Aumenti da 209 euro per i dirigenti | Regione, dopo 14 anni c'è il rinnovo

Aumenti da 209 euro per i dirigenti | Regione, dopo 14 anni c’è il rinnovo

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Commenti

    Scusate…. ma sono tutti dirigenti del nulla………

    Dal 2005 al 2019 il PIL della Sicilia ha segnato un -10%. Direi che sarebbe stato il caso di premiare i dirigenti di una delle Regioni più inefficenti d’Europa con diecimila euro in più all’anno. Mille euro per ogni punto di PIL perso.

    Controllate i numeri , non sono più 1600 come 5 anni addietro! Controllate anche gli stipendi e le indennità, per la troppa fretta avete dato qualche numero errato!

    Meglio non commentare questa notizia! Dico solo sindacati vergognatevi, i dipendenti regionale cosa aspettano a revocare l’iscrizione al sindacato!

    Sono contenta che non ci sono dichiarazioni della UIL e dei COBAS, bravi che non avete firmato questa VERGOGNA.

    e se i premi si applicassero ai soli dirigenti che hanno fatto crescere la nostra Regione? ci sarebbe un cospicuo risparmio nel constatare che nessuno ha mai raggiunto il risultato tanto decantato dai dati che si inseriscono nel data base del portale della amministrazione! dovrebbero, piuttosto, restituire quello che fin ora hanno percepito immeritatamente!!!! Specie la casta dei dirigenti generali.

    Ok,ci può stare,ma aumentare gli stipendi bassi dei precari,vedi pip,asu e tanti altri no??

    e i dipendenti del comparto ancora pagano la delega sindacale, noi 80 miseri euri loro 200, cosa aspettiamo a cancellarci in massa?

    Ma che vergogna è questa!!!! Hanno avuto la pazienza di aspettare sin dal 2002 il rinnovo del contratto; ma dal 2002 ad oggi questi 1600 dirigenti cosa hanno fatto?
    Hanno solo protestato per il ritardo nell’approvazione del nuovo contratto. Ed ora
    che hanno raggiunto questo obiettivo si metteranno di lena a lavorare per eliminare
    tutto l’arretrato.Ad esempio:saranno capaci di fare l’inventario di tutte le proprietà immobiliari della Regione o si dovrà procedere ad affidare ad esterni tale lavoro in quanto questi 1600 dirigenti non ne sono capaci? Si riuscirà ad eliminare tutti i costi
    degli affitti degli immobili che da 50 anni è un salasso per la Regione e per noi siciliani? Intanto passatevi le festività in santa pace perchè dal prossimo mese questi dirigenti inizieranno a far sciopero per il mancato pagamento degli arretrati e quindi incroceranno le braccia nuovamente.

    Ma la regione non è in deficit? Lo stato ha spalmato i debiti della regione in 10 anni!! E cosa fanno aumentano gli stipendi ai dirigenti ?

    VISTA LA SITUAZIONE DI BILANCIO DELLA REGIONE, LO STATO DEI SERVIZI IO AVREI RIDOTTO LO STIPENDIO DEI DIRIGENTI. UN PARADOSSO VERGOGNOSO!!!

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Un mandato per cambiare davvero Caro Direttore, Montalto dice una cosa essenziale: il primo passo deve farlo la politica. Allora una provocazione: e se la Sicilia fosse la prima a scegliere il mandato unico? Un solo mandato per governare e realizzare, senza un secondo mandato da preparare. L’“anno bianco di fatto” sembra già iniziato: bis, candidature, liste, alleanze e posizionamenti occupano la scena. Tempo ed energie che rischiano di essere sottratti ai problemi per consolidare la propria posizione. Con il mandato unico ci sarebbe una sola scadenza e un solo modo per prepararla: lasciare risultati consolidati. Risultati capaci di aprire la strada al partito che ha governato bene, non al singolo che vuole continuare a governare. Del resto, i partiti hanno sicuramente un numeroso vivaio di possibili presidenti. Sfruttiamolo. Cinque anni per governare, poi spazio a un altro. Il consenso premi i risultati e il progetto politico che li ha prodotti, non la permanenza di chi occupa la carica.

No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.

Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta

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