I professori, il pizzino e i vaccini: "Da domani si cambia"

I professori, il pizzino e i vaccini: “Ora si cambia”

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Commenti

    Poco da dire…tanto da fare.
    Anche li andrebbe messo un bel Capitano dell’esercito con annessi una dozzina di soldati…che poi la Cascino è ha 20 metri.
    Militarizzare la sessione di vaccini giornalieri.
    Rigore e ordine.

    Gentile dott. Costa nessuno nega che state facendo tanti sacrifici, ma non può lasciare intendere che il professore che ci racconta questa storia sia in torto. Ho avuto anche io modo di verificare che il QR code in effetti serve solo dopo aver atteso a lungo il proprio turno. Non si può pensare di gestire centinaia di persone con i fogli bianchi in ordine sparso in mano ai poliziotti. Abbia pazienza, un pò di umiltà. Se il tutto fosse ben organizzato, si potrebbe chiudere in orario ogni sera e fare anche 1500-2000 vaccini al giorno. In bocca ai lupi

    Egregio amico se tutto fosse ben organizzato non occorrerebbero nè QR Code con il relativo smartphone che non tutti hanno (ad esempio un mio collega professore ha ancora il vecchio cellulare) nè tantomeno fogli svolazzanti di carta in mano a qualche volenteroso in questi giganteschi hub di vaccinazione. Ho visto un servizio sulle vaccinazioni in Israele dove proprio un insegnante di Tel Aviv ha dimostrato l’estrema facilità con cui si è vaccinato, addirittura in una farmacia sotto casa dopo avere ricevuto un sms con il quale era stato contattato per l’appuntamento senza che lui si fosse prenotato di sua iniziativa o avesse contattato qualcuno. Per fare questo genere di cose così semplici non occorre chiamare colonnelli o generali, basta avere un minimo di sale in zucca.

    Confermo. Chiedete a Costa a che cosa serve il qr, visto che nessuno lo ha controllato. Ma mi faccia il piacere… è indecente

    Qualche decennio addietro a Napoli e dintorni vaccinarono 1 milione id persone in un paio di giorni, file chilometriche e ordinate di ore e ce la fecero.

    Oggi la gente pretende la luna. E’ un società invecchiata ormai, incapace di sforzi e soprattutto piagnona con annessa protesi elettronica: il cellulare.

    Ma per favore… dite grazie piuttosto.

    mi scusi, ma di preciso per cosa dovremmo ringraziare?con tutti I miliardi di tasse che si pagano per la sanita’ che puntualmente delude con scandali e ruberie varie,grazie lo direi se il tutto fosse a titolo gratuito e non pagato con il sangue dei cittadini che pagano migliaia e migliaia di euro di tasse l’anno, credo sia il minimo che possano fare, ma vedo che lo fanno molto male

    Forse ci chiediamo che senso abbia la prenotazione online, lo stampare codici che poi non servono, l’aspettare per ore in piedi. Forse si potrebbe essere più coerenti nell’organizzazione. E siamo stati fin troppo pazienti.
    Gli appuntamenti erano stati dati dall’asp che doveva sapere quali erano le condizioni è il personale disponibile. Sono pagati per organizzare queste cose.

    Sono stato al Civico. Nessun problema. Buona accoglienza sia nell’attesa che nella fase di osservazione dopo il vaccino. Nessuna ressa o assembramento e hanno vaccinato più di 450 persone. Siamo sempre a Palermo. Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Basta avere una buona organizzazione e collaborare. Le critiche in un momento critico non servono e fanno male.

    L’esperienza di 3-4 ore di attesa alla fiera la stiamo facendo in molti. E ci facciamo domande su come sia stato organizzato visto che avevamo preso un appuntamento e rispettato tutta la trafila.
    Che ci si debba pure dire che è colpa nostra non è accettabile

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Sì, alla Camera il ministro Piantedosi non ha parlato soltanto di orari di pubblici esercizi e di 60 telecamere, ma non ha pronunciato una parola che, chissà per quale motivo, risulta ostica a un uomo di destra, pur se ministro dell'Interno. La parola è mafia. Parlare di sicurezza, sostenendo che “le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese” qui da noi, con omicidi, mitragliate e incendi, non può bastare. Anche nelle uscite vannacciane a Catania e Palermo tra i cori di pensionati, militari e ragazzi non si è fatto cenno a una possibile lotta alla mafia. Non sarà Vannacci a risolvere il problema sicurezza.

Lagalla ha deluso parla soltanto c'e' una citta' da buttare. Partiamo dal corso tukory i venditori fanno una specie di mercato del materiale trovato nei contenitori della Rap appena finiscono l'orario di lavoro lasciano tutto per strada e sui marciapiedi . Sindaco e vigili urbani non sono in grado di evitare questa vergogna. Lagalla si era indignato per il mancato mercatino dello Zen (per il funerale del boss) ha fatto solo chiacchere ma di concreto non ha fatto nulla. Il traffico che c'e' in citta' e' impressionante i vigili urbani sono completamente assenti invisibili dovrebbero lavorare nele zone con piu' caos ma nulla non se ne vedono. Il corso olivuzza e' invivibile adesso i venditori di frutta hanno occupato i marciapiedi non c'e' piu' spazio per carrozzelle e carrozzine .

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