Incidente in viale Croce Rossa | "Tratto al buio da due mesi"

Incidente in viale Croce Rossa | “Tratto al buio da due mesi”

Incidente in viale Croce Rossa | “Tratto al buio da due mesi”
Il tratto di viale Croce Rossa in cui è stata investita Gilda Di Tullio, 80 anni
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Commenti

    Vergogna, mezza Palermo è al buio! Ma ci sono o ci fanno?

    Spero che la magistratura faccia degli accertamenti per stabilire che effettivamente il luogo sia buio e che se fosse stato illuminato la tragedia poteva essere evitata; e di contro indaghi i responsabili dell’azienda che doveva curare l’illuminazione; una perizia la potrebbe richiederla l’assicurazione e citare Amg per concorso di colpa.

    Buio il viale Croce Rossa?
    Avete mai percorso via Ammiraglio Rizzo la sera? In auto solo facendo molta attenzione e a piedi con la torcia dello smartphone… Da sempre

    sempre burocrazia per rimettere un palo ci vuole l’autorizzazione del comune ma andate a quel paese

    Io abito in Via Padre Rosario da Partanna zona Pallavicino siamo al buio da quasi 1 anno nonostante mi sono lamentato per ben due volte avendo ricevuto pure codice di lamentela mi sono sentito dire che provvederanno. Mi auguro che il Presidente AMG legga questa lamentela
    Grazie

    Carissimo guarda che via Felix Mendelssohn ( zona cruillas ) è da anni che in inverno è sempre buia.

    Campa cavallo che l’erba cresce…..

    MONDELLO PURE AL BUIO… MA E` UN PIANO DEL COMUNE PER RISPARMIARE SU ENERGIA?

    Giovanni 14/11/2019

    vi segnalo che in via Giovanni Aurispa la sera dobbiamo rincasare presto, per la stessa medesima situazione, di aver tolto tutti i pali di illuminazione per presenza di corrosione alla base, rimanendo al buio totale, L’illuminazione sola che abbiamo è quella delle tabelle dei negozi, che all’orario si spengono rimanendo nel buio più assoluto. Palermo è una città EU?
    Grazie

    La corrosione va evitata tramite la manutenzione. Manutenzione che eveditenteme non viene eseguita. Da segnalare anche la via massimo d’Azeglio totalmente al buio da chissà quanto tempo. La magistratura dovrebbe indagare e presentare il conto ai responsabili di tale sfacelo

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**

L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.

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