A Salina un DocFest|dedicato al Medio Oriente - Live Sicilia

A Salina un DocFest|dedicato al Medio Oriente

Tra i più talentuosi giovani cineasti del Medio Oriente,  Mohamed Al-Daradji, sarà uno degli ospiti d’onore della 5/a edizione del SalinaDocFest, con un omaggio a due dei suoi film più importanti. Il festival, organizzato da Giovanna Taviani, si svolgerà a Salina dal 20 al 25 settembre. Il regista iracheno presenterà al pubblico di Salina il suo secondo lungometraggio, ‘Son of Babylon’ (2010), candidato all’Oscar, premiato al Festival del cinema europeo di Siviglia, vincitore del Gp della giuria al Sundance e del Peace award al festival di Berlino.

Ambientato tra le macerie dell’Iraq del dopo Saddam, il film segue il viaggio di un bambino accompagnato dalla nonna che va alla ricerca del padre disperso a Nassirya. Tra echi di neorealismo e road-movie, Al-Daradji dà vita a immagini dal forte impatto emotivo, sospese al confine tra documentario e finzione, riuscendo a restituire il volto umano, epico ma al tempo stesso antiretorico, di un Iraq appena liberato ma inevitabilmente segnato dalla tragedia e dagli orrori delle fosse comuni (il tema dell’identificazione dei corpi, del resto, permea simbolicamente gran parte del film).

A Salina, in anteprima nazionale, sarà proiettato anche il documentario ‘Iraq: War, love, god & madness (2008), premiato, tra gli altri, al Rotterdam international filmfestival e al Tribeca international filmfestival. Chiudono l’omaggio il cortometraggio ‘My name is Mohamed’ (2008), un toccante ritratto di un bambino di 9 anni che lavora come lustrascarpe ad Amman.

In programma anche il concerto di Vinicio Capossela, il 24 settembre, con ‘Marinai, profeti e balene’, uno spettacolo che segue le rotte del suo ultimo album, nel l’alto mare aperto della mitologia e della letteratura, tra ciclopi, meduse, veggenti, semidei, eroi, naufraghi e ammutinati. ‘Confini e orizzonti’ è il titolo del Concorso internazionale 2011, che si chiude con la consegna al vincitore del premio Tasca d’Almerita: un’occasione per riflettere sulle culture del Mediterraneo, divise da innumerevoli frontiere, eppure legate a un orizzonte di valori condiviso. Nella giuria, presieduta dal produttore Riccardo Tozzi, anche lo scrittore Amara Lakhous, la direttrice del Fidadoc Nezha Drissi, i registi Giovanni Piperno e Alice Rohrwacher. Completa il programma la sezione Finestra Italia doc, dedicata al documentario.


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