La vita in carcere di Cuffaro| fra libri, preghiera e studio - Live Sicilia

La vita in carcere di Cuffaro| fra libri, preghiera e studio

L'INTERVISTA AD AVVENIRE
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Dimagrito, si dedica allo studio, alla preghiera e ai libri. E pensa anche di scriverne uno. Totò Cuffato, l’ex governatore della Sicilia condannato a sette anni per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, si racconta in un’intervista ad Avvenire, pubblicata oggi, dalla sala colloqui del carcere di Rebibbia.

“Ho passato i primi giorni da solo – dice Cuffaro – ero terrorizzato, pensavo ci fossero pregiudizi verso i politici. Ho capito che il pregiudizio era solo mio quando, dopo dieci giorni, sono stato messo in una cella a quattro. Ora cerco di essere gentile con tutti, come tutti lo sono con me”. Passa le sue giornate a rispondere alle 4.500 lettere che gli sono arrivate e a studiare: iscritto a Giurisprudenza, ha sostenuto due esami e collezionato due 30, uno dei quali glielo ha dato Oliviero Diliberto, l’ex ministro della Giustizia. “Il prossimo esame, a settembre, sarà storia del diritto romano”.

Tanti i politici che sono andati a trovarlo, “dell’Udc, del Pdl, del Pd”, conferma Cuffaro, che aggiunge: “Il diritto di aver fatto parte delle istituzioni per 30 anni, mi impone oggi di accettare le decisioni di un’altra istituzione”. La sua famiglia lo va a trovare una volta alla settimana, “ma il fatto che sia condannata anche la tua famiglia è l’unica cosa che con le mie forze proprio non riesco ad accettare. La loro vicinanza è stata la mia salvezza, ma quello che tiene insieme tutto è la fede”.

E alla domanda su cosa farà una volta uscito, risponde: “Mi dedicherò all’agricoltura e alla mia passione, che sono i fichi d’India. Pur volendo tornare alla politica non potrei, sono interdetto dai pubblici uffici”.


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Commenti

    Mitico toto’.

    Potrebbe mandare dei cannoli a Lombardo, visto come gli sono andate le cose!

    Ma non potremmo tutti, una buona volta, lasciarlo in pace a scontare la sua pena?
    Non passa settimana (e non mi riferisco solo a Livesicilia, per carità) senza che non dobbiamo conoscerne ancora pensieri, umori e intenzioni.
    Credo che il silenzio sarebbe quanto mai opportuno, per rispetto alle istituzioni, all’uomo e alla sua famiglia.
    Anche perchè qualcuno potrebbe essere tentato di strumentalizzare queste ripetute interviste….

    Sta scontando la sua pena con dignità.
    Non si e’ certo inventato di tutto per non farsi processare .

    Bravo Cico, ma colgo l’occasione per dire a Cuffaro che lo pensiamo sempre perchè è una persona umanamente inarrivabile, e vi prego, non iniziate a dire che parlo così perchè ho ricevuto qualcosa, sappiamo benissimo che il 99% di noi ha chiesto o potrebbe chiedere in futuro anche una banale raccomandazione per saltare la lunghissima lista di attesa che c’è negli ospedali.
    P.S. Siamo più seri e meno ipocriti.

    Sono daccordo con quanti reclamano silenzio e rispetto. Sta pagando il suo debito con la società per cui adesso é giusto non infierire oltre. L’unica cosa che temo é che tra qualche anno (c’é la buona condotta) ritorni sullo scenario politico siciliano come un Guru. Tra noi polli di questo pollaio ci conosciamo abbastanza bene.

    poteva pensarci prima a coltivare i fichi….

    Se Di Liberto gli ha dato 30 Forgione gli darà la Lode.
    Molti sono stati a libro paga di Totò assessore con Capodicasa e Totò Presidente.

    Caro Totò, il tuo rispetto delle istituzioni che dimostri col tuo comportamento quotidiano e con l’esempio che stai dando a tutti, in primo luogo agli uomini delle istituzioni, e il tuo grado di sopportazione della sofferenza e delle ingiustizie che stai sopportando con dignità e serenità mi hanno convinto che non è più il tempo di tacere per prudenza o per paura, tanto cosa ci può succedere di peggio di quello che stai patendo tu e la tua famiglia?So che ognuno di noi nella sua attività ha commesso qualche errore/leggerezza da cui farsi perdonare o pentirsi, quindi anche tu certamente li avrai commessi, ma sopportare con serenità di essere additato da alcuni come il male assoluto ci è da stimolo per percorrere tutte le strade idonee e consentite per ripristinare la verità assoluta sui fatti addebitati a te e ad altri amici, affinchè GIUSTIZIA E VERITA’ TRIONFINO.

    Meglio i fichi d’india che la politica!

    Non entro nel merito della condanna e delle motivazioni, ho già detto in passato la mia e a questo punto sarebbe un inutile ripetersi. Dico solo solo che Cuffaro sta pagando per se ma anche per tutti gli altri, anche per molti di quelli che grazie a lui continuano a stare attaccati alle loro preziose poltrone mentre non dovrebbero.

    Salve a tutti, ovvio direi essere un sostenitore di una persona cosi ricca di virtu! Toto e’il giusto, provo chiunque a governare coi fatti e nn con le chiaccjere x 10 anni di fila una terra povera e dimenticata dallo stato e nn farsi una minima chiaccherata d’affari con un conoscemte e poi scoprire che quello era un mafioso. quindi a parere “”personale” noi tutti siciliani e gente onesta dobbiamo stare vicino a questo grande uomo che ha rischiato la sua vita x noi e che in questo brutale modo vede ripagati i suoi sforzi.. un consiglio per chi vinto dai pregiudizi e povero di esperienza sarebbe di evitare stupidi commenti. ciao

    umanamente dispiace ma è gente che ha gestito la cosa pubblica come se fosse privata alimentando non la meritocrazia bensì il clientelismo consentendo così facendo un distacco col resto d’europa sempre maggiore.

    Caro Toto’ continua a pregare, che con cio’ che risulta dagli atti ti e’ andata più’ che bene, per un pelo tutto il tuo patrimonio non e’ andato allo stato, come sarebbe stato giusto che fosse!! Altro che coltivare fichi d’india!!!…forse a venderli in una bancarella dalle parti di piazza lolli!!! Prega e studia e per cortesia trova il pudore di sparire in silenzio, che i siciliani per i prossimi 50 anni pagheranno le tue passioni private.

    Ora Francesco, dire che Cuffaro abbia rischiato la vita per noi mi pare ridicolo. Cuffaro ha fondato il “cuffarismo”, uno stile di vita nel quale e grazie al quale hanno sguazzato omucoli e lacchè di tutti tipi, gente onesta ed altra disonesta, tutti pronti a sfidare caldo o freddo pur di strappare l’ambita “vasata” preludio della puntuale raccomandazione. La colpa di Cuffaro è proprio questa, quella di avere favorito in modo sfacciato chi lo circondava, cosa questa che fanno tutti, a cominciare da chi è venuto dopo di lui, ma Cuffaro l’ha fatto in modo talmente evidente da apparire stucchevole. Nella sanità, nella pubblica amministrazione, nella stessa politica, troppi personaggi mediocri hanno fatto strada grazie all’amicizia di Cuffaro, credo che il buon Totò, che tutto è fuorchè un mafioso, una selezione avrebbe dovuto farla. Morale, solo lui fa la galera, molti dei suoi vecchi fans ora sono fans di altri.

    Totò è e sarà sempre IL PRESIDENTE! Solo chi ha avuto la fortuna di conoscerlo può capire la simpatia, la cordialità, il carisma e l’umiltà di questo grande uomo! In bocca al lupo per l’esame Presidente! Ps: non ho mai avuto favori!

    Cuffaristi, ma pazzo un po di decenza per la miseria. Certi commenti sono a dir poco ridicoli e surreali.

    L’unico Presidente degno di tale nome! adesso abbiamo il nulla!

    Cuffaro è una persona perbene a differenza di Arraffaele. Se avesse fatto quello che ha fatto Lombardo gli avrebbero dato l’ergastolo. FORZA TOTO’

    Sono sempre più convinto che Cuffaro stia pagando per il Passato, il Presente e il Futuro.

    mitico Totò?vergognoso pensarlo altro che mitico! W FALCONE&BORSELLINO

    COME PROMESSO MESI ADDIETRO, TORNO PER L’ENNESIMA VOLTA SU UNA CIRCOSTANZA SU CUI LIVE SICILIA NON HA DEDICATO ALCUNA ATTENZIONE. E’ RELATIVA ALL’INCONTRO TRA CUFFARO E AIELLO. I DOCUMENTI SOTTO TRASCRITTI SONO ATTI ISPETTIVI PARLAMENTARI CON CUI SI CHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE (CUFFARO)DI AIUTARE LA ATM DI BAGHERIA (AZIENDA SANITARIA DI AIELLO):
    XIII Legislatura ARS
    INTERROGAZIONE
    (risposta scritta)
    N. 1288 – Motivi dell’interruzione dell’erogazione di
    prestazioni salvavita di altissima specialità.
    Al Presidente della Regione e all’Assessore per la
    sanità, premesso che:
    – fino al mese di giugno 2002 sono state erogate in forma
    indiretta presso il centro ATM srl di Bagheria,
    prestazioni di altissima specialità a pazienti affetti
    da neoplasie oncologiche trattabili;
    – con nota indirizzata alle competenti autorità di
    governo, contabili e giudiziarie ed ai componenti della
    Commissione Sanità, è stato reso noto che l’AUSL 6 ha
    disposto l’interruzione dell’erogazione delle
    prestazioni non previste dal tariffario regionale,
    ancorché già ritenute indispensabili e insostituibili
    per la tutela della salute del cittadino e, come tali,
    già erogate in forma indiretta;
    considerato che l’erogazione delle prestazioni
    indispensabili e insostituibili per la salute del
    cittadino deve essere comunque posta a carico del SSN,
    indipendentemente dalla situazione reddituale dei
    beneficiari;
    rilevato che la AUSL ritiene che le prestazioni salvavita,
    già erogate in forma indiretta, debbano oggi, per
    l’ipotesi in cui non siano previste dal tariffario
    regionale, rimanere a carico dell’utente che le
    richiede;
    atteso che il passaggio dal sistema di erogazione delle
    prestazioni dalla forma indiretta a quella diretta non
    può modificare la natura delle prestazioni erogate, né
    il sistema di pagamento a carico del SSN;
    per sapere:
    – quali provvedimenti si intendano adottare a garanzia
    della tutela della salute dei cittadini e di quelli
    indigenti in particolare, al fine di poter continuare a
    garantire quelle prestazioni salvavita di altissima
    specialità, non previste in tariffari regionali;
    – quali provvedimenti si intendano adottare per inserire
    nel tariffario regionale, anche a titolo di
    aggiornamento, le voci relative a prestazioni in atto
    non previste.
    (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
    (5 settembre 2003)
    ZANGARA – BARBAGALLO –
    GENOVESE – GURRIERI –
    TUMINO – VITRANO –
    RAITI – PAPANIA
    XIII Legislatura ARS
    INTERROGAZIONE
    (risposta orale)
    N. 1301 – Accertamento della regolarità delle procedure per il
    rimborso delle prestazioni sanitarie ’salvavita’
    adottate dall’AUSL n. 6 di Palermo.
    All’Assessore per la sanità, premesso che:
    – la legge regionale n. 88 del 1980 individua le
    prestazioni sanitarie cosiddette ’salvavita’ che
    possono essere erogate in forma diretta o, in assenza
    di centri e strutture pubbliche o convenzionate, in
    forma indiretta;
    – le neoplasie maligne trattabili sono individuate tra le
    patologie la cui terapia viene inquadrata tra le
    prestazioni salvavita e in quanto tali da assicurare a
    tutti in forma diretta o indiretta ;
    – l’art. 32 della Costituzione italiana stabilisce che
    vanno garantite gratuitamente le prestazioni sanitarie
    ai cittadini meno abbienti;
    considerato che con nota del 5 agosto 2003 il Direttore
    generale della AUSL n. 6, in risposta a una lettera di
    diffida del Centro convenzionato ATM di Bagheria,
    specializzato in trattamenti radioterapici ad alta
    tecnologia, ha sostenuto di non poter riconoscere il
    rimborso di alcune prestazioni consistenti in
    trattamenti di neoplasie maligne portate avanti con
    tecnologie avanzatissime che salverebbero i tessuti
    sani colpendo invece selettivamente quelli malati, in
    quanto non ricomprese nel tariffario regionale;
    considerato altresì che le stesse prestazioni negli anni
    precedenti sono state invece riconosciute e
    regolarmente pagate allo stesso centro;
    tenuto conto inoltre che l’AUSL n. 6 ha comunque ribadito
    che le eventuali prestazioni che hanno carattere
    salvavita poichè non tariffate, dovevano essere pagate
    dagli stessi pazienti;
    per sapere:
    – se non ritenga opportuno disporre un’indagine ispettiva
    presso l’AUSL n. 6 di Palermo per accertare la
    regolarità delle procedure seguite per il
    riconoscimento e il rimborso delle prestazioni
    sanitarie cosiddette salvavita;
    – se non intenda accertare anche la regolarità dei
    rimborsi per le prestazioni effettuate dal Centro
    convenzionato ATM di Bagheria negli anni precedenti;
    – se non ritenga comunque di disporre il rimborso delle
    prestazioni salvavita per la cura di neoplasie
    trattabili, soprattutto quelle effettuate in forma
    indiretta;
    – se non intenda aggiornare il sistema tariffario
    regionale includendovi anche le prestazioni eseguite
    con tecnologie avanzate per la cura di neoplasie,
    previa verifica con un qualificato tavolo tecnico.
    (L’interrogante chiede lo svolgimento con urgenza).
    (15 settembre 2003)
    GIANNOPOLO
    ===============================================================================
    EBBENE, CUFFARO INCONTRA AIELLO NEL COSI’ DETTO RETROBOTTEGA SUCCESSIVAMENTE E CIOE’ IL 31.10.2003.
    ORA CUFFARO E’ IN GALERA ED E’ UN FATTO INCONTESTABILE CHE SIA STATO CONDANNATO. POICHE’ E’ ANCHE UN FATTO INCONTESTABILE CHE I DOCUMENTI SOPRA TRASCRITTI ESISTANO E POICHE’ COME EMERGE ANCHE DA QUESTO COMMENTARIO L’ARGOMENTO NON HA ESAURITO IL SUO INTERESSE, VORRA’ LIVE SICILIA DEDICARVI ATTENZIONE? VORRA’ CHIAMARE I FIRMATARI E CHIEDERGLI IL PERCHE’ DELLA LORO INIZIATIVA? VORRA’ CHIAMARE L’ONOREVOLE LUMIA E CHIEDERGLI SE E’ VERO CHE LA SUA SEGRETERIA BRIGO’ RIPETUTAMENTE SU QUELLA DI CUFFARO PER OTTENERE L’INTERESSAMENTO DELL’EX PRESIDENTE IN FAVORE DI AIELLO?
    RIBADISCO, QUESTO ARGOMENTO E’ ESCLUSIVAMENTE LEGATO AI FATTI CHE HANNO DATO LUOGO AL PROCESSO. NON DIMENTICHIAMO CHE CUFFARO E’ STATO CONDANNATO PERCHE’ ACCUSATO DI AVERE VIOLATO NORME PENALI, NON PER CATTIVA POLITICA. QUESTA NON ATTIENE ALLE PREVISIONI DEI CODICI.

    A leggere certi “w totò” (come se fosse un eroe)mi rendo conto di come sguazziamo nel degrado morale e civile in questa triste sicilia. Cuffaro ha contribuito a degradare le istituzioni con i suoi comportamenti per i quali, come è normale che sia per qualsiasi cittadino che commette reati, sta scontando la pena. Punto. Il resto sono chiacchiere dettate dall’ignoranza di cui francamente non vale nemmeno la pena curarsi. Adesso magari lo facciamo santo? S. Totò dei cannoli. In sicilia i veri eroi sono quelli che ogni giorno tirano avanti senza raccomandazioni, combattendo la loro lotta quotidiana contro una burocrazia criminale…questi sono gli eroi. Eroi erano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, invisi a tutta la classe politica (da Orlando, altro bello spicchio, a Cuffaro).

    Grande Toto….tutti con te

    @ Francesco; lei sa che quando governava il suo Cuffaro alla Clinica S. Teresa di Bagheria una determinata prestazione veniva pagata il triplo di quanto viene pagata adesso che la suddetta clinica è in amministrazione controllata. Quanto ci è costata questa amministrazione Cuffaro? La prego prima di rimpiangere Cuffaro vada a studiare la nostra Costituzione e i principi elementari di economia politica e di economia delle aziende pubbliche

    I conti li hai fatti tu che sai tutte ste cose?meglio la Borsellino o quello che abbiamo?bravi

    I conti li ha fatti la Sicilia

    Ero convinto che la scuola dell’obbligo contenesse oltre allo scrivere e al far di conto, anche il saper leggere. Il commentatore “Indignato” si duole dei compensi erogati ad Aiello in quanto imprenditore della sanità. Ha letto Indignato (mio commento delle 9:46) chi sosteneva la “sanità” bagherese? Nulla da dire?

    Spero tanto che Totò Cuffaro scriva un libro dove racconti i favori, le raccomadazioni, le agevolazioni che ha elargito a tutti (di destra, di sinistra, di centro che siano) in questi anni di potere e che racconti anche delle proposte indecenti di affari che gli hanno formulato personaggi che oggi gestiscono il potere economico e politico in Sicilia. E’ necessaria la verità di questo ultimo decennio affinchè si possa costruire un futuro che escluda i tanti parassiti e malfattori che ancora oggi, impuniti, svolgono ruoli da protagonisti.

    Lei ha letto le sentenze della Magistratura? Ha letto i resoconti degli incontri nei retrobottega di negozi Bagheria? Il tariffario della clinica S. Teresa lo decideva l’opposizione forse? L’interrogazione che lei riporta mi sembra incentrata sull’importanza delle prestazioni che la clinica forniva e che continua tutt’ora a fornire sebbene ad un costo di gran lunga inferiore rispetto all’era Cuffaro. La invito a leggere il libro “I complici” dove sono riportati e comparati i costi.
    Il commento di Marco è davvero interessante

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