Lascia un commento
Commenti
Articoli Correlati
Gli ultimi commenti su LiveSicilia
Complimenti alla compagine attuale dell'Asp di Siracusa, ma anche e soprattutto a quella precedente, capeggiata dall'Ing. Caltagirone , che ha certamente il merito di aver fatto nascere questo bellissimo progetto.
Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**
L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.
Sui fondi di coesione schifano ha regalato 1,5 miliardi al sogno maldestro di Salvini, che ogni giorno si allontana sempre più dalla sua realizzazione. Forse basterebbe recuperare questi, per quanto poi restano tolti in gran parte alla viabilità interna
Ma quando puliranno lo schifo in questa città.


Ma smettetela!!! Siete degli incapaci, nella migliore delle ipotesi!!! Ciancimino? Anche lui è stato in una giunta Orlando. Studiate la storia!!! Dovreste eclissarvi!!
Errare è umano ma perseverare è diabolico.
La consigliera comunale Valentina Chinnici, figlia d’ arte, è stata da sempre un “orlandiana”.
Ma la coerenza non sempre è una virtù.
Dopo quasi 10 anni di pessima “amministrazione “ da parte del sindaco Orlando francamente sostenere che l’errore del sindaco e di “non avere fatto squadra con la società civile, come in passato, e avere agito da solo” ci sembra un analisi superficiale .
Orlando ha sempre governato da solo e i vari partiti che lo hanno sostenuto sono stati utilizzati semplicemente per rafforzare il suo potere.
La fine ingloriosa dell’ esperienza della RETE nasceva proprio da questa “visione” personalistica ed egocentrica della politica e del…potere.
Orlando non solo non ha mai fatto “squadra” con i suoi alleati ma non ha mai cercato il dialogo con loro.
La consigliera Chinnici sostiene che “nel passato a Palazzo delle Aquile c’erano i mafiosi, non le persone perbene di oggi “, sarà anche vero ma i risultati ancora non si sono ancora visti.
Non basta essere “onesti” per governare bene.
Bisogna avere un progetto politico serio e non “visioni” astratte.
Il “potere” non deve essere il fine ma lo strumento per operare.
Dopo 10 anni di potere orlandiano quali sono i risultati?
Come dice amaramente Roberto Alajmo “Io una città così incanaglita non me la ricordo, nemmeno ai tempi pessimi di Ciancimino. Anzi, sa che le dico? Questa Palermo è perfino peggio di quella di Ciancimino, perché la speranza è andata perduta”.
Tanto per cambiare la colpa è degli altri
i palermitani non sono ascoltati da nessuno. Sono abbandonati a se stessi da tutte le istituzioni che dovrebbero ascoltare ed intervenire a favore dei cittadini.
Mi perdoni, al di là dei soldi c’è una carenza di attenzione nei confronti del cittadino, faccio un’esempio, io abito in periferia, via Luigi cosenz, dopo tante battaglie (a volte aggressive da parte mia che non sono aggressiva), per combattere l’annoso problema dell’immondizia, ho ottenuto attenzione da parte delle istituzioni comunali e per questo ringrazio perché non era scontata, ma poi? Cosa è accaduto poi? Un solo giorno di presenza dei vigli, una telecamera montata guasta e tutto come prima. Le promesse fatte NON MANTENUTE, in questo caso non ci volevano soldi solo affidabilità e non l’avete dimostrata, c’è per caso una volontà politica ad appoggiare i cittadini disonesti?
“siamo fedeli a chi ci ha eletto e alla città”, per favore questo lo lasci dire a noi e se vuole sapere cosa ne pensiamo ci incontri, ci vuole poco a governare meglio di quello che state facendo mi creda, non chiediamo la luna, chiediamo poco ma attenzione come persone.
Se fossero stati fedeli agli elettori, Palermo non si troverebbe in queste condizioni.
La signora non si rende conto dei danni che invece la sinistra ha causato alla città?….Che faccia tosta che hanno!!!!!!!!!
Mi sembra un po confusa…anzi moltissimo
Il paragone fatto agli ultimi soldati giapponesi è perfettamente calzante, leggendo l’intervista alla Chinnici; le cui parole tentano di giustificare, senza però riuscirvi, i palesi errori e le aberrazioni dell’amministrazione Orlando. “Uomo solo al comando” in democrazia, specialmente per colui che della “democrazia” ha fatto la sua bandiera, si traducono in dittatura. Sbaglio?
Ma come funziona, amministrano loro e il danno alla città lo fa l’opposizione??