Assolto il superconsulente Genchi: | "Volevano soltanto bloccarmi" - Live Sicilia

Assolto il superconsulente Genchi: | “Volevano soltanto bloccarmi”

La fine del "caso"
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Assolto perché il fatto non sussiste. Così il gup del tribunale di Roma, Marina Finiti, ha deciso sul cosiddetto caso Genchi. Al superconsulente delle procure di mezza Italia venivano contestati presunti accessi abusivi alla Siatel, motivo per cui nel marzo del 2009 ha subito la perquisizione e il sequestro del suo archivio. Si tratta degli accertamenti nei processi che hanno che hanno visto coinvolto Genchi.

Attività che hanno portato all’identificazione del maresciallo del Ros Giorgio Riolo, una delle talpe alla Dda di Palermo, già condannato in Cassazione. O di Maddale Carollo, una delle intestatarie delle schede telefoniche utilizzate da Totò Cuffaro – condannato in via definitiva a sette anni per la vicenda – nella rete riservata attraverso la quale viaggiavano le notizie riservate.

Genchi, nel frattempo destituito dalla polizia dove ricopriva il grado di vice questore aggiunto, difeso dall’avvocato Fabio Repici, ha dimostrato la legittimità di tutti gli accessi alla Siatel, serviti a incastrare autori di reati come omicidio, strage, traffico di stupefacenti, mafia, poi indagati e condannati da vari tribunali e corti d’assise in tutta Italia.

Termina un calvario per Genchi. “Ormai anche i bambini hanno capito che la montatura del ‘caso Genchi’ – dice – dopo le anticipazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che mi aveva definito il ‘più grande scandalo della Repubblica’, serviva solo a bloccare la mia collaborazione con l’autorità giudiziaria nelle più importanti inchieste che si stavano facendo in Italia”. “Nonostante tutto non ho mai perso la mia fiducia nella giustizia – continua Genchi – mi sono presentato davanti al mio giudice e mi sono fatto processare, come loro volevano. La cosa che oggi mi rende più orgoglioso è che anche il pubblico ministero d’udienza ha chiesto la mia assoluzione con formula piena”.

L’indagine nei confronti di Genchi era stata promossa dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Stefano Crociata, dal Reparto Tecnico del Ros, diretto dal colonnello Pasquale Angelosanto, e vagliata dalla procura di Roma.


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Commenti

    Dato che tante procure d’Italia si sono avvalse per tanti anni della professionalità del dott. Genchi non ho mai avuto dubbi sulla correttezza e linearità del suo modo di lavorare.
    Spero che il ricorso contro la scellerata decisione di estrometterlo dalla Polizia di Stato possa avere pure un esito positivo.

    Complimenti Gioacchino! Che dire per quanto riguarda il “più grande scandalo della Repubblica”…il porco che da del maiale alla colomba!!!!!!!!!

    Genchi è una mina vagante prima gli hanno permesso di fare tutto quello che gli faceva, poi è stato scaricato, ma rimane sempre un pericolo per se e per gli altri. Fidatevi è fissato deve sempre trovare il pelo nell’uovo e se non lo trova il pelo lo fa mangiare alla gallina.

    Finalmente un raggio di sole. Giustizia è fatta. Genchi lo sai, siamo stati e saremo sempre con te….non avevamo dubbi.

    Ero certa che Gioacchino Genchi non poteva che essere assolto e questa notizia mi riempie di gioia.

    Ma vedo che scarseggiano i commenti come invece accade quando i processi riguardano qualche potente uomo politico, di qualsiasi partito esso sia. Nessuno chiede risarcimenti per un integerrimo servitore dello Stato su cui è stato buttato fango perché era troppo integerrimo e troppo bravo e le due cose insieme in questo Paese non sono consentite.

    Intanto, mentre nelle fila della Polizia di Stato rimangono persone condannate per i reati più infamanti anche commessi nell’esercizio delle loro funzioni a danno dei cittadini e della società, Genchi è stato destituito per aver espresso una sua opinione. Questa è una vergogna, a cui spero che il TAR porrà rimedio, ma rimane una vergogna per la Polizia di Stato e per lo Stato italiano.

    Ecco un altro caso in cui un presunto colpevole, fatto oggetto di accuse gravissime , risulta poi totalmente estraneo ai fatti.
    Il nome di Genchi va ad aggiungersi a quelli di Mercadante, Mannino, Bartolo Pellegrino, solo per ricordare i più recenti.
    Chissà quando o se mai impareremo che la “presunzione di innocenza” non è solo un modo di dire.

    Un caro e affettuoso saluto dalle Madonie.Non siamo sorpresi della decisione del giudice.
    Mi pare abbastanza fuori luogo comunque associare il nome di Genchi a quelli di Mannino,Mercadante E Pellegrino.
    Genchi sottolinea di non aver perso la fiducia nella giustizia.E si e’ fatto processare.A qualcuno dovrebbe essere d’esempio.

    Caro Gioacchino, sono davvero contento di come si è conclusa la vicenda, anche se, in verità, non ho mai avuto dubbi sull’esito finale delle accuse infondate rivolte artatamente nei Tuoi confronti. Adesso, Ti voglio candidato al Parlamento Regionale affinchè la Tua intelligenza sia al servzio della buona Politica, quella con la P maiuscola, che in Sicilia manca da secoli. A presto. Piero

    Adesso il ministro degli Interni dovrebbe concludere con la massima sollecitudine tutti gli adempimenti di competenza: riconoscere la professionalità, l’onestà e lo spirito di sacrificio del vice questore Genchi. Sempre che nel dizionario politico del governo queste parole non siano state cancellate in via definitiva.

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