"Grazie al Festino mi pugnalarono" - Live Sicilia

“Grazie al Festino mi pugnalarono”

Bartolo Sammartino
di
15 Commenti Condividi

Qualcuno lo critica, qualcun altro lo giudica, alcuni lo definiscono ‘tascio’, per altri è solo l’occasione per l’annuale abbuffata di ‘babbaluci’ e ‘mellone’. Eppure è il Festino, il protagonista assoluto dell’inizio estate palermitana. È sempre così, ne possono parlare benissimo o malissimo, ma i palermitani al Festino non ci rinunciano, lo cercano, lo aspettano, lo commentano. E lo sa bene Bartolo Sammartino, fondatore dell’Accademia nazionale della politica, protagonista di un Festino, anno di grazia 2002, che più di tanti altri fece discutere.

Bartolo Sammartino, partiamo proprio dal racconto di quel celeberrimo Festino. Cosa non andò bene?
“Andò tutto bene fino a un certo punto. Io avevo a Palermo una visibilità molto forte, ero consigliere, vicesindaco, conoscevo bene i meccanismi della macchina amministrativa. Ho capito che qualcosa non andava quando, già tre mesi prima del mio Festino, il sindaco nominò due consulenti per affiancarmi, Rampello e Puglisi”.

Non si fidava più di lei?
“Diciamo che eravamo reduci da un periodo in cui su 65 riunioni di giunta, 56 erano state presiedute dal sottoscritto. Dovetti, insomma, sopperire a delle assenze considerevoli da parte del primo cittadino e la cosa, evidentemente, mi mise in cattiva luce all’interno della giunta. Ci furono una serie di episodi, la scelta di alcune società rispetto ad altre diede fastidio ad alcuni ambienti della cultura palermitana, la mia presa di distanza da alcuni personaggi che avrebbero dovuto occuparsi della sicurezza. Poi il giorno prima del Festino non arrivarono a Villa Trabia le sedie per il concerto gratuito dell’orchestra sinfonica siciliana e, come se non bastasse, il carro fu palesemente rotto. Insomma, io credo che un evento pubblico come il Festino fosse l’occasione migliore per colpirmi”.

Cosa la amareggiò di più?
“Non venni in nessun modo difeso dal sindaco”.

Torniamo ad oggi. Cos’è che non va stavolta nell’organizzazione di questo Festino?
“Innanzitutto bisogna fare una valutazione rispetto al fatto che si è smarrito il senso profondo della festa, l’aspetto religioso è scomparso. E poi, vede, nel mio Festino i costi erano stati pensati anche per gli anni a venire, il carro sarebbe stato riutilizzato – e il sindaco aveva sottolineato la cosa – erano state valorizzate le maestranze locali, le luminarie erano palermitane, i fuochi d’artificio erano palermitani. Stavolta si parte addirittura da un direttore non palermitano e da lì tutto il resto, le maestranze, l’intera impostazione non è palermitana”.

Qual è la peste da cui la Santuzza dovrebbe liberare Palermo oggi?
“La Santuzza dovrebbe liberare Palermo dal malgoverno”.

Ma come? Proprio lei che è stato il vicesindaco di Cammarata?
“Io mi dimisi agli inizi del 2003, in ogni caso si era partiti con uno spirito diverso. Poi l’entusiasmo iniziale calò, basti pensare a quelle 56 giunte presiedute dal sottoscritto. I cittadini mi votarono come vicesindaco, io ero candidato in tandem con Cammarata, non fui nominato successivamente. Non mi sento in alcun caso corresponsabile”.

Qual è l’augurio che si sente di mandare a Philippe Daverio per questa direzione artistica?
“Io a Daverio posso solo augurare di avere molta più umiltà di quanta non abbia dimostrato lui stesso. Quando è arrivato a Palermo ha detto di avere trovato una città senza pane e senza anima. Credo che tutto il mondo della cultura palermitana si sia sentito offeso da quella presunzione. Daverio in fondo è un fenomeno televisivo. E poco più”.

I palermitani si accontenteranno di questo Festino?
“Non si accontenteranno. Lo vivranno come un’ulteriore occasione mancata per far parlare bene della propria città”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

15 Commenti Condividi

Commenti

    BRAVO SAMMARTINO….DATO CHE SEI ONESTO TI HANNO MESSO DA PARTE…IN PRIMIS AN E ADESSO IL PDL. NON VOGLIONO GENTE ONESTA…VOGLIONO GENTE CHE FA PARTE DI UN SISTEMA MARCIO…..SPERO IN UN SUO RISCATTO AL PIù PRESTO. AUGURI.

    mi chiedo che bisogno c’è di questo Daverio… siamo tutti tasci inabili ? Non abbiamo un siciliano caopace? o serve a coprire di intellettualità manifestazioni vuote (vedi garibaldi 250.00€)? Evvai sammartino

    E certo che Philippe Daverio dice queste cose: è francese, e pure aderente alla Lega!!!
    Ma a Cammarata chi l’ha indicato???

    Lasciamo perdere Daverio che si presenta come moralizzatore di Palermo, e che per fare soldi non accetta l’incarico del Sindaco ( lo chiamo solo sindaco perché rispetto l’istituzione che lui rappresenta e non la persona) di assessore ma bensì li prende come consulente del sindaco ( cosi facendo tutte e due prendono in giro la rai e i Palermitani), tenendosi ben stretto i soldi del contratto di mamma rai, bravo Sammartino fai sentire la vera anima di Palermo fatta di gente di cultura e civiltà, ci manca solo che Palermo avesse un francese naturalizzato italiano a darci lezione di cultura, secondo me è il tutor culturale di Cammarata.Comunque il festino come è detto nell’intervista dovrebbe essere prima di tutto spirituale che materiale, ha fatto bene ha sottolinearlo Sammartino, www Palermo e santa rosalia.

    P.S. ottima la domanda e anche la risposta
    Qual è la peste da cui la Santuzza dovrebbe liberare Palermo oggi?
    “La Santuzza dovrebbe liberare Palermo dal malgoverno
    Io ci metterei pura la Sicilia, se deve fare il miracolo lo fa completo.

    Fare quello che altrove è la normalità, a Palermo e in Sicilia richiede doti eccezionali. Opporsi al sistema per rispondere solo alla propria coscienza richiede grande coraggio e grandi doti morali e intellettive. Per i più di noi risulta più facile girare la testa dall’ altra parte e far finta che non sia successo nulla ma se vogliamo riappropriarci della nostra dignità e della nostra libertà, è necessario che , per quanto siamo capaci, sosteniamo anche con la nostra solidarietà chi come Bartolo Sammartino, forte dell’ onestà intellettuale e del grande amore per la Sicilia, opera per il bene comune e per il riscatto della propria terra.

    visto che non è riportato aggiungerei che, in occasione di quel festino il sammartino insieme ad suoi collaboratori è stato indagato dalla procura!!!

    Egregio dadpepper, lei scrive con disinvoltura delle notizie assolutamente false, non sono mai stato indagato dalla Procura e non so a quali amici lei fa riferimento. Certo è che quella che mi vide allora protagonista fu una vera e propria operazione politica. Fui io a denunciare le magagne che ruotavano intorno alla gestione dei festini e a pagarne politicamente le conseguenze. S’informi bene e vedrà che dovrà ricredersi. Cordialmente, Bartolo Sammartino

    Bellissime e verissime le parole di Sammartino sullo pseudo sindaco di Palermo Diego Cammarata, ma qualcuno lo vuole avvisare che Cammarata è il pupillo di Schifani e Alfano, i capicorrente di cui proprio Sammartino fa parte? Che fa? Dà un colpo al cerchio e uno alla botte? Cosa non si fa per una poltrona, eh?

    Condivido in pieno son, un’altra cosa, a chi furono affidati tanti lavori durante il festino 2002. Andate a controllare i nomi e a chi erano vicini.

    Dadpepper lei e Sonpepper avete lo stesso ip. E siccome lei ha risposto a un commento che noi avevamo rimosso e che non può avere visto qui, abbiamo il sospetto che siate la stessa persona. Sono mezzucci che si commentano da soli. Alla prossima sarete bannati (uso il plurale in ossequio alla vostra probabile schizofrenia). Saluti.

    Egr. Dott. Puglisi, che si scriva dallo stesso ip non significa che siamo la stessa persona, si può scrivere dallo stesso pc pur essendo persone diverse e rendere pubblica una chiacchierata privata. Le cose descritte sono vere e documentabili. Se poi volete censurarci, fate voi.
    Saluti

    Per la famiglia dei Pepper: Se l’On. Sammartino dice di non essere mai stato indagato della procura per il Festino, lo credo…..e come dite Voi, è facilmente controllabile….. e credo che Voi fate cattiveria gratuita. Se siete convinti dei Vs. fatti, firmate con nome e cognome in modo di permettere una querela in caso di falsità.

    Comunque è vero che Schifani e Alfano dovranno rispondere elettoralmente per i malfatti di Cammarata. Comunque, com’è ben noto il Sammartino non ha una poltrona, quindi anche questo commento sa di delirio.

    Cari dad/sonpepper vedo che e’facile chiaccherare privatamente, finche dite fra di voi le vostre chiacchere,niente di male,ma quando pubblicate le vostre chiaccherate almeno dovreste firmarvi, in Italia l’importante e parlare male,sarei anche io curioso di vedere questi documenti,se possibilmente sono online gli darei un occhiata pure io per poter chiaccherare anche io con i miei colleghi.

    Certi messaggi si commentano da soli ed anche la loro autenticità; è facilmente ferificabile che Bartolo Sammartino non è mai stato indagato. Inoltre non mi pare che sieda su una “poltona”, come lui stesso dichiara, è stato pugnalato e da allora non ricopre cariche politiche. A quanto ne so ha ottenuto quasi dieci mila voti arrivando tra i primi dei non eletti, superato da “gente”, questa sì, inquisita per mafia o compravendita di voti. Sammartino e la sua Accademia, per fortuna per noi, continuano, tenacemente, ad occuparsi di Cultura in una città dove la Cultura sembra essere scompara già da un pò. Meditate gente, alle prossime elezioni, il voto è l’unica arma che abbiamo in democrazia.

    Povera Italia! La famiglia PEPPER (e scrivo famiglia per non usare un maiestaitis al limite della paracXXXXgine) continua a professare una verità consultabile, ma poco rintracciabile o per nulla esistente. Di posti assegnati e di atti alla procura! Mi chiedo, lei per caso è stato lasciato fuori? Lei per caso quella poltrona la voleva? Il Prof. Sammartino l’ha avuta e come LUI stesso ha dichiarato l’ha LASCIATA (in Italia sono pochi coloro che lasciano una poltrona), perchè credeva in quello che faceva e insieme a lui quegli stessi collaboratori di cui lei e la sua progenie straparlate, ecco perchè si è ritirato in quella che lei dice essere sovvenzionata per più di 600.000 €, L’ACCADEMIA NAZIONALE DELLA POLITICA. Qualora fosse vero (ma a ciascuno la propria verità) quei soldi li ha tolti a lei? Mi pare un pò troppo informato, aveva lei fatto richiesta per quella stessa cifra, che FORSE non le è stata consegnata? La sua famiglia vivrà lo stesso o affonderà la propria insoddisfazione commentando un articolo su internet? Io non sono un “lecchino” di SAMMARTINO, ma ho partecipato alle sue manifestazioni e ad oggi mi piace il suo modus operandi. E poi, credo che una persona che lascia un intervista non dica il falso, a meno che, non sia pazza e forte dei migliori avvocati, perchè se lei e la sua famiglia avete ragione la verità verrà a galla.
    Fatto sta che SAMMARTINO ed altri (che lei sicuramente crederà suoi “lecchini”) hanno lasciato un commento firmandosi, lei NO!

    P.S Aspetto commmenti da CuginaPEPPER e saluti alla sua consorte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.