Schifani: "La mafia si combatte con l'unione della politica"

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Le parole del governatore
IL 23 MAGGIO
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PALERMO – “È una gioia vedere questa iniziativa del museo del presente. La Regione ha fatto la sua parte con la convenzione che consente ai giovani di visitare il museo a spese nostre”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso dell’incontro di presentazione ‘Il segno della Rinascita – Gli Uffizi a Palermo’, mostra organizzata dal museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in collaborazione con la galleria degli Uffizi di Firenze con alcune opere d’arte danneggiate durante la strage di via dei Georgofili del 1993.

Schifani: “Abbiamo vissuto il terrore”

“Abbiamo vissuto momenti terribili, con terrore – ha aggiunto -. Lo Stato ha reagito con la legge, con la stabilizzazione del carcere duro, con l’inasprimento dei sequestri. Colpimmo la mafia nei propri interessi, ovvero il patrimonio. Ho sempre affermato che se le forze politiche si dividono nel contrasto alla mafia sbagliano. E per fortuna questo non è mai accaduto”.

“Abbiamo pagato in termini di sacrifici, magistrati, forze dell’ordine e cittadini – ancora Schifani -. Ma ne è valsa la pena con la reazione dei cittadini che hanno detto basta. La mafia si combatte con una rivoluzione culturale dei siciliani – ha continuato -. Abbiamo voluto approvare il percorso ‘Liberi di scegliere’, per permettere ai figli di famiglie delinquenziali di poterne uscire grazie all’uso di fondi”.

“Fare squadra contro la mafia”

E sul museo ha detto: “È un traguardo della mia legislatura. Per fare bene le cose occorre fare squadra, essere un sistema che collabora. Ce lo dice la Costituzione, quando sancisce che tutti gli enti di livello vario sono tenuti a collaborare. Questa è la solidarietà voluta dai padri costituenti”.


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