Vietato stazionare, Palermo promossa ma con rischiose riserve - VIDEO

Vietato stazionare, Palermo promossa ma con riserva VIDEO

Via Maqueda
In centro storico buone risposte all'ordinanza, ma anche assembramenti e attività sportiva di gruppo
CORONAVIRUS
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PALERMO – Giovedì primo giorno del nuovo divieto di stazionamento: i palermitani hanno trascorso un pomeriggio in movimento, a passeggio per le vie del centro storico, ma alcune eccezioni rischiano di creare pericoli. L’ordinanza firmata dal sindaco Leoluca Orlando prevede che dal lunedì al venerdì si resti in movimento dalle 16 alle 22, in un’ampia area della città che comprende diversi quartieri; sabato, domenica e nei giorni festivi il divieto si estende dalle 5 del mattino alle 22. Inoltre, limitatamente a sabato 14 e domenica 15 novembre, dalle 5 alle 22 l’ordinanza di Orlando varrà anche nelle aree costiere (qui tutti i dettagli).

Durante il giro di ‘Livesicilia’ partito dal Teatro Massimo, le persone a passeggio si sono mostrate consapevoli dei nuovi divieti. Il movimento è stato costante in via Maqueda, dove la gente era molta meno rispetto alle immagini circolate in questi giorni sui social, così come in corso Vittorio Emanuele e nei vicoli riempiti dalla movida fino a qualche mese fa. Tutto in regola tranne alcune isolate contestazioni ai carabinieri, legate soprattutto al mancato uso della mascherina.

Quasi completamente deserte le piazze Marina e Sant’Anna, anche se in quest’ultima qualcuno ha approfittato dell’assenza di controlli per sedersi in compagnia su alcune panchine. Lo stesso in piazza Pretoria, dove piccoli gruppi stazionavano sulle scale ai piedi di Palazzo delle Aquile, sede del Comune. Passeggiate in linea col provvedimento anche in via Ruggero Settimo, mentre intorno alle 18,30 erano semivuoti i marciapiedi di via Roma: ormai gli orari stringenti dell’ultimo Dpcm e le chiusure legate alla crisi non offrono ai pedoni molti spunti per passeggiare e soffermarsi.

Nota stonata la vasta area verde della Magione. Lì in diversi casi non è stato rispettato il divieto di stazionare, e in due frangenti in particolare si è aggiunta l’inosservanza delle norme nazionali: un gruppo numeroso di ragazzi giocava a calcetto nel campetto della zona, un altro si allenava con attrezzature comunali a disposizione dei cittadini. Il tutto senza mascherine né distanziamento sociale. Meno eclatanti invece i ‘semplici’ assembramenti senza compiere attività fisica, anche se alcuni superavano le cinque persone.

Sul finire del pomeriggio il bilancio dei carabinieri era comunque positivo, come affermato da tre militari in via Ruggero Settimo di ritorno da piazza Verdi. “I palermitani hanno sicuramente letto i giornali in questi giorni – dicono – e in ogni caso erano già preparati per via della precedente ordinanza anti-stazionamento del sindaco Orlando. Non si sono fatti trovare fuori posto, anzi al massimo hanno approfittato della nostra presenza per chiedere chiarimenti. Ed è anche comprensibile – concludono – visto che le normative cambiano quasi ogni settimana”.


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Commenti

    Ieri in via Maqueda non ho visto assembramenti sportivi,ma biciclette elettriche e monopattini che sfrecciavano tra i passanti mettendo a repentaglio la nostra incolumità ,nessun vigile urbano,ma tre carabinieri ai quattro canti che controllavano,nella seconda parte di via Maqueda ho visto tantissimi extracomunitari ,tutti senza mascherina e NESSUN controllo,siccome c’è da spaventarsi a passare per come ti guardano quando passi,non vorrei che anche le forze dell’ordine avessero lo stesso problema del cittadino o pensassero che non fosse zona appartenente alla città.Sarebbe un dovere civico fare controlli accurati e restituire il quartiere alla città ai cittadini e Palermitani alle Forze dell’Ordine

    Ma che vuol dire? Un signore con consorte non si può fermare? Un papà, una mamma con il proprio figlio non si può fermare? Sbaglio o sono sonorissime caz…….te?

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