CATANIA – Gli esperti dell’Ingv di Catania lo chiamano com’è conosciuto da secoli: “il Sistema di Ragalna”. Faglie che attraversano il territorio pedemontano e che già nel passato più o meno recente hanno fatto tremare la terra.
“Si è trattato di un tipico terremoto dell’Etna – spiega Stefano Branca dell’Ingv di Catania -. In un sistema di faglie note nella letteratura scientifica come un sistema di faglie noto col nome di ‘faglie di Ragalna’. In un’area che storicamente nel passato ha interessato altri terremoti, diciamo, confrontabili con quello di oggi. Mi sento di dire che non dobbiamo meravigliarci. È tutto nella norma”.
Il terremoto è stato di magnitudo 4.5. Avvertito alle 7.05 in almeno tre province della Sicilia orientale: Catania, Messina e Siracusa.
Intensità e magnitudo
Anche l’intensità e la magnitudo appaiono esserlo. “Lo sono – prosegue Branca – com’è normale il susseguente sciame sismico che ne è scaturito. Probabilmente siamo ormai abituati a dire che ogni cosa è fuori dalla norma. Invece, purtroppo, vivendo in un pianeta attivo, ci sono le eruzioni e ci sono i terremoti. E quello del “sistema di Ragalna” rientra in quella normalità che caratterizza il nostro territorio”, conclude Stefano Branca dell’Ingv.
Il lavoro dei vigili del fuoco
Nel frattempo, in seguito alla scossa di terremoto registrata squadre operative del Comando Provinciale dei vigili del fuoco e tre funzionari tecnici stanno operando a Ragalna per effettuare verifiche strutturali in edifici. Che hanno subito danni e dove si sono verificati crolli parziali. Sul posto anche un’autoscala.
Le richieste di intervento espletate sono poco più di 20. Poco meno di 120 sono, invece, quelle da espletare. Si tratta per la maggior parte di verifiche per danni strutturali. Le aree del territorio del Comune di Ragalna più colpite sono la zona Santa Barbara e il villaggio San Francesco.
Le squadre stanno effettuando sopralluoghi su diversi edifici e lungo le principali arterie stradali del territorio comunale, al fine di valutare l’entità dei danni strutturali e garantire la sicurezza della popolazione. Presso il Comune è stato attivato il Centro Operativo Comunale (COC).
Al momento, fanno sapere i vigili del fuoco, non sono giunte notizie di feriti tra la popolazione a seguito della scossa di terremoto.
