Faraone: "Miccichè sputtanato, l'ipocrisia di Forza Italia"

Faraone: “Miccichè sputtanato, l’ipocrisia di Forza Italia”

Davide Faraone
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Commenti

    Forse, per quanto vomitevole, il vero problema non sono le pur costosissime auto blu di questa classe di dominanti plenipotenziari che sperperano soldi pubblici.
    Relativamente a tali argomenti, non essendo io un esperto di materie giuridiche, ignoro se possano celarsi abusi di potere non giustificabili neppure nell’apparente rispetto formale di procedure che si prestino a furbe interpretazioni creando, di fatto, danni economici al cittadino attraverso l’attribuzione e l’immotivato esercizio di costosi privilegi.
    Il vero problema, quello politico, nasce quando diventa legittimo il sospetto che consiglieri regionali (in Sicilia chiamati pomposamente “onorevoli”), talora drogati, assumono decisioni determinanti per il governo dell’isola.
    Da molto tempo sostengo che il vero grande problema della Sicilia e’ l’Autonomia. La vera nostra disgrazia. Ciò poiché in questa terra, per amore o per timore, l’Autonomia non può compiutamente essere esercitata con equilibrio in quanto abbiamo ed abbiamo avuto da troppo tempo, pur per fortuna con buone eccezioni, una classe politica a dir poco modesta e, per altri versi, pericolosa. Basti leggere la spropositata lista di parlamentari sospettati, inquisiti, condannati anche per gravi reati. Ad essi si aggiungano quelli assenteisti, nonché quelli che promuovono o assumono provvedimenti formalmente corretti, ma nella sostanza deleteri per la Regione. Ci mancavano i drogati per completare il gua desolante quadro.
    Credo che quei parlamentari che ogni giorno operano nel rispetto degli interessi della Regione e nell’ambito del mandato ricevuto dagli elettori, debbano avere il coraggio di porsi il problema della validità dell’autonomia e debbano essere molto più accorti prima di eleggere altri loro colleghi in posti chiave incompatibili con il livello culturale e con le condizioni di serenità mentale che il ruolo richiede.

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Come volevasi dimostrare. È stata una farsa, hanno dato l' illusione che ci fosse un cambiamento. In realtà troppi collusi da smontare. Solo un intervento del Padre da lassù in questa terra bruciata.

La Democrazia Cristiana era ben altro. non era solo esercizio di potere ma aveva dei valori che ne sostanziavano l'esistenza. questa DC si è concretizzata su Cuffaro e il suo modo di fare politica; a outia! e per la bottega sta con chiunque consenta che questa possa sopravvivere, MI chiedo può un democristiano accettare sic et simpliciter un accordo con la lega che è l'antitesi dell'essenza stessa della DC, se non per un mero patto di potere? Sarà forse anche questo che non ha consentito tra mille altre cose , che la nuova DC non esplodesse in termini di consenso e di rimanere nel limbo del 5%? e a questo punto una domanda è d'obbligo: ma ne è valsa la pena rimetterla in piedi?

Come sempre analisi deontologicamente corretta. Gli elettori, però, e chi ci crede sapranno valutare. Viva la Democrazia.

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