L'addio di Lombardo ai Cinquestelle, vacilla la roccaforte Alcamo

L’addio di Lombardo ai Cinquestelle, vacilla la roccaforte Alcamo

Dopo Corrao lascia un altro dei fondatori del meet-up di una delle città più grilline d'Italia
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TRAPANI – È stato tra i fondatori di uno dei meet-up più forti della provincia di Trapani, quello di Alcamo, e ora abbandona la navicella del Movimento cinque stelle: Antonio Lombardo, eletto alla Camera nel collegio Sicilia 1-2, dice addio ai pentastellati insieme con altri tre colleghi di Montecitorio. Sulla scia di quanto fatto pochi giorni fa dall’amico di sempre, Ignazio Corrao, Lombardo saluta il movimento con un post dal titolo eloquente: “È stato un bel sogno, adesso sveglia”.

“La votazione sul Mes è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, non è più ammissibile e tollerabile svendere tutto quello che ci siamo detti e abbiamo promesso per anni”, scrive Lombardo, approdato al gruppo Misto della Camera, lanciando un attacco pesante ai vertici del movimento: “La classe dirigente del M5s dovrebbe dimettersi in blocco; con questa decisione si rischia di far pagare un caro prezzo a tutti”.

Poi il ricordo della propria esperienza nel movimento: “Ho amato il M5s in modo profondo e sentito, in modo sincero, fidandomi di un messaggio politico diverso. Sono stato un attivista nel senso più stretto del termine. Non mi pento di nulla di ciò che ho fatto, ho dato a questo progetto anni della mia vita, una parte importante della mia vita, l’ho fatto sempre in buona fede e con la speranza e la voglia di cambiare il nostro Paese. Il problema è che a cambiare è stato il M5s. Azzerato ogni confronto e dibattito interno, nessuno spazio di confronto”. Critiche che ricalcano quelle formulate da Corrao pochi giorni fa (“qui l’aria è diventata irrespirabile”) e che aprono una breccia in quella che è considerata a tutti gli effetti la Stalingrado dei pentastellati in Sicilia: Alcamo, con un sindaco M5s (Domenico Surdi), eletto al primo turno con il 48,1%.

Da Alcamo Corrao ha costruito un percorso politico che lo ha portato per due volte al Parlamento europeo e nella stanza dei bottoni del movimento. Da allora, dai primi passi del meet-up, di acqua sotto ai ponti ne è passata tanta. Oggi Corrao è nel gruppo europeo dei Verdi e anche Lombardo lascia intendere che quella sarà la sua strada: “Non intendo andare nel gruppo Misto per rimanerci, mi piacerebbe costituire una componente ecologista e progressista – scrive al termine del post -. Sono e sarò sempre a disposizione per affrontare e provare a risolvere i problemi del territorio”.

Parole che potrebbero lasciare presagire una emorragia di consenso per il movimento ad Alcamo e che fanno il paio con quelle pronunciate oggi a Livesicilia dall’amico Corrao: “Punto a proporre un’alternativa seria, partecipativa ed entusiasmante provando a mettere intorno al tavolo la Sicilia migliore, a prescindere dai partiti o associazioni di appartenenza”. In città fu eletta anche Valentina Palmeri, parlamentare regionale al secondo mandato e oggi tra i fondatori di Attiva Sicilia all’Ars. Con lei è andato via un altro esponente trapanese del M5s, il mazarese Sergio Tancredi, mentre la platea degli addii vede anche Piera Aiello, di Partanna, testimone di giustizia eletta alla Camera: anche lei, nel settembre di quest’anno, ha salutato i pentastellati: “Il movimento non mi rappresenta più”.


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Commenti

    Hanno più fatto danni loro che l’insieme degli altri partiti. Non dimenticheremo

    Non sono d’accordo con questo giudizio. Ci sono dei dissidi interni da risolvere ma dire che abbiano fatto dei danni e’ molto discutibile: di quali danni si puo’ parlare? Magari molti si lamentano e prendono pure il reddito di cittadinanza (magari senza averne diritto). Se prevale il qualunquismo presto ci troveremo con un governo nazionale della destra, come adesso in Sicilia, e sappiamo che c’e’ una situazione disastrosa come gestione dalla sanita’, alla viabilita’ e tutto cio’ che e’ competenza regionale.

    Ho la vaga impressione che alla prossima tornata elettorale tutti gli stallati dovranno cercarsi un podere su cui lavorare.

    Con il passare del tempo è diventato ormai un movimento a due o tre stelle.

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