parlare con la ragioneria. Ci sarebbe piaciuta una risposta anche dall’ass. Bosco che però non ci ha potuto rispondere.

 


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