Altre due deputate regionali passano a Forza Italia, ecco chi sono

Altre due deputate regionali passano a Forza Italia, ecco chi sono

Commenti

    Forza Italia dopo un lungo periodo di appannamento dovuto anche alla lontananza di Silvio Berlusconi torna a riproporsi come forza trainante e responsabile dell’intero centro-destra, capace non solo di attirare politici di altri gruppi già militanti in quest’area politica ma, come è il caso di Luisa Lantieri, anche provenienti dalla sponda opposta della sinistra ed in particolar modo dal Partito Democratico.

    Come la famosa canzone di Patty Bravo “oggi qui, domani là”

    se questa è la politica del rinnovamento…..

    Braccia rubate all’agricoltura.

    Io tutta questa rinascita di un partito che a, livello nazionale, si è ridotto ad un partitino di minoranza del centrodx, non la vedo proprio. Non c’è stato, infatti, alcun incremento di voti cosa che solo le le elezioni potranno dimostrare, ma solo il passaggio di una deputata, Caronia, che cambia partito ogni 6 mesi, di un’altra, Ternullo, ben avviata su questa stessa strada e di un’ultima che cambia addirittura, con grande coerenza politica, coalizione!!!

    Cambio di guardia alla Funzione Pubblica ? Usato garantito

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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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