Zara assume, posti a Palermo e Messina: requisiti e domanda

Zara assume, posti anche a Palermo e Messina: requisiti e domanda

Commenti

    Sarei interessata a lavorare con voi…

    Mi chiamo Lo Bue Sabrina e sono nata a Palermo il 13/05/1983,ho lavorato per dal 2004 al 2020 al call center Almaviva e adesso cerco da tre anni lavoro.Ho competenza nel parlare e intrattenere i clienti e interagisco bene con i colleghi di lavoro.Cordiali saluti Sabrina Lo Bue

    Salve
    Opero già nel settore da molti anni (1 7)
    Amo questo lavoro

    Sarei interessata a lavorare con voi ho 50 anni e ho gestito parecchi anni una boutique donna e ho girato parecchi campionari di abbigliamento grazie

    Sarei interessa a lavorare con voi

    Salve, mi chiamo Francesco, sarei interessato a lavorare con voi, ho esperienza nel contatto con il pubblico, ho sempre lavorato, sono diplomato ed ho disponibilità immediata, capacità di problem solving.
    Spero di entrare a far parte del vostro meraviglioso team
    Cordiali Saluti

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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