Catania, commozione durante l'encomio a Grasso - Live Sicilia

Carabinieri, commozione durante l’encomio a Sebastiano Grasso

Ieri sera solenne cerimonia per i 208 anni della fondazione dell'Arma
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Occhi lucidi e applausi scroscianti. Momenti commoventi ieri sera durante le celebrazioni dell’anniversario della fondazione dell’Arma. Gli attimi più carichi di emozioni sono stati quelli della consegna dei riconoscimenti a Sebastiano Grasso, il carabiniere rimasto gravemente ferito da una pallottola vagante durante una rissa scoppiata davanti al sagrato della chiesa di Santa Maria degli Ammalati lo scorso settembre. Nella caserma di piazza Verga, alla presenza dei massimi vertici istituzionali, militari e civili, i carabinieri di Catania hanno spento 208 candeline. Una storia ormai bicentenaria che accompagna quella dell’Italia. Una storia che è stata ‘concretizzata’ con la mostra delle uniformi storiche dei carabinieri allestita nei giardini della caserma. Il comandante provinciale dell’Arma Rino Coppola nel suo discorso ha citato molte volte la parola ‘sicurezza’. Il colonnello ha ringraziato i giornalisti per  il lavoro comunicativo volto ad “accrescere la sicurezza percepita” e i colleghi di Guardia di Finanza e Polizia per l’impegno sinergico che ogni giorno condividono per “assicurare la sicurezza”. Coppola ha parlato dei valori fondanti dell’Arma. Valori antichi ma che non passeranno mai di moda: “Fedeltà, onore, spirito di servizio, disciplina e sobrietà”. Il comandante ha inoltre evidenziato il raccordo investigativo che esiste con la magistratura catanese e calatina “con cui è un onore e un piacere lavorare”. Coppola ha rimarcato l’impegno profuso dai carabinieri in questi duri anni di pandemia. “Non mi piacciono le statistiche e i numeri ma è l’unico modo per rendere merito all’impegno dei carabinieri “, ha detto. Oltre 1000 arresti, 9 mila persone deferite. E poi Coppola ha rimarcato gli obiettivi raggiunti nel contrasto alla violenza di genere ma anche all’impegno profuso nelle scuole per diffondere la cultura della legalità. Per il futuro il comandante ha assicurato la massima attenzione sugli “investimenti che partiranno con i fondi del Pnrr per evitare infiltrazioni criminali”. Alla fine il colonnello ha guardato i suoi uomini e ha detto loro: “Grazie, siate orgogliosi di essere carabinieri”. 


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