Crocetta condannato |"Diffamò un giornalista"

Crocetta condannato |”Diffamò un giornalista”

Crocetta condannato |”Diffamò un giornalista”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    Comunque, diffamazione a parte, a cosa è servito in tutti questi anni l’ufficio della Regione Siciliana a Bruxelles?
    Tenerlo ancora aperto è un lusso che altre regioni mai si sono sognate di avere e che oggi, con la disastrosa situazione di bilancio in cui ci troviamo, non ci possiamo più permettere.
    Non mi sembra, peraltro, che la Sicilia ne abbia tratto alcun vantaggio finora, anzi….

    Ma scusate a che serve dare una simile notizia senza dire a cosa sia stato condannato Crocetta??? Quanto dovrà risarcire al giornalista???

    La verità viene a galla. D’altronde si sapeva che lui alla arena età di casa con il suo sponsor alla comunicazione.

    Ma ancora ha la scorta a spese nostre?

    Ben gli sta. Per i disastri che ha fatto quando paga?

    Insomma…. 6 anni per il primo grado,
    Ora ci sarà l’appello e a 7 anni e mezzo…. PRESCRIZIONE
    W L ITALIA

    Perché “diffamazione a parte”?
    L’argomento é la diffamazione.
    L’inutilità della sede di Bruxelles dovrebbe essere attribuita a chi ha deciso e sprecato i nostri soldi per ospitarci gente improduttiva.
    E se l’imputato Crocetta é ora un “condannato” per diffamazione, vuol dire che ha offeso e screditato la reputazione di qualcuno, quindi ha commesso un reato penale, grave.

    mi dispiace per me,che lo ho votato e poi rendendomi conto di quello che avevo fatto non sono più andato a votare.
    l’unica scusante che ho,è quella di avere votato a scatola chiusa una persona scelta dal partito democratico a cui credevo.

    Diffamazione a parte se a Bruxelles mandassero gente con gli attributi l’utilità da “teorica” passerebbe a “concreta”. Inutile è l’ufficio stampa.

    Il pd fa sempre lo stesso errore, riesuma gente non competente e poco preparata, dovrebbe fare come un vecchio detto popolare siciliano” Dare più retta al popolo che a Dio”………però è sempre meglio di Miccichè………anche a distanza di anni…

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La tragedia di Ciminna e la perdita del giovane Salvatore Giglia chiedono un profondo rispetto, ma impongono anche una seria riflessione politica e civile. Il messaggio di cordoglio del presidente Schifani mette in luce un nodo fondamentale: lo spostamento del focus dall'azione amministrativa alla sola risposta giudiziaria e repressiva. Di fronte all'ennesimo dramma, la linea politica si rifugia nell'invocazione di "pene esemplari", "fermezza" e controlli ad incendio spento. Tuttavia, l'inasprimento sanzionatorio è materia del Parlamento nazionale e l'applicazione delle pene spetta alla Magistratura. La Regione Siciliana, in virtù delle proprie competenze esclusive e concorrenti stabilite dallo Statuto Speciale, ha responsabilità dirette e precise su: Protezione civile e gestione dell'emergenza Corpo Forestale e organizzazione dei lavoratori forestali Tutela del territorio, foreste e agricoltura Focalizzare la narrazione unicamente sul momento punitivo rischia di diventare una scorciatoia comunicativa per evitare i temi di fondo: 1. Programmazione e manutenzione: pulizia dei viali tagliafuoco e prevenzione sui fondi abbandonati prima dell'inizio della stagione estiva. 2. Risorse e mezzi: ammodernamento delle tecnologie di avvistamento e potenziamento della flotta di spegnimento. 3. Tutela dei cittadini: evitare che le persone debbano trovarsi sole a difendere case e terre con mezzi di fortuna, rischiando la propria vita. La vera sicurezza del territorio non si costruisce a tragedia avvenuta evocando la severità dei giudici, ma garantendo una governance preventiva, continua e strutturale.

Auguriamoci che già sia stato spento l'incendio di Taormina, grazie al giusto impegno finalmente messo in campo: “Due Canadair, tre squadre dei vigili del fuoco e due elicotteri Erickson S64 e Falco della flotta aerea del Corpo nazionale dei pompieri e rinforzi dai comandi dei vigili del fuoco di Catania ed Enna”. Mentre a Ciminna... “pochi mezzi messi a disposizione. Un volo soltanto di Canadair e di elicotteri, nonostante i ripetuti appelli nei confronti di tutti i settori responsabili“.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI