L'Anfe: "Piena fiducia | nella magistratura" - Live Sicilia

L’Anfe: “Piena fiducia | nella magistratura”

L'Anfe nazionale e l'Anfe Delegazione regionale Sicilia esprimono "una dura condanna nei confronti delle persone di cui si dovesse accertare la responsabilità e dichiarano la più completa estraneità ai fatti criminosi".

la nota dell'ente di formazione
di
32 Commenti Condividi

ROMA – “Con riferimento a quanto accaduto in data odierna nel contesto dell’operazione della guardia di finanza che ha portato all’arresto di alcune persone dell’Anfe, Delegazione provinciale di Catania, accusate di aver perpetrato azioni criminose e truffe nei confronti della collettività, l’Anfe nazionale e l’Anfe Delegazione regionale Sicilia esprimono una dura condanna nei confronti delle persone di cui si dovesse accertare la responsabilità e dichiarano la più completa estraneità ai fatti criminosi”. E’ quanto si legge in una nota congiunta dell’Anfe nazionale e dell’Anfe Sicilia.

Nel comunicato,firmato dal presidente Anfe, Paolo Genco, si precisa che “L’Anfe nazionale e l’Anfe Delegazione regionale Sicilia hanno dato mandato ai propri legali di avviare tutte le procedure volte ad assicurare il rispetto e la tutela del nome e dell’onorabilità dell’associazione, dei dirigenti e di tutti i lavoratori”.

“Nel settembre 2011 l’Anfe Nazionale, venuta a conoscenza dell’avviso di garanzia ricevuto da Giuseppe Saffo e Francesco Cavallaro, ha commissariato la struttura provinciale, in virtù degli strumenti costitutivi che consentono il commissariamento, sollevando da qualsiasi incarico dirigenziale e incarico associativo il signor Giuseppe Saffo e la signora Eleonora Viscuso – si legge nella nota -, mentre il signor Cavallaro, essendo dipendente subordinato dell’Anfe Catania, ha avuto la riduzione delle mansioni, trasformatasi in data odierna in sospensione del rapporto di lavoro; per quest’ultimo, l’Anfe si riserva ulteriori provvedimenti ed eventuali azioni di rivalsa”.

“Sempre nel settembre 2011, l’Anfe – prosegue la nota – ha iniziato azioni ispettive e di verifica che hanno condotto al riordino della struttura, orientando i propri sforzi all’ottenimento della trasparenza amministrativa e finanziaria, fornendo ogni possibile forma di collaborazione con gli organi inquirenti e con le amministrazioni regionali”.

La nota precisa inoltre che “lo scorso mese di luglio, l’Anfe Nazionale ha depositato presso la procura di Catania le pratiche per costituirsi parte civile nell’eventualità di un processo, sia contro i dirigenti oggi arrestati, sia contro ogni dipendente della struttura provinciale che risultasse eventualmente coinvolto”.

“L’Anfe nazionale e l’Anfe Delegazione regionale Sicilia esprimono tutta la loro fiducia negli organi inquirenti e nella magistratura e il plauso nei confronti del governatore Crocetta e del suo governo, con specifico riferimento all’assessore del Lavoro Scilabra e auspicano che le loro azioni possano condurre verso quella regolarità di cui tanto necessita il settore della formazione professionale siciliana”.

Articoli Correlati


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

32 Commenti Condividi

Commenti

    Vuoi vedere che adesso sono tutti estranei ai fatti???

    Quando cadrà questo miserabile muro di omertà?
    Ammesso che le indagini confermino le accuse, pensate davvero che i veri colpevoli siano solamente Saffo e Cavallaro? Pensate davvero che tutti quei soldini siano finiti solamente nelle loro tasche?
    Per organizzare i corsi di formazione vengono coinvolte una marea di persone, coordinatori, docenti, tutor, allievi…..non credo che tutte queste persone siano ignare dei fatti accaduti…

    Non commento nello specifico i fatti che non conosco, ma di una cosa sono certa che avendo completato un corso professionale presso l’Anfe di Palermo nel 2010, non ho ancora ricevuto alcuna indennità di frequenza.

    Mi piacerebbe fosse un magistrato questa volta a rispondere delle mie continue richieste di informazioni inoltrate in questi anni a dipendenti, dirigenti Anfe, dipendenti dell’Assessorato competente.

    Le uniche risposte ricevute sono state quelle che dicevano che non vi erano fondi. Come mai allora si è continuato ad attivare altri corsi?

    Ormai vista la situazione non mi rimane che chiedere delucidazioni solo alla Guardia di Finanza e alla Magistratura perchè non vedo proprio come poter far valere un diritto che tutti sembrano ignorare dal momento che chi ci rimette sono sempre le ultime ruote del carro.

    Mai possibile che i fondi europei svaniscano nel nulla prima ancora che i veri destinatari di tali fondi, ovvero gli allievi dei corsi ricevano quella briciola che invece potrebbe servire per avviare un’attività in proprio.

    La formazione professionale avrebbe senso se i fondi fossero solo ed esclusivamente usati come microcredito per futuri imprenditori, lavoratori autonomi. E invece mi ritrovo a dover aspettare ancora dopo quasi 4 anni per quattro miseri spiccioli con i quali non potrò neanche stampare quattro biglietti da visita per iniziare una attività. Che vergogna.

    “Soltanto voi siete responsabili di voi stessi. Nessun altro deve rispondere
    delle vostre azioni, quando giunge il giorno del giudizio, citazioni di Aramahansa Yogananda.
    Con questo si vuole far capire all’opinione pubblica che ognuno è giudice di se stesso negli atti illeciti che si compiono e che le persone che sono capaci di illeciti non trascinano con sè colleghi che lavorano onestamente e che giornalmente offrono il loro contributo professionale.
    Ogni responsabile va punito e non si faccia l’errore di mettere nello stesso piano i dipendenti onesti e dignitosi delle altre provincie degli enti in questione.

    Con onestà di pensiero una lavoratrice che non ha bisogno di celebrità

    Genco, tu niente ne sapevi….ahahahahahahahahahahahahahahahahah

    Poverino Genco non c’entra nulla. Lui detta leggi in assessorato. Forse l’agenzia unica la vuole gestire lui. Lui è bravissimo .a ….

    Se, seeee. Piena fiducia???? L’abbiamo noi piena fiducia! Fiducia che dopo l’ANFE di Catania i P.M. si mettano a indagare anche a Palermo.

    ma infatti farsi un corso solo per i quattro spiccioli è ridicolo

    Lo chieda alla Sig.ra Scilabra e all’Avv. Corsello come mai Lei non abbia ricevuto l’indennità di un corso dell’anno 2010 / 2011…. Chieda come mai per una condanna a dei burocrati amici si sono congelate le somma di dipendenti e allievi.. Le sapranno rispondere cara lettrice..

    Curnutu cu ci criri……………………..nenti sapianu……………………e Genco che dice dei suoi carissimi amici Saffo e Cavallaro ?

    adesso si scoprirà che nessuno sapeva che nessuno vedeva che nessuno sentiva. Mi auguro che presto si faccia luce e che TUTTI i responsabili vadano a visitare le patrie galere non gli arresti domiciliari.

    I corsi dovrebbero essere gratuiti e basta…!! senza diaria, in modo da fare una selezione naturale.. mi spiego…tutti gli allievi che vengono solamente per i soldi.. direttamente staranno a casa.. viceversa chi è interessato al corso, e quindi ad un attestato… puo’ frequentare senza essere disturbato…..!!!! se pensate che un allievo a frequentato un corso solamente per raccogliere i soldi per comprarsi, una chitarra..!!!!. ho detto tutto…!!!

    Carissima gli ALLIEVI, I COORDINATORI, I TUTOR E I DOCENTI, sicuramente ne pagano le conseguenze… che sia chiaro, loro non c’entrano proprio niente. E basta sempre pronti a scagliarsi contro i lavoratori!!! E poi, pure gli allievi adesso!

    Gent.ma Sig.ra, sicuramente è sua facolta’ denunciare sia alla Magistratura che alla Guardia di finanza, quanto da Lei asserito, ma prima di additare l’Ente o chi lo dirige farebbe bene ad informasi se effettivamente l’indennità a lei dovuta fosse stata effettivamente erogata all’Ente ANFE. Le preciso sia per Lei che per altri magistratura e Finanza compresa come stanno effettivamente le cose. Lei ha ricevuto un primo acconto ed il saldo lo riceverà non appena l’Assessorato avrà erogato il saldo già rendicontato nel mese di luglio 2013.
    Relativamente alla sua affermazione che ha chiesto informazioni e le è stato risposto che non vi sono fondi, la prego di fare nome e cognome a cui lei si è rivoltà.
    Mi auguro che lei possa dimostrare quanto da Lei dichiarato e le dico che non basta celarsi nell’anonimato pensando di attivare dinamiche che posso anche portare a denunce da parte dell’Ente nei suoi confronti. Le faccio osservare che legge non punisce solo chi si ruba i suoi soldi ma punisce anche chi afferma il falso e calunnia le persone.

    OGni allievo formato costa alle casse 10.000,00 euro.

    Si potrebbe tacere invece di strillare verginità ? Questi che hanno pure i commissari potrebbero almeno star zitti o dovremo credere che non sapevano ciò che accadeva a casa loro ???

    Se questo Saffo parlasse ….

    E ci mancasse che non sia piena
    fiducia….sono tutti cacati!

    I rappresentanti provinciali di CGIL e CISL che sono a libbro paga ..nenti sapianu ????

    L’assunzioni i parenteli …

    Genco non sapeva nulla? ma la smetta signor Presidente!!!!!

    com’è che Genco fa l’impiegato Anfe ed è anche il presidente? com’è che gli impiegati dell’ente non prendono da mesi lo stipendio? com’è che anche amici e parenti di genco lavorano nell’ente anfe? com’è che l’ente ha spalfonato dal budget e Genco non c’entra.
    Com’è che Genco come presidente prende lo stipendio di impiegato che fa due lavori contemporaneamente. Com’è che Crocetta così solerte a prendersela con gli sfardati non ha commissariato l’ente che pare sia uno dei più forti in sicilia con 800 impiegati mentre nelle altre regioni l’ente è più contenuto.

    @Chiaretta
    Le lezioni fantasma vengono sistematicamente fatte anche con la compiacenza di allievi tutor coordinatori docenti e i muri delle aule

    Se l’amministrazione regionale erogasse i finanziamenti celermente così come celermente revoca l’accreditamento agli enti, sicuramente il personale ANFE prenderebbe gli stipendi, per quanto mi risulta quando Genco prende i finanziamenti il personale viene PAGATO regolarmente.

    Leggendo bene l’articolo i fatti risalgono dal 2005 al 2010. Infatti dopo l’ente è stato commissariato.

    amici e parenti? direi intere famiglie. Ma come hanno fatto? Insomma ce ne vuole di faccia di bronzo.

    Se c’era un commissariamento dal 2011, penso che Genco sapeva e in qualche modo ha provveduto…. che poteva fare di piu’? Arrestarli lui? Ha mandato gli atti in procura a Luglio e oggi ci sono gli arresti. Credo si sia comportato correttamente.

    Chiaretta hai voglia di scherzare spero….?!
    Se tu vivi nel mondo delle favole non è certo colpa mia…a parte il fatto che, al contrario di quello che pensi, io mi scaglio proprio contro chi fa finta di lavorare e ti assicuro che scaricare la colpa solamente a Saffo e Cavallaro non risolverà certo tutti i problemi.
    I corsi fantasma sono stati resi possibili anche con la complicità delle altre figure. Vorresti dire che un coordinatore o un tutor che firma registri d’aula o firma un contratto che in realtà non viene mai eseguito ha minori responsabilità di un “gestore” di nome Saffo o Cavallaro?
    Io spero che le indagini siano veramente scrupolose così ti renderai conto di tutto il marcio che c’è dietro alcuni corsi di formazione.

    Sei vero un eroe, ma un EROE DEL FALSO E DELLE BUGIE. VERGOGNATIIIIIIIIIII

    Condivido quanto da te commentato; caso vuole che per un oscuro quanto provvido disegno del destino le sue figliole lavorino in questo ente; ma cosa vogliamo che sia! se io svolgessi l’attività di ciabattina nulla osta che i miei figli sviluppassero lo stesso interesse verso il lavoro che svolge il proprio familiare, ma trattandosi di un ente pubblico………..

    Non sempre è corretto screditare intere categorie di lavoratori sulla base di semplici opinioni personali; la realtà è che quando scoppiano scandali come questi( ma si puo’ ancora definirli tali?) viene facile pensare tutto il male possibile su tutto; il fatto che in molti di questi enti siano impiegati amici e parenti di presidenti o personaggi politici credo sia quasi fisiologico; come affermavo prima è facile che le opportunità lavorative trovino riscontro piu’ immediato in ambienti contigui a quello familiare(esempio fatto prima) ; diversa cosa sarebbe sapere se ognuno dei familiari,amici o parenti siano stati reclutati attraverso una corretta e trasparente modalità di assunzione valida per tutti!
    Quindi trovo riduttivo sparare a zero su amministratori e presidenti di questi enti sulla base della presenza di familiari facenti parte dello stesso ente………
    Questo da solo non vuol dire niente|

    Ma le sue figliole non sono le uniche figliole. Non ci crederai ma ci sono anche tante sorelle e tanti fratelli, a volte così bravi e preparati che, figurati, presi anche a tre a tre o a quattro a quattro, se si contano i mariti o le mogli (proprio che non si sono risparmiati). Il conto sfugge per i cugini e cognati.

    Nemmeno in Grecia fanno più queste cose.
    I greci stanno dimostrando più dignità e senso dello stato.

    Ho collaborato con l’ANFE di Palermo per qualche anno e posso assicurarvi che quando Genco ha appreso la notizia di Catania circa 2 anni fa, ha subito commissariato l’ente catanese.

    La magistratura indaga da allora e se lui fosse stato coinvolto, non credo che abbia avuto pure la possibilità di costituirsi parte civile. Ha collaborato con gli inquirenti per ricostruire tutta la situazione contabile e per sbloccare la rimanenze dei finanziamenti per i lavoratori. Non credo che oggi sui girnali abbiamo visto la sua foto. Credo invece che tutti quelli che ne parlano male siano stati trombati perchè il sistema che li ha condotti nella formazione, non li ha più garantiti e oggi sparano a zero senza conoscere le dinamiche che ci sono dietro. Vogliamo solo un capro espiatorio su cui sfogare le nostre situazioni economiche o magari i nostri fallimenti.
    Negli anni ho collaborato anche con altri enti, ma l’ANFE Sicilia credo sia un esempio di gestione e una bella realtà che molti non conoscono ma sono pronti ad attaccare pur di sfogare le proprie delusioni.

    eroe dimostra di essere veramente la sintesi della frustrazione.

    Condivido pienamente ciò che dice Alessio. Bravo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *