La rete dei no vax, Cascio: “Insulti per avere detto la verità”

La rete dei no vax, Cascio: “Insulti per avere detto la verità”

Gli attacchi ai medici (e non solo) che hanno il solo torto di avere detto le cose come stanno.
COVID 19
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PALERMO- Il professore Antonio Cascio, infettivologo, è un uomo perbene, con il coraggio dell’onestà. Ha semplicemente detto, in scienza e coscienza, più volte, quali sono i drammi che ci attendono, se non ci vaccineremo (quasi) tutti. E lo ha fatto anche nell’ultima intervista con LiveSicilia.it, lanciando una provocazione: facciamo pagare qualcosa a chi non si vaccina per il ricovero da Covid. Era, nella sua forma paradossale, un richiamo alla responsabilità. Il professore è finito, per avere raccontato, appunto, la verità, nella rete di certi mondi no vax.

“Mi sono arrivati insulti e minacce”

Ora racconta: “Mi sono arrivati insulti e minacce via telefono, via chat e pure via mail. Io non mi spavento certo degli insulti, ma, davvero, c’è un clima di esasperazione che non fa bene a nessuno”. E aggiunge: “Mi hanno colpito molto le critiche aggressive e scomposte che ho ricevuto su una piattaforma professionale come Linkedin dove avevo postato l’intervista. Ritengo sia un dovere quello di contrastare le fake news sui social. E’ giusto che io, come uomo di scienza, dia le informazioni corrette e sia anche un punto di riferimento per lo smarrimento di tanti che, naturalmente, in questa confusione, possono sentirsi a disagio”.

La rete dei no vax

E’ un fenomeno complesso quello della diffidenza o dell’avversione al vaccino. Ci sono molte persone non vaccinate, pacifiche e, sì, smarrite che non ne possono più del clamore, delle urla. La paura è il sentimento più difficile da sottomettere alla realtà, per cui bisognerebbe, in questi casi, procedere con l’ascolto e con la pazienza, in modo da dare a chiunque la possibilità di sfogare, al meglio, le sue ansie e di ricevere i necessari chiarimenti. Poi ci sono i no vax, a diversi strati, i sostenitori della teoria del complotto di un immaginario nuovo ordine mondiale che, a colpi di vaccino, vorrebbe imporsi. Ci sono quelli che si limitano a scrivere cose orrende sui social, quelli che minacciano, quelli che aggrediscono. Ed è un altro discorso.

Altri insulti, altre minacce

La vicenda del professore Cascio non sembra isolata in un contesto in cui molte cose, magari differenti, si somigliano. Ne sa qualcosa Cinzia Orabona, titolare dell’enoteca ‘Prospero’, che è stata insultata e minacciata per avere pretesto che si entrasse nel suo locale con almeno una dose. Ne sa qualcosa la dottoressa Tiziana Maniscalchi, che guida il pronto soccorso Covid dell’ospedale ‘Cervello’ di Palermo. La sua ‘colpa’? Avere parlato con schiettezza del vaccino.


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Commenti

    Condivido pienamente l’invito del dottor Cascio al dialogo, pacato e sereno, tra i dubbiosi del vaccino ed i credenti oltre ragionevole dubbio.
    Più informazioni e meno provocazioni, più argomentazioni e meno spot promozionali del farmaco.

    Il dialogo è l’unica strategia vincente stante la continua evoluzione delle terapie e la conoscenza del virus e della malattia

    Premetto che non sono contro i vaccini perché io stesso vaccinato, ma se rifletto sulla situazione che si sta creando mi rendo conto che qualcosa non funziona perché non dicono che la gente muore anche vaccinata o peggio per colpa del vaccino? Non mi dite che i benefici superano i rischi perché una vita persa è persa e se il motivo non è il covid ma la protezione contro esso allora qualcosa è andato storto. Io ho paura perché vaccinato a febbraio e se mi sviluppa qualche patologia mortale? Se tornassi indietro non mi vaccinerei più, ho lavorato per 4 mesi in un reparto covid di Palermo con precauzioni standard senza vaccino nel 2020 e non ho preso nulla ora invece temo per la mia salute dopo infermieri di Messina morti senza patologie e vaccinati a febbraio. Che Dio aiuti me e tutti vaccinati e non vaccinati

    Il titolo dell’articolo mi sembra troppo altisonante .. depositari della verità in questa faccenda non c’è ne sono . Il Dottore viene attaccato perché esprime il proprio pensiero .. e questo è molto grave ..come è molto grave che chi è contrario al vaccino obbligatorio venga attaccato perché esprime il proprio pensiero. Le cose sono sullo stesso piano .
    I mezzi di informazione stanno spingendo sull’idea che il vaccino sia la verità .. sbagliano aizzano la massa contro chi la pensa diversamente … ci sono tanti cretini fra i no vax ed i pro vax .
    Qui non c’è nessuna verità solo opinioni che sono argomentate in maniera più o meno intelligente

    Le regioni si organizzino per far pagare eventuali cure, tanto x loro è un influenza

    il problema del virus è che subdolo, conosco diversi vaccinati con doppia dose che sono risultati positivi al coronavirus, come altri miei amici che si sono trovati a contatto di una persona infetta, avendo fatto il vaccino solo per scrupolo è andato a verificare se o meno era infetto, risultato del tampone POSITIvo e questa persona non aveva nessun sintomo del virus, quindi se non era per un suo scrupolo personale a farsi il tampone e di conseguenza attuare la quarantena, con nessun sintomo poteva essere in giro ed ovunque e infettare anche altre persone.
    Quindi togliete la convinzione che non vaccinati significa untori, la trasmissione del virus puo’ avvenire da chiunque, da non vaccinati, da non vaccinati asintomatici, da vaccinati, da vaccinati asintomatici etc etc. quello che da fastidio è il clima di terrore e repressione attuato in italia, cosa che in altri paesi europei non fanno, da noi è portato all’estremo, questa è un italia schizofrenica con politici che non sanno governare.

    Ma questa cosa è detta e stradetta sia da medici che da politici che infatti obbligano all’uso di mascherine anche i vaccinati.
    La differenza sta nel fatto, come scritto da lei, che la maggior parte dei vaccinati neanche si accorge dei sintomi mentre la maggioranza dei non vaccinati finisce in ospedale (confronto soprattutto fatto con persone di pari età e condizione fisica).
    Il concetto del green pass infatti è quello di evitare che positivi vaccinati possano contagiare i non vaccinati e quindi riempire l’ospedale.
    Tutti vedono la cosa come un favore fatto ai vaccinati, mentre è una tutela per i non vaccinati.

    Ammirevole la tua argomentazione intelligente e scrupolosa che induce alla riflessione

    Ma verità di che? ha detto una cazzata. E non sono nè violento nè un no vax e rispetto il lavoro di tutti. Però stavolta no, Dai la smetta dotto Cascio

    Faccia il medico, trovi le cure e vedrà che sarà benedetto non insultato.

    Premessa la doverosa massima solidarietà al medico e a tutti coloro che legittimamente esprimono pareri pro vaccino e premesso il massimo biasimo per chi usa violenza per fare valere le proprie ragioni, mi permetto di fare notare (tentando per l’ultima volta di vedere pubblicato un mio commento sebbene abbia sempre argomentato con toni pacati) che questa pressione mediatica contro coloro che sono dubbiosi verso il vaccino e che spesso esprimono posizioni convincenti e ben argomentate sul piano scientifico/giuridico/economico ecc. è sbagliatissima. Infatti genera a sua volta discriminazione e sospetto da parte dei pro vaccini contro i contrari. Parlo di cittadini comuni e non dei novax di mestiere… Continuare a sostenere, ad esempio, che chi non si vaccina non dovrebbe accedere alle cure pubbliche perché sottrae risorse ai “virtuosi” è posizione assurda che avvelena il dibattito pubblico e sta incredibilmente diventando litania. Ci si dovrebbe interrogare sugli effetti che una tale posizione suscita in chi, pagando onestamente le tasse, chiede giusta tutela allo Stato sociale e di diritto per come fin qui conosciuto. Basta prevaricazioni politiche, meno propaganda, più ragionamenti e toni pacati da parte di tutti e, soprattutto, basta minacce di limitazioni di diritti da parte di chicchessia. Perché non insistere sul giusto uso delle mascherine, sul divieto di assembramenti, ecc.? L’informazione – mi permetto di aggiungere – la smetta di fare da megafono alla politica che vive solo di propaganda e di soluzioni semplicistiche (“vaccinatevi e poi si vede”). La questione è molto complessa perché investe vari campi del vivere civile: il diritto, l’economia, il dibattito scientifico, ecc.

    Solidarietà e apprezzamento al prof. Cascio e a tutti i nostri bravi medici che lavorano giornalmente e incessantemente per salvare vite umane.

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