"La mafia voleva fermarmi,| ma oggi lo Stato ha vinto"

“La mafia voleva fermarmi,| ma oggi lo Stato ha vinto”

Commenti

    Senza i corrotti senza chi pur prestando giuramento di fedeltà allo stato, si corrompe alla mafia ai poteri forti alle lobby senza questo saremmo veramente un paese civile. Bisogna capirlo e fare in modo che questi corrotti e collusi con mafia e politica fuggano loro dallitalia e non che detengono poteri e agganci ovunque anchnella magistratura e nel csm. e

    Penso che i carabinieri sanno quello che fanno…..lavorano in silenzio ed alla fine colpiscono il male!

    *** una appropriazione indebita “virtuale”, a proprio vantaggio, di tali terreni, rappresentandoli… quali titoli di proprietà spettanza ad insaputa dei reali proprietari *** QUESTA situazione diciamo strana e che tutti si vergognano di confessare è che dal 2008 durante una riunione su Controlli Un impiegato Misconosciuto da tutti Pone una domanda **”” che senso ha accettare Autodichiarizioni della DISPONIBILITA’ del Fondo se poi in effetti non si ha nessun titolo di disponibilità, in sintesi IO posso produrre un atto Notorio dove dichiaro che ho 2 o 3 montagne a disposizione per pascoli od altro e posso accedere alle sovvenzioni etc etc. “”** RISPOSTA … questa è la Normativa, quindi con una sola piccola domanda si è messa in discussione tutta la normativa ed il modo di agire e di procedere, solo dopo FORSE si sono resi conto della voragine in cui si erano cacciati, perchè io mi sono rifiutato di fare quel lavoro, solo verbalmente, ma non vi erano problemi se lo volevano messo per iscritto, senza nessun problema, stessa cosa dicasi per qualsiasi incarico mi diano, possono Impilare quanti Atti e dichiarazioni che vogliono, Se non sono documentati da documenti certi (contratti) o da continuità certa o comunque attendibile, io mi rifiuto di trattare la pratica, e questo vale per tutte se non vedo una certa continuità storica se la sbriga il superiore, Che ci sta a fare il “Superiore”? E’ tutta la normativa da rivedere, le persone ne approfittano, mafiosi e non e poi se ne lamentano della loro stessa leggerenza

    Tutto merito delle forze dell’ordine, grazie

    La strada è tutta in salita.

    Basta pensare che la commissione antimafia regionale ha dubitato della veridicità dell’attentato ad Antoci, e che il presidente della Regione lo ha sostituito con un proprio fedelissimo.

    In mancanza dei controlli amministrativi…..

    Le persone oneste in Sicilia danno fastidio

    Grazie alle “Forze Dell’ordine” che rischiano la vita per noi cittadini onesti. Grazie

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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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