Europee e derby gialloverde | I grillini provano a smarcarsi

Europee e derby gialloverde | I grillini provano a smarcarsi

Commenti

    I grillini faticano a smarcarsi, fin qui hanno fatto i gregari. Salvini del resto fatica anche lui ad annunciare di tutto e fare molto meno.

    Tutti e due contro i siciliani sono!

    Questi grillini, contestatori da bar,signori nessuno, non capiscono che senza Salvini ,che si è smarcato da Berlusconi,consentendo il Governo attuale,sarebbero rimasti dei poveri contestatori senza arti e parti.E che senza la personalità e l’onestà di Salvini sarebbero già a casa.

    L’Italia non poteva avere di meglio, tra la incompetenza e l’arroganza. Come tutte le cose passerà anche questa onda lunga, sperando che non faccia troppo danno.

    a proposito di danni?? Pd FI e accozzaglia varie ( inclusa la lega )…….danni dimostrabili si tutti i fronti……. e parliamo dei competenti eh!!!!

    Il peggio è passato…..con Monti, Renzi….e compagnia !

    Si smarco cosi tanto che alle elezioni regionali si presenta con Berlusconi. Tra l’altro Forza Italia non voleva tornare alle urne a fine Luglio quindi preferi a malincuore Salvini alleato al governo con il m5s che il ritorno alle urne.

    ciros la Lega governo 9 anni.

    È stato un bel sogno. Basta con questi ragazzini allo sbaraglio. Vogliamo gente qualificata e seria non i soliti portaborse dei deputati che giocano a fare i grandi politici, i Grillini mi sembrano dei vecchi politici travestiti da giovani. Non si voteranno mai più.

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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